Le ali della vita – Vanessa Diffenbaugh

Titolo: Le ali della vita
Autore: Diffenbaugh Vanessa
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Romanzo
Traduttore: Alba Mantovani
Pagine: 336
Prezzo: 18,60

La vita di Letty è stata difficile: un errore dietro l’altro, paura, insicurezze. Unico porto sicuro, i genitori: Maria Elena ed Enrique l’hanno sempre sostenuta con amore, e soprattutto hanno cresciuto al suo posto i suoi due figli, mentre Letty abbandonava una promettente carriera scolastica per passare da un lavoro sottopagato ad un altro, e da una bevuta ad un’altra.

Ora sta fuggendo verso il Messico, per cercare disperatamente di riportare a casa i genitori che l’hanno lasciata per tornare nel loro paese natale: ormai è adulta e deve imparare ad assumersi le sue responsabilità, ma finché ci sarà Maria Elena a sostituirla, non sarà mai una vera madre. Schiacciata dalle sue paure e dal senso di inadeguatezza, Letty ha lasciato il quindicenne Alex e la piccola Luna a casa da soli, addormentati, mentre tenta il suo folle viaggio, convinta che i suoi figli staranno meglio senza di lei.

Quando Alex si sveglia e si accorge che la madre è scomparsa, cerca di non farsi prendere dal panico: la sorellina ha bisogno delle sue cure e la vita deve continuare come quando c’erano i nonni. Fedele alle regole di Maria Elena, Alex veste Luna e va con lei a scuola, improvvisando cene, intrecciando capelli, rimboccando coperte. Ha solo quindici anni, ma è maturato in fretta per aiutare Letty, madre-bambina non ancora cresciuta, ragazza difficile e spesso triste, con lo sguardo sempre distante nonostante i tentativi dei figli di attirarne l’attenzione. Alex è studioso e pieno di giudizio, ama la scienza e soprattutto lo studio delle rotte migratorie degli uccelli, passione trasmessagli dal nonno, artista di collage piumati. Tante volte si è sorpreso a guardare il cielo, sognando di poter volare via, in un posto lontano da Eden Landing, magari in uno dei luoghi nei quali il padre medico va ad aiutare i bisognosi, ignaro di avere un figlio…Dagli uccelli Alex ha imparato che, per quanto possano volare lontano, sono sempre in grado di tornare a casa: riuscirà anche Letty a ritrovare la rotta? E cosa potrà fare Alex per aiutarla a volare in alto, verso una nuova vita?
L’amore può aiutarci a trovare la strada, anche quella che ci porterà verso i nostri sogni, per quanto irraggiungibili possano sembrare. Il nonno Enrique ha lasciato al nipote la sua collezione di piume, con il messaggio “Per il mio Alex. Fanne delle ali” (p.55): questo sarà il monito del ragazzo, che costruirà giorno dopo giorno le sue ali per spiccare il grande volo verso la felicità.

Dopo l’enorme successo del  bestseller internazionale venduto in più di 40 paesi, Vanessa Diffenbaugh torna con un romanzo di grande impatto emotivo, uscito in Italia oggi in anteprima mondiale. Per la gioia dei lettori, inoltre, Le ali della vita uscirà in un’edizione speciale: ben quattro copertine diverse raffiguranti quattro ciondoli diversi, ognuno con un proprio significato.

Una storia intensa ed emozionante che ruota intorno ad una famiglia problematica e complessa che sarà in grado, con coraggio e determinazione, di voltare pagina, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Un amore grande e imperfetto, quello che lega una madre tormentata dalla paura ai suoi coraggiosi bambini, una vita familiare complicata ma che pian piano trova un equilibrio.

Personaggi intensi e pieni di sfumature, fragili e coraggiosi nel contempo, ma sempre un po’ al limite: ai margini della società, emotivamente complessi, non possono che suscitare l’empatia nel lettore. Riusciamo ad immedesimarci in Letty, nella sua insicurezza, nella paura di non essere una madre all’altezza che la fa desistere anche dal tentativo di provarci. Proviamo gioia e sollievo nel vedere tutti gli sforzi che questa madre porta avanti per dare ai propri figli una vita migliore, e ci commuoviamo per il quindicenne Alex, ragazzo intelligente e sensibile che cerca il suo posto nel mondo. Anche in questo caso, come nel precedente romanzo, l’aiuto viene dalla natura: se per Victoria, la protagonista del Linguaggio segreto dei fiori, la spinta per ricominciare a vivere arriva dai fiori, per Alex arriva dagli uccelli, dall’osservare la loro libertà e la semplicità della loro vita: “Gli uccelli avevano ricevuto tutto quello di cui avevano bisogno. Una casa nell’aria pura e tersa: un momento di assenza di gravità, una tregua dal peso della vita. “ (p.329)

 

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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