I social network alimentano la lettura

Ovunque ci giriamo, qualsiasi giornale apriamo, tutti i dati riguardanti la lettura in Italia sono spaventosi. Una famiglia su dieci non ha neanche un libro in casa, rivelano le statistiche ISTAT 2013. Come combattere il fenomeno?

Il nuovo governo Renzi tra i punti del suo progetto, ha previsto di ripartire dalla scuola come trampolino di lancio per il Paese. Proprio dai nostri istituti devono venire la spinta all’acculturamento e ancora più fondamentale l’abitudine alla lettura. Abbiamo parlato e scritto di concorsi letterari e gare di lettura, d’iniziative lodevoli come il flash mob organizzato da Caffeina per comprare libri, a testimonianza di come molte persone credano nel rinnovamento culturale possibile in Italia.

Dove non arrivano la scuola, gli eventi, i concorsi e le manifestazioni, ormai è la rete che impone trend, abitudini e influenza maggiormente ogni aspetto della nostra vita, specialmente i più giovani. Da Twitter a Facebook, fino a Instagram, la lettura si fa sempre più social. Sì perché la condivisione stimola e consolida l’interesse. Avere tra gli amici della propria pagina Facebook gli editori o esserne Followers su Twitter aiuta l’interazione e la vicinanza, facendo sì che il lettore prenda parte nel mondo editoriale e si senta coinvolto nell’ambiente letterario. Questa familiarità, questa apertura rende l’approccio molto più semplice e diretto.

Ovviamente non va trascurata l’importanza dell’educazione famigliare all’interno delle nostre case, dove davvero vanno coltivati e stimolati i ragazzi alla curiosità. In questo caso i social network possono fungere da motore di spinta verso nuove conquiste ampliando il panorama letterario, arrivando in luoghi e posti che vanno al di là delle semplici biblioteche e librerie, influenzando quante più menti aperte possibili.

0

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?