Novità in uscita dal 12 ottobre al 18 ottobre

ROMANZI

unnamed (2)Sfortunato è quel regno che ha per re un uomo debole. È il 1437 e le nubi si addensano minacciose nei cieli inglesi: il potere è in mano alla famiglia Lancaster, ma il “leone d’Inghilterra” Enrico V non è più sul trono. A succedergli è il figlio, Enrico VI, un uomo malato e senza ambizioni. Ma il trono di Inghilterra è troppo importante perché resti nelle mani del “re agnellino”. Così, sono in molti, nella schiera dei suoi avidi consiglieri, ad approfittare della situazione – come il potentissimo duca di Suffolk, che nutre inconfessabili speranze di potere. Ma anche nella stirpe di York, rivale dei Lancaster, c’è chi non ha rinunciato a volere l’Inghilterra nelle mani di un re forte – come Riccardo, duca di York, e i suoi sodali. Tanto più che all’orizzonte c’è una nuova minaccia: l’imminente ribellione nei territori inglesi di Francia. E quando comincia a correre voce che Enrico VI sia stato promesso in sposo a una nobildonna francese, Margherita d’Angiò, il futuro dell’Inghilterra appare come non mai in pericolo. Per i Lancaster e gli York comincia così un reciproco assedio, una guerra da combattere in patria e nei territori francesi, il cui bottino è il destino stesso dell’Inghilterra. E quel trono che più di tutti gli altri vuol dire potere e, come il potere, non cessa di generare mostri.
“La guerra delle rose” di Conn Iggulden, Edizioni Piemme.

unnamedQuella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni…
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui nascono le paure.
Un tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta.
“Biografia non autorizzata di una bicicletta” di Umberto Dei, Ediciclo Editore.

unnamed (5)Dante Celestino è un emigrante messicano, timido e analfabeta. Da molti anni conduce un’esistenza indigente nell’Oregon, ma non è ancora in grado di pronunciare una parola in inglese e non possiede documenti d’identità in regola. La moglie Beatriz è morta prematuramente lasciandolo solo a crescere la figlia Emmita fino al raggiungimento del quindicesimo anno di età. In quella occasione Dante organizza un sontuoso ricevimento per celebrare il debutto in società della ragazza. Ma durante la festa un gruppo di giovani centauri irrompe sulla scena gettando la folla degli invitati in preda al panico. Emmita sale sulla moto del capo banda, Johnny Cabada, che ha fama di essersi arricchito con il traffico di stupefacenti. In una lettera lasciata al padre lo dissuade dal cercarla, dichiarandosi intenzionata a vivere d’ora in poi da cittadina americana. Il padre non si arrende. In compagnia di un asino zoppo a nome Virgilio, varca per la prima volta i confini dell’Oregon per cercare, tra i gironi infernalidel paese, la figlia e le ragioni di un’appartenenza tradita.
“La ballata di Dante” di Eduardo Gonzales Viana, Baldini & Castoldi.

NARRATIVA

orfeoPeter Els è un compositore, una celebrità oscura tra gli esperti musicali per le sue sofisticate ricerche scientifiche sul mondo dei suoni e della musica. Una sera Peter apre la porta di casa e si trova davanti due poliziotti venuti per una banale verifica. Siamo in piena psicopatia post 11 Settembre, l’attenzione a ogni stranezza ed eccentricità si trasforma facilmente in paranoia. E così lo sguardo indagatore della Sicurezza nazionale è subito attratto dal laboratorio casalingo di microbiologia, dove Peter conduce gli esperimenti nel tentativo di trovare la musica che si nasconde dietro i rumori del mondo. Terrorizzato dall’irruzione governativa, Peter si trasforma presto in un fuggitivo. E mentre su internet il suo caso esplode ed egli viene indicato come “il Bach del bioterrorismo”, lui cerca rifugio nel passato, nelle persone che ha amato e che hanno contribuito in maniera decisiva al suo viaggio nella musica. Con l’aiuto dell’ex moglie, della figlia e di un collaboratore di lunga data, progetta il suo piano: trasformare il disastroso incontro con la polizia di Stato in un lavoro artistico che sappia destare le coscienze e portare alla luce tutti i suoni inascoltati che ci circondano. Il risultato è un romanzo che tocca le vette più alte della riflessione e dello stile, costruito con la grazia e la comprensione umana del più ambizioso scrittore d’America.
“Orfeo” di Richard Powers, Mondadori.

