Il diritto di opporsi- Bryan Stevenson

Titolo: Il diritto di opporsi
Autore: bryan Stevenson
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: Fazi
Genere: Biografia, Romanzo storico
Traduttore: Michele Zurlo
Pagine: 333
Prezzo: 13.00

Nel 1983 Bryan era solo un giovane avvocato tirocinante che ancora frequentava la facoltà di legge presso la prestigiosissima università di Harvard. A differenza di molti suoi coetanei che già sono in possesso di importanti titoli di studio e che lavorano come assistenti di avvocati presso studi prestigiosi, Bryan deve trovare il modo di sbarcare il lunario ed è per questo che decide di accettare il tirocinio offerto dalla scuola per assistenza legale a persone di colore condannate a morte. Immediatamente Bryan si imbarca su un aereo per raggiungere la Georgia uno degli stati del sud dove alla segregazione razziale e alla violenza verso le persone di colore si è passati ad un altra, più crudele forma di persecuzione: il carcere duro e la pena capitale. Bryan deve battersi per fornire assistenza legale a uomini e donne di colore che sono stati condannati più per il colore della loro pelle che per aver commesso un vero e proprio crimine e che si sono visti calpestare i loro diritti civili come se non esistessero. Il tirocinio lo porterà ad avvicinarsi al caso di Walter Mcmillan un uomo afroamericano accusato di aver ucciso una ragazza di 18 anni e condannato a morte dopo un frettoloso e confuso processo. Sopra a tutto spicca il fatto che nessuna prova rinvenuta sulla scena del crimine lega Walter alla vittima, non esistono corrispondenze tra le sue impronte e quelle trovate e Walter non conosceva nemmeno la ragazza che era stata uccisa. Ma come è finito quest’uomo, che sembra innocente fuori da qualsiasi ragionevole dubbio, nel braccio della morte del carcere?

La risposta si trova nella confessione che un altro detenuto avrebbe rilasciato dal carcere e che inchioderebbe Walter rendendolo meritevole della pena capitale. Bryan ha un compito importante: riuscire a salvare Walter da morte certa e dimostrare l’innocenza di un uomo la cui fine era già stata decisa solo guardando il colore della sua pelle.

Se pensiamo agli Stati Uniti d’America la prima cosa che salta alla nostra mente è il pensiero della libertà, delle opportunità, dell’industria di intrattenimento che monopolizza le nostre televisioni, di internet e delle patriottiche lotte per i valori occidentali di democrazia, famiglia, patria e giustizia.

Se pensiamo agli Stati Uniti ci viene in mente un mondo scintillante e grandioso che invidiamo nel profondo. Ma in questo nostro patinato modo di vedere si nasconde un terribile inganno. L’america può essere la terra delle opportunità..ma non per tutti. Per molto tempo non lo è stata per le persone di colore, strappate alla loro terra natale e costrette alla schiavitù per creare quella che oggi è l’economia più potente del mondo e dove le opportunità erano possibili solo se avevi la pelle del colore giusto e le tue origini erano quelle giuste.

La storia di Bryan non solo racconta l’ipocrisia e la crudeltà che ha caratterizzato la storia americana negli ultimi cento anni, ma racconta anche del desiderio di superare questo modo ottuso di pensare, di voler davvero credere nella libertà e nell’uguaglianza. La storia di Bryan è una coraggiosa testimonianza di speranza e di intelligenza che hanno permesso di abbattere molti muri fino ad arrivare al raggiungimento di verdetti storici da parte della Corte Suprema americana che ha cambiato molte realtà.

Un libro eccezionale scritto da un uomo (prima ancora che autore) eccezionale che ha saputo trovare la forza di non arrendersi e fino ad arrivare a cambiare il mondo.

Un romanzo commuovente e coinvolgente, magistralmente scritto che sono sicuro vi saprà ispirare. Consigliatissimo.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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