La rivincita della mamma imperfetta – Annalisa Strada

Titolo: La rivincita della mamma imperfetta
Autore: Annalisa Strada
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Piemme
Genere: Romanzo
Pagine: 252
Prezzo: 12,90

“Vivo i sensi di colpa per i figli quando lavoro, per il lavoro quando sto coi figli. E per entrambi quando gioco a Candy Crush. “ (p. 92)

Lola ha trentotto anni, un marito e due bimbi pestiferi, del genere “adorabile canaglia”. Oltre ad essere moglie e mamma, è anche una donna in carriera, direttrice di un museo, una buona amica e un’attenta confidente. Dimenticatevi tuttavia quelle donne super organizzate, eleganti fin dal primo mattino, capaci di destreggiarsi tra scuola, lavoro, casa, impegni mondani senza perdere la messa in piega e il sorriso sulle labbra. Lola fa parte di quella categoria di donne sempre di corsa, a volte sopra le righe, divertenti e un po’matte che cercano di arrivare a sera senza combinare troppi disastri, provando a raffazzonare una cena decente mentre tengono a bada i figli, per poi stramazzare esauste sul letto. Come non trovarla simpatica?

A tutto questo, si aggiunge il fatto che in una sola settimana di maggio si concentrano le due feste di compleanno dei figli, l’inaugurazione di una mostra importante per il futuro del museo, l’allergia al tarassaco del marito Claudio, la gita del piccolo Arturo e il viaggio di lavoro di Claudio…c’è di che essere stanchi e sconsolati!

Fortunatamente, Lola non è una che ama perdersi d’animo e riesce, anche in questo caso, a non far crollare i delicati equilibri di cui sono fatte la sua vita e quella della sua famiglia: tamponando come può grazie ad amiche e baby sitter, Lola si muove a gran velocità e spesso con poco tatto tra i suoi vari ruoli, soffrendo per la consapevolezza di non essere mai presente al cento per cento, ma impegnandosi con passione in tutto quello che fa. Il ruolo di madre non è mai facile, e Lola sente di essere una mamma imperfetta…ma anche quando gli imprevisti si susseguono uno dietro l’altro, con la sua forza e il suo senso dell’umorismo riuscirà a salvare la situazione!

Correre tutti i giorni nel disperato tentativo di far combaciare come in un puzzle gli impegni di lavoro con la gestione della casa e dei figli: pensavo sinceramente che quello della mamma “acrobata” fosse un cliché dei nostri tempi…poi sono diventata madre anch’io e ho capito quanto fosse realistica quest’immagine! Divertente e ironico, La rivincita della mamma imperfetta si legge di corsa: situazioni (tragi)comiche che si incatenano una con l’altra, riflessioni semi-serie sul ruolo della donna nella società di oggi e una protagonista, la simpatica Lola, nella quale molte lettrici si identificheranno. Personaggi accattivanti, situazioni divertenti al limite del surreale e un linguaggio scorrevole e vivace: questi gli ingredienti vincenti per questa storia leggera e godibile che non mancherà di suscitare qualche risata.

Essere agile, malleabile, indulgente, paziente e, sì, anche sorridente nonostante tutto…questa la quotidianità della mamma lavoratrice che si trova a fare i conti con i sensi di colpa e la paura di non essere mai abbastanza. Grande risorsa, come dimostra molto bene Annalisa Strada nel suo divertentissimo romanzo, è il senso dell’umorismo che aiuta a non prendersi troppo sul serio e a sdrammatizzare gli inevitabili imprevisti: “Come ogni sera, quando il bilancio della giornata è precario, penso speranzosa che a ogni giorno ne segue un altro. Quello che non ho fatto oggi non è perso per sempre: ci penserò domani. L’ho già detto, no, che sono un’ottimista?”. (p. 154)

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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