l'appetitoDall’ultimo pasto di san Francesco – santo ma segretamente goloso! – alla sontuosa tavola di Honoré de Balzac, dai cibi raffinatissimi del banchetto del Gran Khan alle uova con cipolle e scalogno care a Napoleone, passando per tre deliziosi intermezzi sul caffè, le castagne e i tartufi, Franco Cardini mette in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet: e ci regala un libro appassionante, documentatissimo, pieno di profumi e di curiosità che solo lui poteva scovare tra le pieghe della grande storia. Spaziando dal Medioevo ai totalitarismi novecenteschi e non solo, Cardini torna alla narrativa con una serie di racconti gustosi, che sono anche un’illuminante testimonianza di come la cultura materiale sia specchio dello spirito di ogni popolo, e possa essere per lo storico una lente speciale per comprenderne i segreti. Ogni racconto è, così, corredato tanto da un’indicazione delle fonti quanto dalle ricette che Franco Cardini ha sperimentato, una per una, nella sua cucina fiorentina: dall’acquacotta al piccione glassato, dal cuscus magrebino alla crema Chantilly, ciascuno di noi potrà portare sulla propria tavola i sapori del passato, e ritrovare intatte le emozioni che essi racchiudono.
“L’appetito dell’imperatore” di Franco Cardini, Mondadori.

roseÈ possibile dimenticare un grande amore per trovare la propria felicità? È giusto ripercorrere, a ritroso, gli eventi accaduti sulle coste orientali dell’Adriatico dopo la guerra, per restituire dignità ai vinti della Storia? Amori, amicizie, speranze sconvolte, sentimenti calpestati con quel breve tratto di penna che ha creato un nuovo confine sulla carta geografica. E si può dimenticare il dolore per iniziare una nuova vita? Lontano dalle rovine che hanno travolto la sua giovinezza, quando ormai pensa che i conti con il tempo trascorso siano chiusi, Gabriele riceve un misterioso invito che lo sfida a fronteggiare il passato. Decide, allora, di ritornare nella sua Fiume dopo che la Jugoslavia si è dissolta, perdendo la propria unità politica. Ritornare: cadere nelle braccia della nostalgia attraverso i ricordi era ciò che Gabriele in lunghi anni d’esilio aveva voluto evitare. Ma quell’invito, un semplice appuntamento scritto su una cartolina, diventa un inesorabile appello della memoria. Gabriele non si sottrae a questo richiamo e a Fiume ritrova il senso perduto della propria vita. La famiglia, il padre, l’impegno politico, il grande amore che ha continuato a solcare la sua esistenza riaccendono le luci sui momenti più appassionanti e drammatici della sua storia. Rose bianche a Fiume è un romanzo struggente, ricco di colpi di scena eppure capace di soffermarsi con sguardo vigile e acutissimo su una delle più orribili lacerazioni del nostro tempo. Stefano Zecchi narra l’avventura di un uomo e di una donna illuminati da radiose speranze e poi costretti a percorrere fino in fondo il cammino della disillusione. Due destini piccoli e fragili, eppure grandi perché portano sulle spalle la parabola di un secolo intero, il Novecento, e la sua eredità da non dimenticare.
“Rose bianche a Fiume” di Stefano Zecchi, Mondadori.

unnamedDi amare non si decide, accade. Così Francesca, sedici anni, con il cuore in subbuglio per un semplice “ciao” su Facebook, scoprirà la bellezza di un grande amore: il primo bacio, la prima volta, le emozioni che non avresti mai immaginato di provare… Tra desiderio e paure, lentamente scriverà la sua fiaba, diversa da tutte le altre: nessun principe azzurro, ma una principessa che si chiama Giulia, con cui crescere e lottare per una felicità possibile.
“L’altra parte di me” di Cristina Obber, Edizioni Piemme.

