Il paradosso dell’ossigeno – Lucia Valcepina

Titolo: IL PARADOSSO DELL'OSSIGENO
Autore: Lucia Valcepina
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Dominioni Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 95
Prezzo: Euro 13,00

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“Si, approfittiamone per parlare, non buttiamolo via questo tempo.”

Le mie recensioni, che amo definire da sempre racconti delle mie letture, nascono quasi sempre su un blocco a spirale, scritte a matita.
Questa, nasce qui. Direttamente sul PC. Perché va scritta subito, perché il libro è stupefacente, richiama un sacco di altre storie, richiama un sacco di altri stimoli, suggestiona, provoca, invita. Bellissimo. Se non fossi coinvolto in un sacco di belli e immeritati rapporti di condivisione della passione per i libri, ri-leggerei continuamente questo libro per mesi e mesi. Solo questo.
Ho incontrato una sola volta l’autrice, quando presentò il libro di un carissimo amico friulano, in un locale super chic a Milano. Ne è nata un’amicizia feissssbuc pluriennale e discretissima, fatta di soli post legati al mondo della cultura, di ammirazione per il suo stile, per il suo scrivere, per il suo dire. Sono quindi molto contento di poter raccontare con le mie parole, questo suo nuovo lavoro sulle parole.
Quella che spero leggerete in tanti, è una storia scritta secondo me con raro equilibrio, di tempi, luoghi e dell’intera narrazione. Un paio d’ore, in un treno regionale, bloccato per il consueto inspiegabile guasto, per di più all’interno di una galleria, permette a due persone di ravvivare un rapporto umano nato con le migliori intenzioni e degenerato non si sa bene perché. Probabilmente perché la vita va così, e spesso non ci puoi fare niente. Un paio d’ore passate nel buio di un tunnel ridanno luce alle vite di due persone. Paradossale eh?!

“Dovrei tornare bambina per ritrovare la sensazione di un linguaggio comune e di un momento condiviso con mia madre.”

Aphra e Giulia, madre e figlia, sono costrette a stare sedute una di fronte all’altra, per un tempo che pare ad un certo punto infinito, un tempo che replica distanze incolmabili che la parola gradualmente riempie, ricostruisce, riavvicina, colma di senso, carica di insospettabile attesa. Giulia l’avrebbe mai creduto possibile? Ed Aphra, lo voleva?
Le due donne, oggi entrambe madri, hanno la possibilità di sfruttare un evento normalmente negativo, pesante, e trasformarlo in un tempo di dialogo, di confronto, di rinascita, di reciproco aiuto a comprendere un percorso fino a quel momento nascosto ad entrambe, e di farlo evolvere in un futuro tutto da vivere.

“Mi alzo per sgranchirmi le gambe e allontanare i ricordi”

Madre e figlia condividono la loro storia personale, ricominciano tornando alle radici di una vita vissuta per un tempo significativo separate, e paradossalmente, l’interruzione di un viaggio abbastanza breve, permette di ridare speranza al rapporto di una vita intera. Sembra impossibile che sul treno fermo in una buia galleria, presumibilmente della Brianza industriale, si sviluppi un dialogo così serio, profondo, coraggioso fra due persone legate per natura, ma che vogliono esserlo per scelta, perché si amano nel profondo.

“Del passato si hanno sempre ricordi confusi, ciascuno ne conserva una versione parziale, e nessuna coincide mai con la verità.”

La bellezza di questa storia, tra le cui pagine si intravede facilmente qualche foto della nostra autrice, sta tutta nel desiderio che si respira, che si tocca, che si vede materializzarsi pagina dopo pagina, di riavvicinare qualcosa che si era distanziato, un rapporto dato geneticamente per scontato, ma che scontato non è, mai.

“…non sono più una ragazza, ho la mia vita, un figlio, mi sono liberata dei legami e delle formalità insulse, ma non riesco a liberarmi della rabbia.”

Il puzzle che compone la vita di questa madre, Aphra, e di questa figlia, Giulia, sta per svelarsi. Il magnifico disegno appare agli sguardi più attenti, ma va cercato il solito pezzo mancante, caduto, disperso, introvabile. Non è la figura maschile, ben più meschina apparentemente, di un pezzetto di puzzle introvabile. Si tratta di un tassello di alto spessore, degno di grande rispetto, che forse avrete scoperto strada facendo, o forse sarà una importante sorpresa.

Ma fa niente. La lettura di questo romanzo renderà lieta la vostra vita.
Grazie Lucia, per la storia d’amore che ci hai regalato.

Claudio Della Pietà

IL PARADOSSO DELL’OSSIGENO
Lucia Valcepina

Dominioni Editore
Lipomo (Como)

Euro 13,00
Pag. 95
ISBN 9788898911639

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