Chiara Panzuti

Titolo: Absence-La memoria che resta
Autore: chiara panzuti
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Fazi editore
Genere: Urban fantasy
Pagine: 332
Prezzo: 15

Dopo aver passato del tempo prigioniera della squadra Alpha sul esotica isola di Bitan, Faith si è riunita ai suoi tre compagni per terminare il gioco perverso a cui l’enigmatico Illusionista li aveva sottoposti. Il ritorno di Faith e le nuove informazioni che porta con sé sono motivo di divisione all’interno della squadra Gamma. I suoi compagni fanno fatica a fidarsi nuovamente di lei sopratutto a causa delle continue trappole in cui incorrono a causa della squadra Alpha. Stanca del sospetto che si è generato attorno alla sua figura e intenzionata a portare in salvo i suoi amici a qualsiasi costo, Faith decide di abbandonarli e di consegnarsi di accettare l’offerta fattale da Davon e unirsi alla squadra Alpha nei territori dell’estremo nord del Canada. Qui la giovane viene sottoposta ad ulteriori prove e a sconcertanti rivelazioni sul passato di Davon, sull’identità dell’Illusionista e..su tutti loro. Ora Faith sa che la posta in gioco è molto più alta di quanto avesse mai potuto immaginare. Riuscirà a sopravvivere e a concludere il pericolosissimo esperimento in cui si trova imprigionata?

Diventare invisibili. Un super potere che in molti vorrebbero e non sempre perchè mossi dagli ideali più nobili. Eppure, l’invisibilità è il super potere meno supereroico che esista. È una maledizione che, oggi più che in altre epoche, affligge la nostra società. Buffo, se ci pensate, che in un mondo di oltre sette miliari di persone esistano alcuni che riescano ad essere invisibili.

Invisibili sono anche i ragazzi che compongono i vari gruppi su cui si basa la storcia, costretti in quella condizione dal crudele esperimento degli adulti e della follia egoistica di un solo uomo che, per poter dimostrare di essere nel giusto e lasciandosi guidare dal forte desiderio di vendetta è stato capace di distruggere delle vite innocenti.

All’interno del suo terzoe e ultimo romanzo della saga, Chiara Panzuti mostra ancora una volta con maestria, dolcezza e anche una decisa dose di crudezza, la metafora della crescita. Il diventare invisibili, ciechi e sordi al (e dal) mondo. Il maturare con fatica e la conquista della consapevolezza ottenuta attraverso impegno e dolore. Ma in questo libro ho visto anche molto di più. L’ho trovata una splendida metafora della nostra vita odierna, invisibile cieca e sorda grazie alle droghe degli illusionisti che ci nascondono gli uni agli altri costringendoci a terribili competizioni pur di trovare il siero che ci renderà finalemnte visibili al mondo.

Ho apprezzato moltissimo i precedenti romanzi della Panzunti, non solo per l’originalità delle sue idee ma anche per lo stile personale e dolce con cui racconta le sue storie e i suoi personaggi. Da brava scrittrice ha sempre saputo dosare correttamente gli ingredienti del suo romanzo riuscendo anche a creare dei begli intrecci tra i personaggi e scene romantiche che colpiscono per la loro spontaneità e dolcezza.

Credo che la saga di Absence sia una delle migliori saghe urban fantasy scritte negli ultimi tempi e consiglio vivamente questa trilogia non solo al pubblico giovane a cui penso sia destinata ma anche a insegnanti, educatori e a tutti colori che si prendono cura della nostra quotidianità.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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