3053405-9788817077248-149x221Il gabbiano Jonathan Livingston non è come tutti gli altri. Là dove i suoi simili, schiavi di becco e pancia, si limitano a composti viaggetti per procurarsi il cibo inseguendo le barche da pesca, lui intuisce nel volo una bellezza e un valore assoluti. Tanto basta per meritargli il marchio dell’infamia e l’allontanamento dallo stormo Buonappetito. Solo, audace, sempre più libero, Jonathan il Reietto scopre l’ebbrezza del volo acrobatico e varca i confini di altri mondi, altre dimensioni abitate da gabbiani solitari simili a lui nella spasmodica fame e sete di perfezione. Ne diventa la guida, il maestro, il capo indiscusso, e tra i compagni incontrerà chi senza saperlo è pronto a raccogliere la sua eredità.
Il romanzo-culto degli anni Settanta torna in una nuova versione che comprende una parte inedita, la quarta: quando la devozione per Jonathan, venerato come un dio, rischia di soffocare il suo messaggio, toccherà a un altro gabbiano ribelle come lui ritrovare con un gesto estremo la pura gioia del volo.
“Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, Rizzoli.

unnamed (4)I figli delle stelle è il racconto di tre giorni passati a una convention di Raeliani, il movimento neoconfessionale che mescola ufologia, erotismo e culto della scienza al centro del grande romanzo utopico La possibilità di un’isola di Michel Houellebecq. Il viaggio, ideato per una sorta di debito nei confronti del grande e controverso scrittore francese, viene proposto attraverso la prospettiva di un reportage narrativo, dove alla cronaca della convention si sommano ampie meditazioni critiche sull’opera di Houellebecq, sparse note autobiografiche, riflessioni sull’ufologia come categoria dell’immaginario e osservazioni di carattere sociologico e filosofico, che insieme a un’intervista allo stesso Rael e a misurate irruzioni nel grottesco compongono una cornice narrativa solida e coerente.
“I figli delle stelle” di Ivan Carozzi, Baldini & Castoldi.

SAGGI

love«Il mio modello di business? I Beatles.» Così parlò Steve Jobs, il fondatore di Apple, uno che di business qualcosa capiva. A intrigarlo era soprattutto la formula del collettivo: vedeva i Beatles come un prodigioso moltiplicatore dei talenti individuali. L’indimenticabile quartetto della cultura pop, infatti, fu anche una start-up di successo. Proiettò quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool del primo dopoguerra, in una miseria da Terzo mondo, verso la stratosfera della ricchezza. Personalmente, nei testi delle loro canzoni, composte in un periodo di radicali cambiamenti come gli anni Sessanta, ritrovo la mia adolescenza e un’epoca che fu l’ultima Età dell’Oro per l’Occidente: alta crescita, pieno impiego, benessere diffuso, aspettative crescenti per i giovani. Ma anche i germi di quel che accadde in seguito. Taxman prefigura le rivolte fiscali. Get Back nasce come una satira dei primi movimenti xenofobi e anti-immigrati. When I’m Sixty-Four anticipa la crisi del Welfare State da shock demografico. Eleanor Rigby e Lady Madonna evocano la nuova povertà che oggi è in mezzo a noi. Across the Universe, con il suo richiamo al viaggio in India dei Fab Four, ricorda l’irruzione dell’Oriente nel nostro mondo. E Yesterday, con il tema della nostalgia, ci costringe ad affrontare domande cruciali: davvero si stava meglio «ieri»? Prima dell’euro, prima della globalizzazione, prima di Internet? L’obiettivo di questo libro è ricostruire una speranza. Se la Grande Depressione degli anni Trenta seppe generare un «pensiero forte» per risolvere quella crisi, cioè la dottrina (allora rivoluzionaria) di Keynes, anche la crisi attuale invoca idee e terapie altrettanto innovative per risolvere il drammatico problema dell’occupazione e superare le sempre più profonde diseguaglianze sociali. Ma per rigenerare l’analisi economica e ridefinirne priorità e obiettivi, liberando la mente dalla presunta «inevitabilità» delle leggi del mercato, sono indispensabili quella fantasia e quella creatività che affascinarono Steve Jobs. Utilizzare come colonna sonora le canzoni dei Beatles, il loro linguaggio semplice, divertente, provocatorio, può essere il primo passo per seppellire ogni pregiudizio contro la «scienza triste». E per riprenderci l’economia dalle mani di chi l’ha sequestrata, sequestrando le nostre vite.
“All you need is love” di Federico Rampini, Mondadori.

