Il giorno in cui abbiamo pianto – Gianfranco Cefalì

Titolo: Il giorno in cui abbiamo pianto
Autore: Gianfranco Cefalì
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: Dialoghi
Genere: Narrativa
Pagine: 214
Prezzo: 14 €

Entrare nella profondità dell’animo umano con le parole vuol dire mettere piede in una selva da cui si esce rinati. L’opera di Gianfranco Cefalì è una discesa negli inferi, in cui i pensieri diventano presenze dannate con cui bisogna necessariamente interloquire.

Lo scrittore calabrese racconta di due persone che stanno ai margini: una prostituta e un uomo che ha perso tutto e che, proprio per questo motivo, non ha più nulla a cui aggrapparsi se non sé stesso. Pertanto, Il giorno in cui abbiamo pianto è un romanzo che parla di anime sedutesi al confine della razionalità e che hanno ormai raggiunto una lucidità estrema che si è svestita anche della speranza.

Ma entrambi i protagonisti vogliono salvarsi? Vogliono davvero ricominciare?

Il tema del romanzo di Cefalì è la memoria, anche se qui non è usata alla maniera di Proust, ossia, come “strumento” di recupero e di comprensione del proprio mutamento esistenziale, ma è un’onda d’urto spinta da una misteriosa volontà annullatrice che disintegra tutto ciò che resta del passato, anche quei ricordi che sono simboli della metamorfosi.

Cefalì fa uso di una scrittura ricca di intrecci, un vero e proprio flusso di coscienza in cui le parole si legano liberamente. Una sillaba tira l’altra, fin quando i concetti si mostrano nella loro “ambivalenza”, in una unità in cui “bene” e “male” si abbracciano, si comprendono, si azzerano.

In un romanzo in cui viene annullato “il giudizio”, ed è questa cosa buona e giusta, ogni azione passata riposa nel tempo. È semplicemente un avvenimento. Pertanto, Il giorno in cui abbiamo pianto non è né un memoriale né il piagnisteo di due persone che hanno bisogno di fare “punto e a capo”, ma diventa una presa d’atto, un’intima liturgia in cui ci si mette a nudo… e poi, chi vivrà vedrà.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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