L’inganno dell’ippocastano – Mariano Sabatini

Titolo: L’inganno dell’ippocastano
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 354
Prezzo: € 14,00

L’imprenditore edile proprietario della Agave Costruzioni, ora gestita dall’unico figlio Fabio Massimo, Ascanio Restelli ha ottant’anni, vive da solo in una splendida villa in uno dei più bei quartieri di Roma e ha da poco deciso di candidarsi a sindaco. In città, e non solo, tutti coloro che contano lo conoscono. Tutti, nel tempo, hanno avuto a che fare con lui. Molti, tanti, lo temono. Spietato, imperioso, privo di empatia, rapace con i soldi e le donne, pieno di un considerevole numero di ‘cadaveri nell’armadio’, si bea del suo potere che considera illimitato. Tocca alla trentaduenne giornalista Viola Ornaghi, su incarico del suo capo Marcella Tavani, direttrice della rivista Charme, intervistarlo. Viola non vorrebbe. Sta uscendo da un periodo difficile dopo aver buttato fuori casa il marito Matteo Sorge in seguito all’ultimo tradimento, ma si vede costretta ad accettare. Ma qual é la sua sorpresa quando, la mattina dell’intervista, trova Ascanio Restelli nel suo studio con la gola tagliata e gli occhi cavati. Folle di spavento, Viola convoca il collega, amico e famoso giornalista d’inchiesta Leonardo Malinverno che subito accorre. Nel giardino della villa si muove tranquillo solo il giardiniere e autista di Restelli, Dario Ussi, mentre dei custodi, i signori Valletti, e dei grossi cani da guardia non c’è traccia. Verranno tutti trovati da Jacopo Guerci, capo della Omicidi e dalla sua squadra, chiamati sul posto da Malinverno. Unica scampata alla carneficina, ma gravemente ferita, la signora Elide Valletti, che si spera sopravviva e possa raccontare cos’è accaduto. Guerci e Malinverno, amici da sempre, condurranno insieme l’indagine, ciascuno servendosi dei propri mezzi, informatori e capacità, in una sfida serrata e complice, tentando di districarsi in un labirinto di ipotesi, sospetti, dichiarazioni mendaci e veritiere, loschi figuri e insospettabili personaggi. Ma soprattutto scoperchiando una sentina putrida fatta di intrallazzi fra politica, mafia e imprenditoria. Quanti volevano Restelli morto dopo trent’anni di dominio assoluto, di donne rubate ad amici e avversari e profumatamente pagate, di malversazioni di ogni genere e tipo? La lista è lunga, i sospettati tanti, il colpevole o i colpevoli assai difficili da individuare e arrestare. Un’indagine delicata, complessa e irta di pericoli aspetta Guerci e Malinverno che però non si danno per vinti. Anzi!

Con questo libro del 2016, oggi ripubblicato da Indomitus Publishing, Mariano Sabatini, giornalista, scrittore, creatore di programmi televisivi, che vive e lavora a Roma, ha vinto il Premio Flaiano e il Premio Mariano Romiti. Questo è il primo volume di una serie thriller/noir che vede protagonista il giornalista d’inchiesta Leo Malinverno, alto e prestante quarantenne che ama correre ma non andare in palestra; indomito conquistatore che non crede nel matrimonio e infatti vive da solo fra libri e musica; bravissimo con le piante e soprattutto con i bonsai; ottimo cuoco dal sano e robusto appetito; munito di uno scooter che gli rende agevole muoversi nel traffico di Roma, ma, quando necessario, usa la vecchia 126 gialla di sua madre, la prof. Clara Scialoja, personaggio indimenticabile. Perfetta la sintonia che Malinverno crea con l’anziana collega Carla Tesei, altro personaggio di spicco nella vicenda; il travagliato rapporto con il direttore del suo giornale, il Globo, Pietro Orefici, centotrenta chili di uomo avvolti in una nube di fumo; l’amicizia che potrebbe trasformarsi in amore con Viola Ornaghi. E se siete curiosi del motivo del titolo eccone la spiegazione, ma solo leggendolo ne capirete il perché:

«Le castagne dell’ippocastano sono uguali a quelle commestibili, anche più belle da guardare, ma non si possono mangiare» (p. 349)

Un thriller/noir che cattura fin dalle prime pagine l’attenzione del lettore e che si inscrive, a buon diritto, fra i migliori esempi nostrani di questo affascinante e intramontabile genere letterario.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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