TGLFF: Hoje eu quero voltar sozinho e “L’amico ritrovato”

Sabato 3 maggio al TGLFF è stato proiettato, in anteprima nazionale, Hoje eu quero voltar sozinho (The Way He Looks) di Daniel Ribeiro, che era presente in sala. La pellicola ha vinto il Teddy Award al Festival di Berlino 2014 ed è tratta dal film che, al TGLFF 2011, valse al regista brasiliano il premio per il miglior cortometraggio.

È un intreccio di passioni con al centro Leo, quindicenne ipovedente soffocato dall’iperprotettività della sua famiglia. Giovana, una compagna di classe, è segretamente attratta da lui. Quando fa la comparsa Gabriel, Leo sente che qualcosa di nuovo e dirompente si sta affacciando nella sua vita: il desiderio di vivere a modo suo. Ma non solo: che sia finalmente arrivato qualcuno che potrebbe baciarlo? Il film ci sorprende per la delicatezza con cui affronta la tematica della scoperta della sessualità in età adolescenziale.

Il regista racconta che il film è stato in gran parte finanziato dal governo brasiliano, paese in cui i giovani cominciano ad essere più aperti rispetto a questa tematica ma evidenzia che, purtroppo, ci sono ancora molti episodi di bullismo omofobico.

Il film nasce dal desiderio di Daniel Ribeiro di parlare della scoperta della sessualità e che ci spiega “ho pensato che un adolescente cieco fosse un buon esempio perché è una figura simbolica: egli non ha mai visto né un ragazzo né una ragazza, tuttavia ha scelto un partner maschile. È difficile spiegare come ci si innamora e ho pensato che il modo migliore fosse questo.”

Gli attori sono stati scelti cercando di capire se ci fosse chimica tra loro. Ci stupisce la bravura del protagonista che non è realmente ipovedente. Interessante è anche notare che per il casting l’orientamento sessuale degli attori fosse del tutto irrilevante, al punto che solo uno dei due attori protagonisti è realmente omosessuale.

Guardando il film abbiamo immediatamente pensato al celebre romanzo di Fred Ulman Lamico ritrovato. In entrambe le opere vi sono tematiche simili come quella della scuola, luogo in cui nasce l’amicizia tra i due protagonisti, un evento traumatico che allontana i due ragazzi, nel libro sono le leggi razziali, nel film è la scoperta di una sessualità che spaventa i due protagonisti.

Consigliamo la visione del film anche ad un pubblico di giovani, infatti, sebbene nella realtà talvolta la scoperta della sessualità in età adolescenziale avvenga in modo traumatico, Hoje eu quero voltar sozinho, mette in chiara luce i problemi legati al bullismo, i pensieri e le preoccupazioni che spesso devono affrontare gli adolescenti.

Così come il libro che abbiamo suggerito è diffusissimo nelle scuole, riteniamo che anche opere letterarie, filmiche o teatrali legate alla scoperta della propria sessualità dovrebbero entrare nelle scuole definitivamente.

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