Salone del Libro 2014 – A tu per tu con… Francesca Civiletti

Abbiamo incontrato al Salone del Libro la scrittrice Francesca Civiletti, autrice del romanzo fanta-storico IL CORVO E LO SCORPIONE, edito da Rogiosi, pensato per un pubblico di lettori di tutte le età.

Come nasce l’idea de Il Corvo e lo scorpione?

L’idea nasce a Dublino nel 2004 e,  grazie ad un master in copyright, in 4 anni l’ho revisionato e proposto.

Come è andata la ricerca della casa editrice?

In periodi come questo, ovviamente, non facile. Le grandi case editrici ultimamente investono quasi esclusivamente su nomi noti. Rogiosi ha voluto cogliere la mia sfida, ma il futuro è molto incerto.

Ti sei ispirata ad un autore particolare?

Non ad uno in particolare, ma ad un genere particolare. Quello fantasy. In realtà anche i romanzi di avventura e storico hanno giocato un ruolo importante. Quindi direi di aver creato un mio genere, con uno stile personale.  Anche il cinema mi ha aiutato, ispirandomi a film di avventura ed azione per dare movimento alla trama.

Il romanzo è molto didascalico. Secondo te perché?

Sicuramente è dovuto all’inesperienza. Purtroppo non è facile immedesimarsi nel lettore quando stai scrivendo e ho steso il romanzo con la consapevolezza che il narratore ne sapesse più di lui. Nel mio secondo libro migliorerò sicuramente.

La quantità di personaggi ed i loro nomi particolari sono tali da non riuscire subito ad entrare nel vivo dell’azione. Ci vuole un po’ a “carburare”. È stata una tua scelta?

Più che scelta, parlerei di rischio. Ho voluto rischiare, consapevole però di dare un’informazione pura riportando al lettore in modo quasi completamente netto la cultura celtica e i suoi suoni/nomi.

Avevi pensato ad un finale diverso?

Trama ed intreccio sono molto lineari e puliti e, inaspettatamente, tutto è stato spontaneo e senza schemi precisi né su carta, né in testa. Questo però ha portato al blocco dello scrittore, che ha allungato in modo considerevole i tempi di stesura.

Dai un messaggio ai nostri lettori.

Visto che ho la possibilità ne vorrei dare due:

  • Provate ad avvicinarvi al genere “fantastorico”, che unisce il divertimento del fantasy all’interesse e curiosità del romanzo storico. Molte verità non sono ancora state spiegate, molte leggende sono ancora irrisolte e suscitare interesse nei confronti dei lettori, può essere un modo per perseguire più facilmente la verità.
  • Seguite il BENE vero, quello puro, quello che è nel cuore.
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