Quasi arzilli – Simona Morani

Titolo: Quasi arzilli
Autore: Simona Morani
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: giunti
Genere: Romanzo
Pagine: 175
Prezzo: 12,00

“Lo sa, i vecchi… mi scusi il termine… i vecchi lo sanno di essere vecchi, in genere. E sanno già da tempo che presto dovranno andarsene. Anzi, alcuni ne sono quasi sollevati. Sanno di avere dato tutto quello che potevano, molti hanno faticato tanto e ora sono pronti a riposarsi. Hanno accettato quest’idea, mi spiego? Lei invece…” (p. 67)

Nel paesino Le Casette di Sopra, disperso nei monti dell’appenino reggiano, il piccolo gruppo di anziani continua a tenere banco tra scorribande amichevoli e mani di briscola a più di ottanta anni suonati. Proprio non vogliono accettare che il tempo scorra velocemente e che il grande giorno potrebbe arrivare quando meno ce lo si aspetti. Cosa che accade proprio ad un loro, Ermenegildo, storico fruttivendolo, che ha lasciato non solo un vuoto nel gruppo, ma soprattutto un grande interrogativo: “Chi sarà il prossimo? E cosa c’è dopo la morte?”. Ed ecco dunque che, a proprio modo, ogni membro del gruppo reagisce alla dipartita dell’amico: chi, come Ettore, va tutti giorni dal medico per fare un controllo, chi, come Gino, ormai prossimo al secolo di età e praticamente cieco, guida senza prudenza un’Apecar tra le viuzze del paese, chi, come Basilio, ex-militare, si prende prima “a male” e poi “a cuore” il bosniaco che è subentrato al negozio di ortofrutta dell’amico, ritrovandoselo in famiglia. Il loro punto di incontro resta La Rambla, bar del paese, e tra un bianchino, una sigaretta e un giro di briscola, il gruppo di allegri attempati riesce a farla franca per ogni tiro del giovane agente di polizia municipale che, insieme al sindaco, vorrebbe vederli tutti rinchiusi fino alla fine dei loro giorni nella nuova casa di riposo per anziani. Ciò che da fastidio non è di certo il pericolo che questi vecchietti potrebbero arrecare al paese, ai passanti o alle forze dell’ordine; tra le righe, con un tono sarcastico, divertente e molto ironico, Simona Morani fa emergere come questo gruppetto trovi la forza di andare avanti insieme, godendosi la vita fino all’ultimo giorno, perchè loro una vita a testa alta, di sacrificio e fatica, l’hanno fatta, mentre i giovani d’oggi, nonostante il benessere e le tecnologie, riescono ad essere più scontenti, sfiduciati e senza un disegno preciso di quello che vogliono veramente.

Un romanzo leggero, simpatico, ma dal messaggio molto forte: il grande giorno arriva per tutti, ma è come ci si arriva che fa la differenza!

“All’epoca la montagna svettava davanti a loro ed erano troppo presi a scalarla. Adesso invece erano giunti sulla cima e potevano sedersi, riposarsi, lasciarsi andare e guardare indietro al cammino percorso, alla fatiche sostenute. Ce l’avevano fatta! Erano arrivati al traguardo insieme” (p. 162)

 

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