Il cacciatore del buio – Donato Carrisi

Titolo: Il cacciatore del Buio
Autore: Carrisi Donato
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Longanesi editore
Genere: Trhiller
Pagine: 401
Prezzo: 18,60

Clemente si era fatto serio. “L’artista che scolpì la scultura è rimasto anonimo. Ma si dice che fosse pervaso da una tale fede da voler consegnare ai cristiani un’opera capace di commuovere e, nello stesso momento, impressionare per il proprio realismo. Per questo motivo, si trasformò in un assassino. Scelse come modello un povero carbonaio, quindi lo uccise molto lentamente, per carpirne le espressioni e la sofferenza mentre moriva” (Clemente a Marcus pag 153)

Nessuno sa chi sia Marcus. A dirla tutta non lo sa nemmeno lui. Marcus è un uomo senza passato, senza nome, senza memoria. È per questa ragione che Marcus è stato scelto per diventare un penitenziere, una sorta di super detective segreto, al soldo della Chiesa. A Roma circola un crudele, quanto spietato assassino. Sceglie le sue vittime tra le coppie e le uccide inferendo soprattutto sulle vittime femminili. Per quanto pericoloso possa essere il serial killer, Marcus non capisce il motivo del suo coinvolgimento. Ma più si addentra nelle indagini e più capisce che quello che si sta scatenando, in realtà, è di una pericolosità immensa. Aiutato dalla giovane e intraprendente poliziotta Sandra, Marcus dovrà riuscire a fermare il pericoloso assassino prima che la sua follia distrugga altre vittime innocenti.

Non sapevo come iniziare la recensione di questo romanzo. Così, dopo l’ennesimo tentativo cestinato, mi sono messo a guardare un film “Il Corvo”, con la splendida/drammatica interpretazione di Brandon Lee. È stata una frase (“Vittime…non lo siamo tutti?”) ascoltata distrattamente a riassumere la valanga di pensieri che cercavo di ordinare per questa recensione. In questo romanzo, di cui non riesco a trovare un aggettivo che possa descriverne la bellezza, le vittime spesso sono anche carnefici e viceversa. L’assassino. I poliziotti. Clemente. Marcus. Sandra. Tutti loro hanno qualcosa che li rende incredibilmente complessi. Angeli e demoni allo stesso momento. Ho avuto la pelle d’oca dall’inizio alla fine mentre seguivo Marcus nella sua tormentata ricerca della verità. Un libro che non dovete lasciarvi perdere.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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