L’alfabeto ebraico – Matteo Corradini

Titolo: L'alfabeto ebraico
Autore: Corradini Matteo
Genere: Bambini e ragazzi
Pagine: 96
Prezzo: 18.90 €

 

Matteo Corradini, autore di libri per bambini ed adulti, specializzato in lingua ebraica, prende le 22 lettere dell’alfabeto ebraico e, osservandone la forma, ne fa delle storie, dal momento che ogni lettera è come un seme, da cui crescono parole che a loro volta danno vita ad altre parole…

L’alfabeto è infatti il tramite tra i pensieri e le cose, ed è l’insieme dei frammenti con cui costruire non solo le frasi, ma anche la storia e la cultura di un intero popolo. Corradini, con il suo tocco poetico, permette a noi e a tutti i giovani lettori a cui si rivolge di avvicinarsi alla cultura ebraica, e quindi anche alle radici del nostro mondo. Un viaggio nella storia, ma non solo: un gioco, un puzzle, un caleidoscopio di parole che si prendono per mano e  giocano a rincorrersi.

Ventidue lettere e ventidue racconti, teneri, piacevoli, simpatici, preceduti da una spiegazione sul sognificato e sul suono della lettera. Scopriamo così che la forma delle lettere dell’alfabeto ebraico è nata dall’osservazione e dall’imitazione di ciò che ci circonda: la Alef ha la forma di un bue, la Gimel ricorda un cammello, la Waw sembra una freccia mentre la He nella sua forma più antica simboleggia un uomo stilizzato che sta pregando. E che dire della Peh? Bhe sembra una bocca…ma sta a voi decidere se stia sorridendo!

Ogni lettera, oltre ad avere un suono, ha anche un valore numerico: l’alfabeto ebraico ha la particolarità di riunire in sé una serie di significati e di insegnamenti profondi, racchiusi nella forma, nel suono e nel numero. Una leggenda ebraica racconta infatti che bisogna imparare a leggere l’alfabeto per vedere attraverso le lettere tutte le cose che ci sono nel mondo. Vedere attraverso le lettere, ma non solo, ricorda l’autore: bisogna anche imparare a vedere le meraviglie del mondo negli spazi bianchi tra una lettera e l’altra.

Ogni racconto è costruito intorno a parole che cominciano, in ebraico, proprio con la lettera che è appena stata introdotta: racconti sognanti, immagini poetiche, personaggi divertenti come il cammello coi pattini o teneri come la balena innamorata della luna: piccole storie adatte ai giovani lettori, ma che gli adulti apprezzeranno moltissimo. Senza dimenticare le bellissime illustrazioni di Grazia Nidasio, illustratrice, vignettista, creatrice dei personaggi di Valentina Mela Verde e Stefi. Un tratto leggero e femminile, che aiuta ancora di più ad immergersi nell’atmosfera sognante dei racconti. Un viaggio affascinante tra segni, disegni, significati e numeri per scoprire e conoscere un’antica cultura.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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