Meno di un italiano su due legge almeno un libro all’anno

Il 46° rapporto Censis sulla lettura in Italia svela ancora una volta la pessima affinità di molti italiani con i libri. Oggi, meno di un italiano su due (esattamente il 49,7%) legge almeno un libro all’anno, con un calo netto rispetto all’anno precedente pari al 6,5%. Non era mai accaduto prima di scende sotto la soglia del 50%, e questo drastico calo dovrebbe far riflettere tutti.

Il mercato editoriale italiano, com’è noto, si regge sulle spalle di quella nicchia di lettori forti da dieci libri l’anno, pari oggi al 13,5% dei lettori. Anche questa nicchia purtroppo si è quasi dimezzata rispetto al 2007, quando i lettori forti rappresentavano il 25,6% su un totale di lettori del 59,4%. Sono invece saliti al 41,1%  i lettori occasionali (uno o due libri all’anno), rispetto all’11,2% del 2007. Gli book contribuiscono ancora poco, e non sono ovviamente in grado di invertire la tendenza.

I numeri parlano chiaro, ciò che rimane oscuro è il motivo del drastico calo. La crisi non sembra una buona scusante, vista l’enorme quantità di libri usati a prezzi stracciati presenti ovunque. Il calo è però vistoso, e nasconde una ragione ben precisa per ora ignota. Secondo voi?

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  • http://letturesconclusionate.blogspot.com/ Simona

    “I numeri parlano chiaro, ciò che rimane oscuro è il motivo del drastico calo.”
    Oscuro?….si chiama “prezzo dei libri” e di cognome fa anche Levi…nulla di oscuro, ma calo naturale dovuto ad una politica di prezzi/saldi simile a quella dei vestiti.

    • Valerio

      Se il problema fosse quello la gente andrebbe a prendere i libri in biblioteca. Il motivo è che in Italia ci sono troppe persone a cui, banalmente, leggere non interessa. E la crisi non c’entra. Anzi!

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