unnamed (1)È la prima volta che un ex manager bancario racconta tutto. Vincenzo Imperatore è stato per vent’anni nelle direzioni operative di alcuni tra i più blasonati istituti di credito italiani. Prima e dopo la crisi economica. La sua testimonianza svela i segreti, le strategie e i maneggi delle banche a danno del correntista.
I costi eccessivi caricati sui conti correnti (“almeno il 20 per cento di quello che il correntista paga non dipende dal tasso d’interesse”, scrive Imperatore). La moltiplicazione delle commissioni. Il ricatto psicologico dietro le richieste di rientro. L’anatocismo e l’usura. Le cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che più del 90 per cento dei correntisti non vede e che producono incassi d’oro per gli istituti. Le procedure di calmierazione reclami per i clienti che si accorgono di movimenti strani sul conto e minacciano di chiuderlo (“Noi lo chiamavamo sistema 72H”, ricorda Imperatore). Le tecniche per piazzare un diamante, una polizza assicurativa o un derivato (“Ci garantivano una redditività enorme”). E ancora centinaia di irregolarità e leggerezze nella redazione dei contratti. Questo libro rappresenta finalmente uno strumento unico e imprescindibile dalla parte del correntista.
“Io so e ho le prove” di Vincenzo Imperatore, Chiarelettere.

2886957Delle idee che vengono in mente, quali attecchiscono e perché altre invece vengono abbandonate? Mentre si scrive un libro, a che punto si capisce se vale la pena continuare?  E una volta finito, chi è meglio sia il suo primo lettore? E il suo giudizio, sarà attendibile?  Dai grandi quesiti letterari, si passa poco alla volta agli aspetti pratici che possono decidere la fortuna di un libro: in che modo lo si prepara per la pubblicazione, quante volte viene corretto, come si sceglie un titolo, una copertina, e la frase da mettere sul risvolto… con esempi che riguardano l’Italia e lo scrivere in italiano, certo, ma che attingono anche allo sterminato repertorio di tutte le letterature, dalle saghe vichinghe fino a Sepulveda. Nelle otto lezioni di Oro colato di Albinati s’incontrano gli argomenti più disparati: il rapporto tra ozio e lavoro, seduzione e servitù, il consenso informato, la commedia all’italiana e le agende Moleskine, i Buddha di Bamyian e il fallimento del Concorde… Albinati tenta di risalire dal libro stampato al momento della sua scrittura fino allo spunto che ha dato inizio, nella mente e negli occhi di un scrittore, al processo creativo. Ricordi personali, fantasie, visioni, fatti realmente accaduti, prestiti e furti, letture, spirito di nostalgia o di vendetta, tutto può diventare occasione per narrare.
“Oro colato” di Edoardo Albinati, Fandango Editore.

GIALLI E THRILLER

front_cover.225x225-75Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un’agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d’America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.
“L’ombra del collezionista” di Jeffery Deaver, Rizzoli.

unnamed (3)Michael Bennett si sta godendo una meritata vacanza al mare con la sua numerosa famiglia, quando viene richiamato di corsa in servizio. New York infatti è scossa da una terribile ondata di delitti. Omicidi che sembrano ricalcare in tutto e per tutto famosi delitti del passato, quelli che in gergo si chiamano «delitti fotocopia». E l’assassino, o forse meglio gli assassini, hanno lasciato una lettera aperta per Bennett, sfidandolo direttamente. C’è un filo conduttore che lega tra loro le vittime,o la soluzione è da cercare altrove? Bennett indaga, mentre il tempo stringe e il killer misterioso arriva a minacciare direttamente la sua famiglia.
“Conto alla rovescia” di James Patterson e Michael Ledwidge, Longanesi.

