La neve di San Pietro – Leo Perutz

Titolo: La neve di San Pietro
Autore: Leo Perutz
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Adelphi Editore
Genere: noir filosofico
Pagine: 183
Prezzo: 18 €

Mi sono avvicinato a questo libro con una certa curiosità, affascinato dalla storia che circonda la vita di Leo Perutz. Lo scrittore ceco, naturalizzato austriaco, non ha avuto un’esistenza facile. Ha attraversato il cielo della letteratura come una meteora.

Nato nel 1882, morto nel 1957, Perutz è stato il padre del genere storico-fantastico, con cui ha unito una minuziosa ricostruzione degli eventi passati a temi attuali. Tutto ciò ha dato voce a romanzi particolari, per troppo tempo etichettati come letteratura di intrattenimento. Ma così non è, e proprio questo aspetto mi ha incuriosito.

Adelphi ha ripubblicato La neve di San Pietro, libro uscito nel 1933, quando in Germania saliva al potere il nazismo. L’avvento di Hitler ha minato la fortuna di questo romanzo, perché sia Perutz che il suo editore erano ebrei. Nonostante tutto, la grandezza di queste pagine non è andata perduta.

Le peripezie del dottor Amberg, la follia del barone von Malchin, la ricerca della verità della misteriosa Bibiche, sono gli elementi affascinanti del romanzo. In ogni personaggio c’è quella inquietudine nordica che, anni dopo, Thomas Bernhard ha saputo raccontare con grande maestria. Il piccolo borgo di Morwede, in cui si svolge la vicenda, sembra il villaggio in cui è ambientato Gelo.

Il barone von Malchin, che vuole far ritrovare ai suoi contadini la fede nella monarchia attraverso un intruglio allucinogeno, nelle sue disquisizioni folli mette in campo verità forti, imprescindibili. Insomma, Perutz crea un noir metafisico che conserva ancora il suo fascino, nonostante siano passati ottantaquattro anni dalla pubblicazione.

Ma cos’è La neve di San Pietro? Si tratta di un parassita che aggredisce il grano. È conosciuto dai contadini come Fuoco della Vergine. Sembra essere stato debellato, ma dagli studi effettuati dal barone, emerge che nelle zone in cui ha fatto la sua comparsa, le popolazioni abbiano ritrovato la forza e il vigore per dar vita a nuove scoperte e ad imprese grandiose. Insomma, è come se Dio si fosse manifestato loro.

Ma cosa cerca davvero il barone von Malchin?

Un libro interessante che potrebbe rappresentare una scoperta per tanti giovani lettori. Tutta l’opera di Perutz si muove su queste coordinate, lui stesso ha sempre precisato che il suo intento non è mai stato quello di riscrivere la storia, ma di darle un’interpretazione metafisica.

E così sia.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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