Enzo Tortora – Daniele Biacchessi

Titolo: Enzo Tortora. Dalla luce del successo al buio del labirinto
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 159
Prezzo: €16,90

Ha ragione Silvia Tortora quando scrive che per suo padre Enzo c’è bisogno di una memoria che non sia soltanto passato ma che possa raggiungere e coinvolgere anche le nuove generazioni, quei ragazzi che non lo hanno conosciuto per motivi anagrafici, perché in questi anni la sua immagine è passata poco in televisione, è stata dimenticata per troppo tempo.

Il caso Enzo Tortora   è una delle pagine più vergognose della storia d’Italia, una delle più grandi porcherie della giustizia ingiusta.

Tortora venne arrestato la notte del 17 giugno 1983 sulla base di testimonianze ritenute infondate e venne accusato di associazione a delinquere e traffico di stupefacenti.

Tortora era innocente ma intorno alla sua persona si scatenò un linciaggio mediatico, pochi i giornalisti che si schierarono dalla sua parte, tra questi Enzo Biagi che definì il caso Tortora il più grande esempio di macelleria giudiziaria all’ingrosso effettuato nel nostro paese.

Daniele Biacchessi in Enzo Tortora. Dalla luce del successo al buio del labirinto torna a quegli anni e ricostruisce il contesto in cui il presentatore televisivo cadde sotto i colpi feroci della mannaia della giustizia ingiusta.

«Il saggio vuole ricordare l’Italia degli anni Ottanta, che agisce d’impulso, che esalta e attera i propri mitri. Accanto alla storia scorre così quella società».

Nel libro è ricostruita l’intera vicenda giudiziaria e oggi sono ancora molti, soprattutto tra i giornalisti, che devono chiedere scusa a Tortora per averlo accusato in quegli anni con una violenta veemenza.

Questo libro è uscito per la prima volta nel 2013, l’autore adesso ha deciso di ristamparlo per un motivo preciso: fare memoria, per smuovere le coscienze, per impedire che possa ancora avvenire nel nostro Paese un caso giudiziario come quello di Enzo Tortora.

Leonardo Sciascia, uno dei pochi intellettuali che non ha mai smesso di credere nell’innocenza del presentatore, all’epoca scrisse che il caso Tortora non sta soltanto nell’angosciosa vicenda che sta vivendo: è il caso del diritto, il caso della giustizia.

Diritto negato da una giustizia che non c’è e kafkianamente mostra nell’assurdo la sua feroce spietatezza.

La vicenda giudiziaria e umana di Enzo Tortora va necessariamente ricordate soprattutto oggi che lo Stato di diritto corre seri pericoli.

Questo libro di Enzo Tortora e della sua disavventura giudiziaria fa memoria viva, memoria che viene coniugata al presente, anche perché l’Italia ha perso la faccia per quello e altri successivi orrori giudiziari.

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