Pagine: 296
Prezzo: 15 euro
Un’originale coppia di scrittori riesce a dare vita a un giallo avvincente e ben congegnato. Alessandro Chiello, che ha già il suo attivo diversi saggi di storia dell’arte e romanzi gialli è affiancato in questo nuovo romanzo da Antonella Marangoni, studiosa del volto e autrice di saggi sull’argomento.
L’ambientazione parte da Losanna per arrivare a Domodossola tramite la ferrovia che le collega. La città, dove gli autori risiedono, risulta da subito un’ambientazione tipica di quello che si definisce un giallo microcosmico. I luoghi infatti sono accuratamente scelti e descritti anche nelle abitudini degli abitanti e diventano teatro della presenza di un serial killer che ha la caratteristica di sfigurare le proprie vittime, sempre affascinanti giovani donne.
Ad indagare è il tenente colonnello Alvaro Trevisonni, carabiniere vicino alla cinquantina alle prese con il suo primo omicidio, affiancato dall’ amico Joe Martin, investigatore privato fascinoso e tormentato, scappato dalla città e rifugiatosi tra le montagne. Quest’ultimo risulta un personaggio chiave nello sviluppo della vicenda, insieme a Stella Fox, morfovisologa e scrittrice, che dalla Francia arriva a interessarsi del caso proprio per le caratteristiche dell’assassino,
La storia è raccontata man mano dai punti di vista dei diversi personaggi, alternando prima e terza persona, senza però mai far perdere al lettore l’orientamento o il filo logico stringente che un buon noir deve necessariamente avere.
Già dalle prime righe emerge che la storia ha risvolti passionali e torbidi e il lettore viene catturato, oltre che dalla trama incalzante e per nulla scontata, da un vortice di passioni e precipita nell’ abisso di crudeltà che contraddistingue l’azione dell’assassino.

