The Gap – Michele Jaffe

Titolo: The Gap
Autore: Jaffe Michele
Casa Editrice: Fanucci
Genere: Bambini e ragazzi, Giallo & Thriller
Traduttore: Stefania Rega
Pagine: 364
Prezzo: 16

L’immagine è spoglia ma bella.
E’appena prima dell’alba, nel momento in cui il mondo diventa monocromatico e una luce azzurra avvolge tutte le cose. I lampioni sono spenti, la strada è un nastro grigio e silenzioso solcato da due linee nere che nascono in alto a sinistra e si spengono in basso a destra. Sullo sfondo si intravedono alcune ville, sfocate e striate da macchie scure di pioggia. In primo piano, leggermente spostato a destra, sopra un prato grigio-blu c’è un bellissimo cespuglio. Sembra essere uscito da una favola, somiglia al corpo di una strega trasformato da una maledizione, con le dita rugose rivolte verso il cielo. Dentro c’è una ragazza.

La ragazza in questione si chiama Jane Freeman, è ricca, bella e popolare e di colpo si ritrova a fare parte della sua ultima collezione di fotografie, intitolata “Principesse morte”.
La vita di Jane sembra perfetta, con un sacco di amici che le vogliono bene ed un ragazzo innamorato perso di lei. Si sa, però, che una vita perfetta spesso e volentieri suscita rabbia e gelosia ed è forse per questo che, durante una festa a scuola, Jane viene investita da un’auto in corsa.
Incidente, suicidio od omicidio? La polizia non lo sa e il fatto che Jane non ricordi nulla di ciò che è successo non aiuta.
La stanza piena di fiori e regali, amici che la vanno a trovare in continuazione, persino un ammiratore segreto diventano ad un tratto inquietanti, se visti con gli occhi paranoici della protagonista che, ormai, rischia di vedere nemici nascosti dietro ogni angolo, senza accettare di essere tacciata come pazza suicida.
Sebbene lo stile sia quello caratteristico dei romanzi per ragazzine, la storia cattura per la complessità dei rapporti intessuti tra i personaggi.
A suo favore va il fatto che, una volta tanto in questo genere di libri, la protagonista non sia un’ochetta dei quartieri alti ma nasconda una psicologia molto più approfondita, per la quale la continua ricerca di popolarità diventa soltanto una maschera dietro alla quale nascondersi.
A mio parere molto fastidiose sono, invece, le continue descrizioni del vestiario, rigorosamente griffato che servono certamente a sottolineare la superficialità del mondo in cui Jane si trova a vivere, ma sono assolutamente troppe e troppo dettagliate.
In conclusione, The Gap è un romanzo piacevole e scorrevole con un’ottima trama di fondo e un colpevole difficile da individuare. Lo consiglio alle ragazze sotto i vent’anni oppure alle adulte che hanno voglia di godersi una lettura leggera ma avvincente.

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