Pagine da chef – La Dieta Smartfood

Titolo: LA DIETA SMARTFOOD In forma e in salute con i 30 cibi che allungano la vita
Autore: Eliana Liotta
Casa Editrice: Rizzoli
Genere: ricettario, saggio
Pagine: 360
Prezzo: 16,90 €

Sta arrivando la primavera e con essa il richiamo dell’estate e inizia a profilarsi all’ orizzonte la temuta prova costume. Fioriscono in libreria i titoli dedicati al dimagrimento e alle diete, per non parlare delle diete miracolose promosse su internet: del minestrone, del gelato, dell’ananas e via con la fantasia. Sono tutte affidabili? Ovviamente no, ma come districarsi in questa giungla di consigli alimentari e notizie contradditorie?

E’ uscito in questi giorni il libro “ La dieta Smartfood” scritto dalla giornalista, autrice del blog “Il bene che mi voglio”, Eliana Liotta insieme a Pier Giuseppe Pelicci, direttore della ricerca allo IEO -Istituto Europeo di Oncologia-  e alla nutrizionista Lucilla Titta. Si tratta del primo volume che propone una dieta con il marchio scientifico dello IEO, a cui viene donato un euro per ogni copia acquistata.

Prima ancora che un insieme di suggerimenti sul cibo, Smartfood è una cultura basata su dati scientifici, come dimostra l’ampia bibliografia alla fine del libro; una cultura che si propone come una bussola per distinguere ciò che è bene, meno bene o male per la nostra vita e il nostro organismo. Smartfood ci aiuta ad acquisire consapevolezza dandoci gli strumenti per discernere tra le mille proposte alimentari e, basandosi sulla scienza, ci dice in che modo l’alimentazione influenza la nostra salute.

E’ un vero e proprio cambio di prospettiva: se la dieta è spesso associata a sentimenti di privazione e rinuncia, la cultura Smartfood parte dall’assunto che mangiare è uno dei piaceri della vita e non ha senso inseguire ideali di longevità rinunciando ad un piacere che rende la vita degna di essere vissuta. Certamente un’alimentazione scorretta e incontrollata è una minaccia ed è collegata ad una serie di patologie, dal cancro al diabete. Si tratta di concedersi qualche soddisfazione, scegliendo però quegli alimenti che “aiutano il palato a gioire e il corpo a difendere salute e peso forma”.

Grazie a due discipline molto recenti, la nutrigenetica e nutrigenomica, che studiano il rapporto del cibo con il nostro DNA è possibile individuare le “molecole smart” che dialogando con i nostri geni sono in grado di rallentare l’invecchiamento, aggirare malanni, acciacchi e sovrappeso. Non si tratta di composti custoditi da alimenti introvabili e culture a noi sconosciute: i venti “Longevity Smartfood” sono di facile reperibilità e tra loro trovano posto le arance rosse, il cioccolato fondente (almeno 70%), le fragole e i frutti di bosco, la curcuma e le melanzane, ciliegie, asparagi, tè e uva. A questi si aggiungono i “Protective Smartfood” come l’aglio e i cereali integrali, i legumi, la frutta secca e le erbe aromatiche.

Ciascun alimento e le sue proprietà sono minuziosamente descritti e vengono dati consigli sul miglior metodo di cottura per preservarne le qualità. Non manca il capitolo dedicato ai miti da sfatare che riguardano la salute e l’alimentazione, un glossario che aiuta a entrare nel dettaglio rendendo alla portata di tutti anche i concetti scientifici più complessi e la proposta della dieta Smartfood, divisa in due fasi: START con una autovalutazione completa di schede da compilare e SMART, acronimo di: Specifica, su Misura, Appagante, Realistica e con Tempi di scadenza per la realizzazione; un bel cambio di prospettiva rispetto alla diete tradizionali!

Non troverete ricette miracolose, ma indicazioni per comporre il pasto e menù tipo secondo i principi della dieta Smartfood, consigli riguardo all’attività fisica e trucchi per ridurre l’apporto di nutrienti poco adatti alla salute. Il tutto è raccolto in un discorso affascinante che vi condurrà, grazie alle illustrazioni e agli approfondimenti, a conoscere come funziona il nostro DNA e come possiamo intervenire sulla sua espressione garantendoci una salute migliore per un tempo più lungo.

Voto: 5 padelle

 

Voto5

 

 

 

Perché leggere questo libro: perché la dieta Smartfood si fa prima nella testa e poi a tavola

Nota sugli autori:

ELIANA LIOTTA, giornalista, scrive per “Sette” e “Io donna” (settimanali del “Corriere della Sera”). Il suo blog su iodonna.it è “Il bene che mi voglio”. In RCS è stata direttore del mensile, del sito e della collana di libri “OK Salute” e vicedirettore del settimanale “Oggi”.
PIER GIUSEPPE PELICCI, direttore della ricerca allo IEO e ordinario al l’Università degli Studi di Milano, è noto per gli studi su oncogenomica e longevità. Ha contribuito al primo farmaco molecolare anti-tumorale e alla scoperta del primo gene dell’invecchiamento nei mammiferi.
LUCILLA TITTA, ricercatrice e nutrizionista, è coordinatrice del progetto SmartFood allo IEO di Milano. Studia le correlazioni tra alimentazione e salute, con particolare attenzione alla divulgazione scientifica, intesa come strumento di prevenzione.

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