Impero – Alberto Angela

Titolo: Impero
Autore: Angela Alberto
Casa Editrice: Mondadori editore
Genere: Saggi
Pagine: 516
Prezzo: 14

 

 
Nei vicoli bui di una grande città una donna ricca cammina, spaventata, alla volta della casa di una maga. Il suo obbiettivo? Lanciare una maledizione per uccidere il marito che la maltratta. Superstizioni e maghe a tutt’oggi non sono scomparse e questo potrebbe sembrare l’inizio di un qualsiasi romanzo ambientato a New York, o, forse, anche in centro a Milano. E invece no, è un’altra la città in cui la donna si muove furtiva, una città scomparsa da tempo immemorabile eppure ancora vivissima in molte tradizioni pervenute fino a noi, discendenti delle persone che la abitavano.
Roma antica è una città viva e caotica che nulla ha da invidiare alle moderne metropoli statunitensi.
Con un ottimo inizio “in medias res” il lettore viene subito catturato e, spinto dalla curiosità, arriva fino alla zecca, dove viene coniato il sesterzio che farà da guida e da filo conduttore attraverso lo sterminato impero romano. Inizia così un viaggio…
…senza respiro che porta chi legge da Londra a Parigi, da Rimini a Roma, passando, insieme alla moneta di bronzo, dalle tasche di ogni sorta di persona, dai nobili e fieri centurioni ad un povero panettiere, passando, nelle mani di un pretoriano, anche nelle favolose stanze abitate dalla famiglia imperiale.
L’intenzione dell’autore (come da lui dichiarato al Salone del Libro di Torino 2011) era quella di portare la storia sugli scaffali di tutti, anche di coloro che, per pigrizia o gusti personali, non aprirebbero mai un libro di storia. Il libro di Angela, tuttavia, non vuole nemmeno essere un romanzo, ma piuttosto un insieme di racconti se non veri per lo meno verosimili che possano far rendere conto a noi, abitanti del Duemila quanto incredibilmente ci assomiglino questi nostri lontani parenti togati.
Scopriamo così, attraverso un linguaggio scorrevole e per nulla pesante, per quanto a volte leggermente ripetitivo, che anche a Roma c’erano, ad esempio, restrizioni sul traffico, divorzi e amanti, ville immense e condomini non proprio a norma, così come ci rendiamo conto che non era affatto impossibile beccarsi un dito medio per qualche motivo o ascoltare una cattiva barzelletta.
Con la sua immensa passione per l’archeologia, che traspare da ogni singola pagina, Alberto Angela conduce il lettore nelle vie più nascoste di un impero bello e pericoloso, lontano da noi solo nel tempo, portando chiunque a chiedersi che tipo di romano sarebbe stato, se fosse nato in questi stessi luoghi duemila anni fa.

Ed è proprio questa la domanda da me posta all’autore alla conferenza tenuta al Salone del Libro di Torino 2011….

E: Se Alberto Angela avesse camminato per le strade di Roma, che tipo di romano sarebbe stato?

A: Tutti noi ce lo chiediamo…Avrei probabilmente scritto qualche libro, immagino… sì, sarei probabilmente stato un oratore… Probabilmente io sarei stato un curioso, qualcosa di molto simile a Plinio il Vecchio, cioè un naturalista. Avrei cercato di capire le cose come funzionavano, con le conoscenze dell’epoca. Perché non sapevano cosa fossero le stelle, le galassie, non conoscevano queste cose. Guardate Pompei: non avevano neanche capito che era un vulcano che stava per esplodere da anni… oggi sismologi e vulcanologi avrebbero tutti detto “Ragazzi, scappate via”, invece loro fino all’ultimo sono rimasti. Quindi il bello sarebbe stato, dal mio punto di vista, scoprire il mondo romano e cercare di spiegare ai Romani qualche cosa sul mondo attorno a loro. Però, una piccola regola: quando voi viaggiate nel tempo e siete in qualche epoca lontana, ricordate di essere benestanti, perché se siete degli schiavi….
0

Acquista subito

Ti potrebbero interessare...

Login