In una notte buia e spaventosa – Adam Gidwitz

Titolo: In una notte buia e spaventosa
Autore: Gidwitz Adam
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: salani
Genere: Fiaba
Traduttore: Piero Formenton
Pagine: 257
Prezzo: 13.50

L’ideale per una notte con la luna piena: “Una notte buia e spaventosa” è un libro per lettori giovani e piccoli, ma non troppo piccoli se volete che la notte dormano sonni tranquilli, e perché no anche per adulti. Infatti il libro piacerà senza dubbio anche a loro poiché è una novità assoluta per i grandi cresciuti con il ricordo delle “vecchie” fiabe. Si tratta di una rivisitazione dark della classica Hansel e Gretel dei fratelli Grimm che però non ha fine con l’incontro della strega cattiva. In modo accattivante, spaventoso e divertente  nel contempo, i personaggi trasmigrano dalla loro in altre fiabe. Si passa così di fiaba in fiaba e, quando sembra arrivare la conclusione…non è mai il capolinea, bensì l’inizio di una nuova avventura per questi due fratellini coraggiosi che devono affrontare mille pericoli prima di arrivare al classico lieto fine ”Non sto più nemmeno a dire “Fine”. Sapete che non è così” (pag.76).

Adam Gidwitz instaura un dialogo continuo con i lettori, assicurandosi di passo in passo che i bambini piccoli non siano in ascolto quando si arriva alla narrazione delle parti più brutali. “Per quanto riguarda i piccoli, se sono ancora in giro, vi avverto, anzi vi supplico: mandateli via. Non fategli ascoltare questa storia. Potrebbero avere gli incubi. Anzi no, avranno senz’altro gli incubi” (pag.76-77).  La sua attenzione in questo senso è dovuta proprio al fatto di lavorare come insegnante  alla Saint Ann’s School di Brooklyn a New York. Infatti, durante il pranzo e la ricreazione, si diverte a raccontare storie agli alunni e deve proprio alla sua direttrice la conoscenza delle fiabe dei fratelli Grimm e ai suoi studenti l’ispirazione.

Il mondo dei Grimm può essere un luogo atroce, ma vale la pena di esplorarlo, perché nella vita è  proprio nelle zone più buie che si trova la forza per riemergere. “Vedete, per raggiungere la più illuminata saggezza occorre passare attraverso le zone più buie. E non può esistere una guida per attraversare le zone più buie. Nessuna guida, ma coraggio sì” (pag.241). Il messaggio della fiaba infatti è rivolto a quell’inconscio personale e collettivo in cui vengono sepolti gli incubi, all’io che ha bisogno di placare le sue inquietudini per raggiungere delle sicurezze. Si narrano le fiabe per metabolizzare le angosce e renderle pensabili e si ascoltano perché si trovano piacevoli anche se incredibili, comunque sicuri di non ascoltare menzogne né bugie, ma storie meravigliose di un mondo magico, metafora delle circostanze della vita per tutti, senza distinzione.

L’autore non esaurisce il tutto con quanto avviene ai due fratellini, nel pericoloso viaggio con “l’uscita” dalla loro storia, ma ci parla di un’occasione di crescita e di presa di coscienza di un destino. La narrazione è sicura perciò, seppur “terrificante”, ma soprattutto è molto gradevole. Proprio perché così fresca, risulta un racconto nuovo per i lettori. L’incontro con stregoni malvagi, corvi indiscreti, pericoli oscuri e mille personaggi, tra cui il diavolo ed un drago, diventano la chiave per la trasposizione della realtà. Gli uomini sono di volta in volta re, orchi, demoni a cui tutto è permesso. E ci si introduce in quello spazio dove si può viaggiare per anni e anni, in luoghi dove la negazione del senso comune è legge, dove pericoli inimmaginabili vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata, dove tutti sognano di stare per raggiungere le sicurezze esorcizzando gli incubi sepolti nell’inconscio.

Vi sentite abbastanza coraggiosi da  accompagnare Hansel e Gretel  in questo viaggio spaventoso? Provateci e vi divertirete.

 

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