77«Menego aveva quattordici anni, io, Michele e Ercole dodici, Stalino quasi, e il cane nero chissà. Era l’estate del 1961. Il nostro mondo di allora era fatto di morti che resuscitavano e cavalieri inesistenti, un tempo in cui le leggende erano vere». A parlare è Vittorio Boscolo, capitano dei carabinieri prossimo alla pensione. Ha appena ricevuto una lettera che contiene un vecchio disegno. Ritrae un uomo con un paio di corna che getta un cane nero in un pozzo. In un attimo l’urlo del passato diventa inarrestabile e Vittorio torna a Brondolo, vicino Chioggia, per scoprire insieme ai vecchi amici che fine ha fatto Narciso e cosa successe davvero quell’estate, quando improvvisamente un bambino si trasformò in un cane, i genitori diventarono cattivi e ogni spensieratezza ebbe fine.
“L’estate del cane bambino” di Mario Pistacchio e Laura Toffanello, 66thand2nd.

CLASSICI

grandezzaIl 12 aprile 1204 i crociati conquistarono e presero a saccheggiare Costantinopoli. È l’evento che, insieme alla narrazione drammatica della cosiddetta quarta Crociata, domina questo terzo e ultimo volume della Grandezza e catastrofe di Bisanzio –la Narrazione cronologica – di Niceta Coniata, che ne è stato testimone oculare. Gli efferati Latini – i normanni, i tedeschi, i francesi, i veneziani – non conoscono pietà. Entrano a Bisanzio con furia peggiore di quella dei barbari: mostrando un disprezzo senza pari per gli abitanti sconfitti, e vendicandosi dell’immane massacro che nel 1182 era stato compiuto degli abitanti cattolici della città, non risparmiano né vecchi né bambini. Separano le famiglie, rapiscono, violentano, uccidono. La popolazione, stremata, emerge dalle sue case «avvolta in stracci, emaciata dal digiuno, mutata di colore, con l’aspetto cadaverico e gli occhi iniettati di sangue». Non sa, neppure, dove fuggire, perché gli invasori non tralasciano di perlustrare un solo angolo, né rispettano luogo sacro che possa offrire rifugio: «dovunque uno corresse, veniva tirato via dai nemici che irrompevano ed era portato dove quelli volevano». Niceta stesso, grande logoteta, già cancelliere e segretario dell’imperatore, fugge verso Nicea. Uno spettacolo desolante si fissa nella sua mente, che lo rievocherà con accenti furibondi ed echi continui dei grandi scrittori classici. Gli occidentali irridono i costumi dei «Romani», prendono in giro la loro cultura travestendosi da scribi e letterati, vestono il laticlavio per scherno. Bevono tutto il giorno, usano le immagini sacre per farne sedie e sgabelli, si servono dei veli e degli arredi sacri per le necessità corporali. Rubano le opere d’arte, fondono le statue per farne monete. La Narrazione cronologica di Niceta è accompagnata appunto da un’operetta che descrive le tante statue che i crociati distrussero. Tra le ultime descritte in questo volume è un’immagine bronzea che lo storico sostiene essere di Elena, colei che, «essenza stessa della bellezza», aveva scatenato la guerra di Troia. La donna con la quale la civiltà greca era iniziata duemila anni prima non riuscì a piegare gli inflessibili Latini dal cuore di ferro, benché conservasse sul volto, «persino nel bronzo», l’aspetto della rugiada.
“Grandezza e catastrofe di Bisanzio – vol.III” di Nicete Coniata, Mondadori.

RAGAZZI E FANTASY

la sceltaBraelyn, dove sei? La ragazza è scomparsa all’improvviso e senza lasciare traccia. Braelyn e Mud volevano stare insieme per sempre. Chi e perché li ha divisi? La ricerca dell’amica conduce Robin e Robert a setacciare la foresta, a guadare gelide acque e ad affrontare pericoli annidati fra chiostri silenziosi. Robin ha finalmente potuto riabbracciare il fratello Philip, che però disapprova l’esistenza selvaggia del clan dei fuorilegge e vorrebbe strapparla al cuore della foresta. Ma anche a quello di Robert… Sarà la corrente del grande fiume, in cui i ragazzi hanno deposto la fiamma di una candela, a esaudire i loro desideri? O il volo fatale di una freccia?
“La scelta di Robin” di Elena Kedros, Mondadori.

