Salone del Libro 2014 – “Che paradiso è senza cioccolato?”

Showcooking di Ernst Friederich Knam in occasione della presentazione del suo libro a cura di Mondadori Editore.

Croccante fuori e morbido dentro: è il ritratto di Ernst Knam che per gli appassionati di pasticceria è il campione italiano di cioccolateria (2009-2010) e quello del mondo di gelateria (2012), ma per tutti gli altri è “semplicemente” il “re del cioccolato“, grazie al celebre programma che conduce su RealTime.

Che paradiso e’ senza cioccolato?” è il 17° libro di una brillante collana che raccoglie oltre sessanta ricette di Ernst Knam: dalle sue torte preferite alle mousse più paradisiache, dai cioccolatini (il segreto del suo successo) ai biscottini della tradizione italiana rivisitati secondo lo Knampensiero.

Per l’occasione del Salone del libro 2014, Knam decide di deliziare gli occhi e il palato dei presenti con due apparentemente semplici ricette: tartufini di cioccolato bianco al limone e yuzu (agrume tipico giapponese) e mousse di cioccolato bianco con fragole e pepe indonesiano del Sarawak. Ebbene si, cioccolato, frutta e spezie assieme ad una buona dose di curiosità e fantasia permettono a Knam di fare accostamenti fuori dal comune i cui sapori e profumi solleticano irresistibilmente i sensi.

Devo ammetterlo, anche io, come molti, spinto dall’acquolina e da una passione smisurata per il cioccolato, non ho resistito e mi son avventato sulle creazioni che erano state appena preparate. I tartufini mi si sono subito sciolti in bocca e un intenso retrogusto di agrume mi ha avvolto il palato equilibrando perfettamente il gusto molto dolce del cioccolato bianco. La mousse di cioccolato bianco…fantastica! Il pepe sferza con vivacità la delicatezza delle fragole e della mousse.

Certo, per un cuoco amatore recuperare il pepe nella sperduta regione del Sarawak non penso che sia un’operazione semplice ma come dice Knam:” “L’arte di preparare dolci è molto più che saper eseguire ricette alla perfezione: è un vero e proprio gesto d’amore. E non è necessario essere un grande chef o un maestro pasticcere per potersi prendere cura delle persone attorno a sé”. “Rischiare, tentare più e più volte strade sempre diverse è il vero segreto in cucina”.

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