Speciale giveaway San Valentino – “Ti amo tanto così”

SPECIALE GIVEAWAY

“Ti amo tanto così”

Mancano pochi giorni a San Valentino, festa dell’amore e degli innamorati. E ogni anno le domande che ci arrivano sono sempre le stesse: Cosa regalare? Come presentare il regalo? Ma piacerà davvero?

Ti amo tanto cosi

Se non avete ancora idee: ecco quello che fa per voi. “Ti amo tanto così”, edito da Sonda e preparato e curato da Sidoti Beniamino e Sartorio Pino, è un libro da scrivere, leggere, rileggere e conservare insieme.

Non potete perdere questa occasione eccezionale.

Partecipate al nostro Giveaway e potrete vincere una copia direttamente a casa vostra.

Come si partecipa?

Partecipare è semplicissimo: basta raccontarci brevemente come avete conosciuto il vostro o la vostra partner, inserendo il commento sotto a questo post. La storia più originale e che riceverà più apprezzamenti dalla nostra giuria, si aggiudicherà il premio.

La giuria sarà composta da membri della redazione Gli Amanti dei Libri; il suo giudizio è insindacabile.

Il Giveaway inizierà oggi 12 febbraio e avrete tempo fino a sabato 14 febbraio alle ore 21:00 per mandarci le vostre storie!

Il vincitore verrà poi contattato e potrà ricevere la sua copia in esclusiva.

Cosa aspettate?!

Date sfogo alla vostra passione e non perdete questa opportunità unica!

E la vincitrice è

Elisa!

13

Ti potrebbero interessare...

  • Barbara Bottazzi

    Autunno. Una piazza di mattoni rossi, semi deserta, in una città del Nord. Un panino diviso in due in attesa del resto della compagnia. Uno sguardo al tavolino e uno dritto negli occhi…. Che altro dire?

  • Marco Allegretti

    Perso nei suoi occhi appena l’ho vista,un bosco incantato a fare da sfondo all’attesa di un timido primo bacio…chi farà il primo passo???e poi l’Amore vero,a volte burrascoso e fragile,a volte energico e forte…ho perso tante volte ma la vittoria più bella è la riconquista…la vittoria più bella è ancora e sempre l’Amore!

  • Davide Porro

    Da quel giorno, un martedì di metà ottobre, sono passati 12 anni… da allora siamo cresciuti.. abbiamo messo su famiglia e ci amiamo ogni giorno di più… grazie piccola mia

  • Calliope Hikmet

    Io mio marito non l’ho conosciuto. Ci siamo incontrati in un posto dove le parole sono dappertutto e prendono forma e direzioni diverse. Escono fuori dal telefono, da un microfono, da un 33 giri o da un 45 giri che scorrono come base di sottofondo a mille pensieri. La sua voce era meravigliosa, trasmetteva da un’emittente radiofonica ed io chiamavo spesso per richiedere brani dei Pooh. Brani che puntualmente lui non mandava mai in onda. Dopo un paio di giorni mi dedicò un brano ” You shook me all night long” degli AC/DC. Lui era un metallaro rock ed io una romantica ma il brano mi era piaciuto, ma forse perchè mi piaceva lui e decisi di chiamarlo. Iniziammo a sentirci tutti i giorni e tutti i giorni c’era un brano per me. Ci eravamo fidanzati al telefono, passarono i mesi e decidemmo di incontrarci,
    Per l’occasione mi dedicò “Black Sunday” dei Jethro Tull
    La domenica mattina invece di andare alla messa (che Dio mi perdoni) sono andata alla villa dell’incontro. Siamo stati quasi tre ore a parlare, di tutto tranne di noi. Non ci siamo neanche tenuti per mano, per l’imbarazzo. L’indomani al telefono, come due stupidi abbiamo commentato la nostra lontana vicinanza. Ma non importava. Ancora non potevamo saperlo, eravamo piccoli, ma da quel giorno ci eravamo presi per mano per il resto della vita. Due figli e venticinque anni insieme. Lui sempre rock ed io sempre romantica.