terraAilis, Figlia della Terra. Brigid, Figlia dell’Aria. Lorlei, Figlia dell’Acqua. Morigan, Figlia del Fuoco. Concepite dall’Imperatrice e dai Quattro Re sotto l’egida della Coppa e della Spada, date alla luce dalle schiave di palazzo, poco dopo la nascita sono state rapite da quattro traditori per sottrarle alla corruzione dell’ordine del Cerchio d’Acciaio, lo stesso che anni dopo avrebbe portato guerra e distruzione in tutte le Terre Occidentali. Ora le Figlie del Rito, cresciute ai margini dell’Impero ignorando la propria ascendenza divina, sono pronte ad appropriarsi dell’immenso potere che spetta loro di diritto. Ma in questo regno generato dal Sogno dell’Imperatrice c’è una forza oscura e altrettanto dirompente: la volontà e l’ambizione di Vevisa, sorella di latte e miglior amica di Ailis, trascinata alla Capitale al suo posto per uno scambio di persona. Tra queste cinque paladine una soltanto riuscirà a diventare la nuova Imperatrice, per effondere un altro straordinario Sogno, e con esso concepire un nuovo mondo. Ancora ignoto.
“Terra ignota. Le Figlie del Rito” di Vanni Santoni, Mondadori.

tex“Tex – Lotta sul mare” di Gianluigi Bonelli, Mondadori.

VARIA

unnamed (6)Chi l’ha detto che la critica cinematografica è morta? Tutti i film che hanno scatenato polemiche e dibattiti tra il 2010 e il 2014 analizzati dall’autore in un unico volume sotto l’egida della rivista MicroMega. Gli autori più importanti. I titoli più visti. Le critiche più scomode. Paolo Sorrentino, Martin Scorsese, Clint Eastwood. Habemus Papam, Argo, Romanzo di una strage. Un atlante per maneggiare con sicurezza il cinema di questi anni. Senza rinunciare al piacere della riflessione sulla settima arte da molteplici punti di vista: civile e sociale sopra tutti. La critica cinematografica come immersione globale nel mondo. Il cinema come gesto politico. Un libro per vedere… meglio.
“Il conflitto delle idee” di Giona A. Nazzaro, Edizioni Bietti.

papaPer la prima volta un libro racconta la vita di papa Francesco con una ricca raccolta di immagini, accompagnate da un testo coinvolgente e pieno di curiosità. Fotografie private, poco note, che ci mostrano Bergoglio bambino con i compagni di scuola, ragazzo in famiglia o in seminario, giovane sacerdote per le strade di Buenos Aires e poi, già vescovo, in metropolitana come un comune cittadino. Pagina dopo pagina vediamo anche i luoghi più importanti della sua formazione: dove abitava, dove studiava, dove ha ricevuto la vocazione… Ma il racconto di Tiziana Lupi, giornalista di “Il mio Papa”, la prima rivista al mondo dedicata esclusivamente al pontefice, parte ancora da più lontano. Con il supporto di foto d’epoca, ricostruisce le origini italiane di Bergoglio: il paesino del Piemonte da dove è partita la sua famiglia, il viaggio attraverso l’oceano, la vita da immigrati dei genitori, compreso quell’incredibile bivio del destino che avrebbe potuto cambiare drammaticamente tutta la storia. Con chiarezza e precisione, il libro affronta tutte le vicende di questa vita straordinaria, dagli anni difficili della dittatura in Argentina all’emozione dell’elezione a pontefice, e ripercorre tutti i passaggi più significativi del pontificato, fino ai viaggi e alle dichiarazioni più recenti. Il nostro papa diventa così una galleria di storie, di fotografie, di frasi illuminanti che ci restituiscono come mai prima d’ora l’immagine di un uomo che è entrato nella Storia e nel cuore della gente.
“Il nostro papa” di Tiziana Lupi, Mondadori.

