La musicalità nella Divina Commedia – Adriana Sabato

Titolo: La musicalità nella Divina Commedia
Autore: Adriana Sabato
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Zona contemporanea
Genere: saggistica
Pagine: 70
Prezzo: 11 €

Un’inchiesta sulla bellezza e sull’armonia della dissonanza. Potremmo descrivere così il libro La musicalità nella Divina Commedia di Adriana Sabato. La giornalista calabrese si dedica con passione alla redazione di questo saggio che studia un aspetto particolare dell’opera di Dante Alighieri: l’armonia.

Proprio così, la poetica di Alighieri, come tutta la poesia, non è solo bella scrittura e stile ma soprattutto musica. Una sinfonia in cui si equilibrano tanto le dissonanze dell’Inferno, con i suoi rumori molesti, tanto il Paradiso con le sue melodie angeliche e soavi. Questo contrasto di “strumenti diversi” di “note infernali e paradisiache” compongono una melodia perfetta.

Sono le parole usate da Alighieri che hanno il potere di fare tutto questo. Il modo in cui le sillabe si incastrano e vengono lette. La Sabato fa riferimento ad altri saggi sul tema. La giornalista calabrese però si concentra maggiormente sull’Inferno, luogo in cui domina la dissonanza, che all’orecchio appare stonata, fastidiosa. Sarà la lettura del Paradiso dantesco che ci farà comprendere quanto sia stata utile la “dissonanza infernale” alla costruzione dell’armonia.

In musica, infatti, la dissonanza non è negativa ma rappresenta comunque un suono. Alighieri, sfidando le consuetudini del tempo, le dà dignità e la rende viva, squillante, così come molti musicisti e poeti faranno in seguito.

Ma tornando al libro, dal punto di vista tecnico la Sabato usa un linguaggio scorrevole. La materia è complessa e la giornalista calabrese adotta un registro espositivo asciutto e per tutti. L’obiettivo dell’autrice è stato senz’altro quello di portare a conoscenza del lettore un aspetto poco considerato dagli studiosi dell’opera di Dante Alighieri.

La musicalità, infatti, è un elemento particolare della poesia. Trascina le emozioni e le fa approdare ai lidi dell’anima. Il veicolo è la parola con la sua forza e il suo suono. Aspetti che Alighieri intuì e che Adriana Sabato ci ha spiegato in questo pregevole saggio. Da leggere.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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