La società a costo marginale zero- Jeremy Rifkin

Titolo: La società a costo marginale zero
Autore: Jeremy Rifkin
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Mondadori
Genere: saggio
Traduttore: Luca Vanni
Pagine: 504
Prezzo: 18.70 €

Crisi del capitalismo, avvento delle nuove tecnologie, sfruttamento delle fonti energetiche alternative, costruzione di un nuovo modello economico, morte della privacy. Questi sono alcuni dei temi che vengono trattati dal professor Rifkin all’interno del saggio.
Dopo una breve introduzione volta a mostrare al lettore come l’attuale sistema economico, finanziario e sociale sia diventato insostenibile e prossimo al collasso, l’autore rivolge la sua attenzione a tutti quei fattori che hanno permesso la nascita e lo sviluppo del capitalismo globale e che, paradossalmente, ne stanno accelerando la morte.

Obiettivo del saggio non è la classica critica al modello economico- sociale capitalistico destinato a finire in scenari apocalittici ma dimostrare come la fine di questo stia avvenendo (silenziosamente) con l’affermarsi di un nuovo modello, quello del Commons.
Lo scritto mostra in vari passaggi, i cambiamenti che stanno investendo il mondo del lavoro, della società, della produzione, delle tecnologie e dei trasporti accompagnandoli con alcune ottimistiche previsioni.

Di grande importanza il capitolo sulle nuove tecnologie e sull’impatto che avranno nella nostra vita privata nel futuro.
Un saggio scritto con un linguaggio fruibile a chiunque, destinato infatti alla divulgazione anche tra la gente comune, in alcuni punti molto ottimista sul futuro dell’umanità, destinato a vedere nascere una società più equilibrata e meno “sprecona”.
Un libro interessante, più incisivo e appassionato rispetto ai precedenti scritti dell’autore, ricco di spunti che dovrebbero farci riflettere sul nostro futuro e su quello del pianeta.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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