3Dnn+9_2C_pic_9788804643029-il-mio-mare-ha-l-acqua-dolce_original“Mi sono ammalata a cinque anni. Era estate, le vacanze appena cominciate. Io ero una bambina con i riccioli, volevo costruire castelli di sabbia in spiaggia con mio fratello e i miei cugini, ma ho dovuto cambiare programma. Siamo tornati in città e le vacanze le abbiamo passate nel reparto di Diabetologia per adulti. Avevo braccia lunghe e magre, livide dal gomito in giù: mi facevano un buco ogni due ore. Ora le mie braccia sono remi: sento la forza che irradiano, sento i muscoli tendersi, le spalle ruotare, le mani irrigidirsi nell’impatto con l’acqua. A ogni spinta avanzo, a ogni spinta mi allontano dalla Monica che ha sofferto, che si è sentita in colpa per essersi ammalata, che si è sentita vittima. Toccare riva è il mio riscatto, la mia conquista. Poche bracciate ancora e sono libera: libera dalla mia rabbia, libera dall’idea di me come malata. Libera di essere solo Monica, la fondista, la prima donna diabetica di tipo 1 in Europa ad avere attraversato a nuoto lo stretto di Messina.” Se Monica Priore avesse dato retta ai medici, oggi non sarebbe più sana e nemmeno più felice. Impugnando la diagnosi di diabete di tipo 1, la medicina ufficiale la obbligava a una specie di vita a ostacoli: dieta ferrea, tanta insulina, orari rigidi e una blanda attività fisica per scongiurare il rischio di crisi ipoglicemiche. Un vero inferno. Ma Monica ha sempre sentito nel profondo della sua anima che, se avesse imparato a gestire la sua malattia, avrebbe potuto condurre una vita quasi normale. E oggi lo dimostra al mondo intero con le sue “eroiche” traversate a nuoto in mare aperto, miglior testimonial possibile per le persone che lamentano la stessa patologia. Il suo scopo ultimo non è toccare terra tanto per il gusto dell’impresa: è dimostrare al mondo che il diabete è una malattia ma non una barriera, e che imparando a gestirlo si può vivere una vita attiva e felice.
“Il mio mare ha l’acqua dolce” di Monica Priore, Mondadori.

maialiniSono brutti, sporchi e cattivi. Anche per questo fanno ridere da pazzi. I maialini bastardi di quel genio di Andy Riley riprendono laddove ci avevano condotto i coniglietti suicidi, cioè in un universo di semplice e folgorante umorismo. In cento pagine di situazioni paradossali, i maialini intervengono malignamente per turbare un equilibrio, per mandare in rovina un progetto. Tutti i luoghi e tutte le persone sono vittime di sgarbi e scorrettezze ignobili, e più sono impresentabili più strappano la risata. Con una cattiveria imperturbabile e la sicumera di essere sempre dalla parte giusta, quella del proprio tornaconto. Forse i maialini di Riley ci piacciono così tanto perché fanno ciò che noi molte volte vorremmo fare.
“Il libro dei maialini bastardi” di Andy Riley, Mondadori.

9788804646860-metodo-mindfulness_copertina_2D_in_carosello“Se hai preso in mano questo libro, è probabile che ti sia chiesto più volte perché mai la pace e la felicità a cui aspiri tanto ti siano scivolate via dalle dita così spesso. Perché una parte così importante della vita è caratterizzata da un’attività frenetica, dall’ansia, dallo stress, dall’esaurimento delle energie? Sono domande sulle quali ci siamo scervellati anche noi, per anni e anni; ora pensiamo che la scienza abbia trovato finalmente le risposte.” Il bestseller mondiale Metodo Mindfulness espone una serie di pratiche semplici ma efficacissime per rompere il circolo vizioso dell’ansia, dello stress, dell’infelicità e del sovraffaticamento. Un programma di 56 giorni capace di far nascere in noi una sincera gioia di vivere per affrontare con rinnovato coraggio anche le situazioni più complicate. Metodo Mindfulness si basa sulla Mindfulness-based Cognitive Therapy, la terapia cognitiva basata sulla pratica di consapevolezza o mindfulness sviluppata dal professor Mark Williams dell’Università di Oxford insieme ad altri colleghi. La MBCT, che è raccomandata dall’Istituto Nazionale per la Salute inglese, ha la stessa efficacia dei farmaci nella prevenzione di molti disagi psicologici, ed è capace di dare enormi benefici anche a chi sta semplicemente lottando per non lasciarsi travolgere dalle tante pressioni quotidiane e desidera trovare finalmente la pace in un mondo frenetico. Questo libro mostra come, con un investimento di pochi minuti al giorno, sia possibile godere di questi effetti straordinari e tornare, con stupefacente rapidità, a recuperare il controllo della propria vita per godersela finalmente fino in fondo.
“Metodo Mindfulness” di Mark Williams e Danny Penman, Mondadori.

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