Quanto vale un fumetto?

Un fumetto vale quanto un libro? Pare proprio di sì. Perlomeno se guardiamo ai premi letterari più importanti d’Europa, il Costa Award e il Booker Prize, che hanno incluso da quest’anno i libri a fumetti tra i testi in concorso. D’altronde, il successo delle graphic novel negli ultimi dieci anni è cresciuto a dismisura (giusto per fare un esempio, l’Internazionale ne pubblica una a settimana). Segno dei tempi che cambiano, di un settore che si apre a nuove forme di sperimentazione, dove alla potenza delle parole si affiancano immagini di pregevole fattura. Ovviamente, se da un lato c’è chi apprezza questa nuova apertura, dall’altro c’è chi denuncia l’incompatibilità delle due forme artistiche, entrambe meritevoli ma allo stesso tempo troppo diverse per competere nella stessa categoria. E voi, cosa ne pensate? Il fumetto è un figlio adottato o un figlio illegittimo?

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  • http://www.twitter.com/azafuserock Alessio

    Scusate ma a me non piace questa definizione di figlio adottato o illeggittimo. Il fumetto può piacere o meno, ma non capisco perchè debba essere classificato come arte “minore”: la letteratura è composta da libri di alta qualità come da ciofeche e lo stesso dicasi del fumetto. Perchè un fumetto di alta qualità (di disegno, storia e narrazione) dev’essere considerato a priori inferiore di un libro, magari pure mediocre? E perchè il disegno, se destinato alla pittura è Arte e se invece destinato al fumetto è solo disegno?

    • http://www.gliamantideilibri.it Redazione

      L’accezione “figlio adottato” e quella “figlio illegittimo” non cercano di far apparire il fumetto come arte minore, ma provano a dare una collocazione allo stesso nel panorama delle arti. Il quesito è volto semplicemente ad indagare se nella mente delle persone il fumetto è da considerarsi letteratura, oppure è un’arte a sé stante.

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