In nessun luogo – Roberto Saporito

Titolo: In nessun luogo
Autore: Roberto Saporito
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: A&B Editrice
Genere: Narrativa
Pagine: 91
Prezzo: € 10,00

Passare da un non luogo all’ altro è la dura legge di un sopravvissuto. Il protagonista di In nessun luogo, il nuovo romanzo di Roberto Saporito è un uomo che ha perso la moglie e di fronte a questa perdita si definisce un sopravvissuto.

Per lenire il dolore o per cercare di capire se questo dolore abbia senso o meno, si trasforma in un viaggiatore senza scopo e decide di ripercorrere le città e i luoghi che ha amato insieme a sua moglie.

Ma si accorge di essere un viandante che non va da nessuna parte quando inizia a viaggiare non da una città all’altra ma da un aeroporto all’altro.

Si perde nei non luoghi perché paradossalmente anche lui con il bagaglio a mano del dolore è in viaggio, ma in realtà non vuole andare in nessun luogo.

L’uomo – viaggiatore fa lo scrittore e decide di scrivere un romanzo che parte dalla vicenda della moglie.

Parte dalla realtà ma la finzione è in agguato, come in ogni forma narrativa che si rispetti.

La realtà trascende nella finzione e i due piani si confondono per arrivare a una verità che non esiste più.

«Il romanzo è una grande bugia» scrive il sopravvissuto mentre passa da un luogo all’altro senza attraversare la vita. Ed è proprio nel non luogo della sua stessa narrazione che la realtà più vera una volta raccontata attraverso la forma scritta del romanzo diventa comunque finta, in qualche modo artificiale, fittizia, forse una pia illusione di realtà.

Il sopravvissuto si ritrova a vestire i panni del girovago inquieto del tempo perduto: parte con l’idea di fare in giro per l’Europa tutte quelle cose che faceva con lei e si ritrova a fare i conti con se stesso nella quotidiana poesia atroce dei non luoghi alla ricerca di un bisogno di consolazione.

In nessun luogo è un romanzo di formazione minima, un frammento di una narrazione più complessa in cui il protagonista mai come questa volta ha il terrore di essere scrittore. Perché lui ha sempre avuto bisogno di un nemico per mettersi a scrivere.

Il nemico che affronta in questo libro è il dolore, che nelle nostre esistenze vince sempre.

«Vorresti diventare tempo perso, falso movimento. Ma tempo perduto da poi voler ricercare, come qualcosa di prezioso.

In verità non lo sai che vorresti veramente adesso.

In verità non sai niente.

È sempre stato così?

Forse,  ma adesso lo è di più».

Il passato, i ricordi , il presente. In nessun luogo è la cronaca interiore di un amore distrutto dal dolore.

Il protagonista – sopravvissuto – scrittore a sua insaputa diventa testimone di un presente senza ipotesi di un futuro. Attraversa il romanzo che sta scrivendo perché non gli era mai capitato di scrivere la realtà e di avere come nemico il dolore, quel mostro che entra nella vita senza mai chiedere permesso.

Il romanzo è una grande bugia. Saporito usa la realtà e la fantasia, la finzione e le cose vere. Mischia tutto come in un mazzo di carte: le persone vere diventano personaggi.

Questo è l’unico modo che conosce, come scrittore e come uomo, per raccontare una storia.

Perché per uno scrittore anche una storia, con una base di realtà come questa, è sempre al servizio della finzione letteraria.

 

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