Amazon alla conquista di Torino

Forse l’editoria libraria tradizionale italiana sopravvivrà anche a questo, visto che sono anni che viene data per morta a causa della ineludibile avanzata del digitale: Amazon Publishing, comparto prettamente editoriale del colosso dei colossi della vendita – di libri e molto altro – su Internet, sbarca quest’anno per la prima volta al Salone del Libro di Torino.
Amazon Publishing promette di accompagnare e sostenere l’ambizione degli aspiranti scrittori fino all’agognata pubblicazione delle proprie opere, e proprio in occasione della fiera piemontese presenterà gli autori (Riccardo Bruni, Daniela Grandi, Monica Lombardi, Maria Luisa Minarelli, Federico Maria Rivalta e Marta Savarino) che hanno pubblicato con lei i loro primi libri.
Non propriamente una novità, se pensiamo ai tanti fenomeni di self-publishing (per lo più portali web tramite i quali ognuno può arrivare a far stampare il proprio manoscritto), nonché alle molteplici e autorevoli discussioni sull’argomento. Ma è certo che i protagonisti dello scenario che attualmente si rappresenta nell’editoria – non solo italiana – hanno necessariamente bisogno di confrontarsi con le strategie di investimento di un gigante dal fatturato multimiliardario che, seppure non più arrembante come in passato, sembra credere nel futuro del libro di carta più di molti librai.
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