I pilastri della terra – Ken Follet

Titolo: I pilastri della terra
Autore: Follet Ken
Data di pubbl.: 2007
Genere: Romanzo storico
Traduttore: Roberta Rambelli
Pagine: 1030
Prezzo: 12.75

Qualche mese fa in televisione vedo la pubblicità del film “I pilastri della terra” e mi incuriosisco, ma penso che non lo vedrò mai: è fatto a puntate e generalmente non riesco mai a seguirle dall’inizio alla fine. Poi a cena da un’amica ne parliamo; lei ha letto il libro (oltre 1000 pagine) in un giorno di pioggia e nella notte seguente perché non riusciva a staccarsene. Me lo consegna in mano dicendomi che devo leggerlo. Non è stata propriamente una scelta, mi chiedevo se ce l’avrei fatta, ma avevo davanti a me tutto il tempo delle vacanze di Natale. Adesso siamo praticamente a carnevale, ho chiuso l’ultima pagina e sento quella soddisfazione che si prova dopo aver letto un tomo importante della letteratura.  Aver passato due mesi in compagnia di Follet e dei suoi personaggi è l’equivalente di una lunga vacanza insieme nel Medioevo, perché è li che sono ambientati i fatti.

Nel testo sono presenti molti personaggi, ma si impara subito a conoscerli.

Philip il priore di Kingsbridge ha sin dal principio un valore assoluto che mantiene in tutto il libro, cosa che nella trasposizione televisiva non avviene (sono riuscita a vedere due puntate su tre). Il priore rappresenta la regola, la moralità, la forza, insomma la perfezione in Terra o qualcosa che ci assomiglia. In contrapposizione a lui c’è Waleran, un frate smanioso di fare carriera, che reputa lecito il detto “Il fine giustifica i mezzi”.

Tom il costruttore con la sua famiglia è la radice del libro. Lui che sogna di costruire una cattedrale, per fondare i pilastri della terra.

Jack, figliastro di Tom, eredita dal padre adottivo la passione per l’architettura che, grazie ai suoi viaggi in Europa, rende innovativa ed unica.

Il malefico William di Hamleigh è il nemico di tutto ciò che è buono, perciò perfido, cattivo e spietato. Grazie a lui, la trama della storia subisce continue impennate, che tengono attaccati al libro (con una certa ansia) fino alle battute finali.

Aliena la mercantessa e contessa è colei che riesce a sconfiggere la paura e a continuare a vivere per portare a compimento una promessa fatta al padre in punto di morte.

Il libro è lunghissimo, diviso in sei parti copre un arco temporale di circa cinquant’anni. La lettura è scorrevole e piacevole: non per nulla sono state vendute 14 milioni di copie nel mondo!

Per gli amanti del genere “Romanzo storico” credo sia un vero cult; le ricostruzioni sono minuziose e sono riportati fatti realmente accaduti, la trama e i personaggi sono verosimili.

La cosa che più mi fa sorridere è che adesso, finita la lettura, scopro che Ken, diciotto anni dopo la pubblicazione di questo libro, ha creato un ideale seguito chiamandolo giustamente “Il mondo infinito”! (Che naturalmente ho già iniziato).

Purtroppo leggendo “I pilastri della Terra” non ho sottolineato le frasi più belle, così non ho citazioni da riportare, ma credo non sia essenziale; il lungo racconto è ricco di descrizioni dettagliate in cui perdersi.

Paragono la lettura di questo libro ad un bellissimo e coinvolgente tuffo nel passato!

Ecco a Voi il trampolino:

« I bambini vennero presto per assistere all’impiccagione. Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro. Uno strato di neve fresca copriva il paese come una nuova mano di colore e le loro orme furono le prime a intaccare la superficie immacolata. Passarono tra le casupole di legno camminando sul fango ghiacciato delle viuzze e raggiunsero la piazza del mercato dove attendeva la forca. »

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  • Luca

    il libro è del 1989 !
    Nel 2007 è uscito il suo seguito “mondo senza fine”

    Ciao !!!

  • Silvia De Bernardi

    Grazie Luca!

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