Cina-Giappone, a Pechino scompaiono i libri nipponici

Il 2012 doveva essere l’anno del 40° anniversario dei rapporti “amichevoli” tra Cina e Giappone. E proprio ieri avrebbe dovuto tenersi una cerimonia pubblica per commemorarlo. Tuttavia i due Paesi al momento, ammette la Beijing Review, non sembrano essere dell’umore giusto per festeggiare. Lo scontro si è spostato dalla politica alla cultura. La popolare libreria internazionale del distretto di Wangfujing a Pechino, dall’inizio di questa settimana ha rimosso dai propri scaffali l’edizione cinese dell’ultimo bestseller del popolare scrittore giapponese Haruki Murakami, 1Q84. Come riporta poi l’agenzia di stampa di Tokyo Jiji Press, lo stesso sarebbe avvenuto per tutti gli altri libri di autori giapponesi disponibili in traduzione. Interpellato dalla stessa agenzia, un addetto alla vendita della libreria ha dichiarato: “Non so esattamente il motivo. Forse è perché le relazioni tra Cina e Giappone non sono buone”. In un’altra grande libreria della capitale nel distretto di Xidan, invece, rimangono ancora alcune copie di qualche bestseller nipponico.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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