  • Mari

    L’appuntamento era alle 8:00 di mattina con una guida di media montagna (che conoscevo) e altre quattro persone. Arrivo poco dopo la guida e mi metto a parlare con lui tranquillamente, poco dopo arriva il mio futuro ragazzo. Se me l’avessero detto non ci avrei creduto!
    Ero rientrata nelle grazie del mio cervello da poco, dopo una storia brutta e non pensavo di incontrare nessuno.
    Mi presento visto che non lo conoscevo. Pensavo fosse un folle a portare uno zaino pieno senza allacciarlo in vita e sul petto. Poi scopro che è un militare.
    Durante l’escursione mi fa ridere, non come fosse un giullare, ma mi fa ridere, caratteristica rara da trovare.
    Riscendiamo in città e ci scambiamo i numeri per altre escursioni.
    Pochi giorni dopo andiamo a prendere un caffè. Parliamo, ridiamo, abbiamo delle passioni in comune. Mi sembra incredibile perché non sono abituata a questo.
    Una vocina nella testa mi dice “Quando non cerchi nessuno, ecco che ti si presenta qualcuno”.
    Pensa un po’, il detto è vero!
    Ora è difficile staccarsi da lui e tornare a casa quando deve ripartire.

  • Elisa

    Ho conosciuto l’amore della mia vita nel momento in cui i miei occhi hanno visto la luce per la prima volta, quando le lacrime di neonata mi hanno rigato il viso, mentre urlavo alla vita, proprio nell’istante in cui ho iniziato a pensare. Allora,
    sapevo già chi avrei amato, a chi era destinato il mio cuore, ma ho dovuto attendere sedici anni prima di incontrarlo. Sedici anni in cui mi sono persa nel buio delle incertezze, per poi riemergere e respirare finalmente l’amore. Da sempre conosco l’uomo che amo, ma la verità è che non smetto mai di conoscerlo. Ogni giorno mi innamoro, ogni giorno amo, ogni giorno sento dentro me la consapevolezza del nostro essere uniti. Mi ha colto come si coglie un fiore, senza strapparmi via, accarezzandomi. “Non posso stabilire l’ora, il posto, o l’atteggiamento che ne ha posto le fondamenta. E’ stato molto tempo fa. Ero già preso prima ancora di accorgermene.” Come Darcy ed Elizabeth, ci siamo odiati e poi amati, senza tregua, mi ha preso per mano e mi ha condotto sulla via della felicità. Potrebbe sembrare prematuro parlare così dopo due anni, e per giunta alla mia età, ma se c’è una cosa che ho imparato è che non c’è tempo né spazio che possano frantumare ciò che sento, qui, ora. Hic et nunc. E sempre.

  • Luca Morandi

    Il mio amore è nato grazie ad un libro.
    Ora stiamo insieme da due anni e forse non sarà l’amore della vita, ma io lo spero.
    Tutto è cominciato ad una fiera fantasy, ambienti che frequento spesso, mentre gironzolavo con i miei amici mi cade l’occhio su un banchetto allestito bene ed in tema.
    A quel punto una voce irrompe nei miei pensieri e mi incomincia a parlare del libro, guardo a chi appartiene la voce e mi stupisco nel notare una ragazza di poco più giovane di me (scoprii in seguito che aveva 19 anni, io ne avevo 21).
    Mi aveva chiesto se mi piacesse leggere ed io ovviamente risposi di si ed incominciammo a chiacchierare di libri, della nostra visione sul fantasy, del suo libro.
    Alla fine lo comprai e lo portai a casa.
    Finito di leggerlo la cercai sui social per dirle quello che pensavo del libro e da lì abbiamo organizzato di incontrarci per parlare e così è nato tutto.
    Grazie mille libro.

  • Nicoletta Coccia

    10 anni fa gestivo un call-center. Un giorno ci fu una riunione generale per una prossima fusione, dove vennero presentati operatori e agenti dei due call-center che entro breve avrebbero lavorato insieme.
    Tra loro c’era un agente che, a fusione avvenuta, si è rivelato sorprendentemente professionale, zelante e attento. Ed era pure spiritoso e gentile. Ogni giorno tornava personalemente al call center per consegnarmi i risulatati delle sue visite in una zona piuttosto vasta, e io proprio non mi spiegavo perchè non mandasse una mail come tutti gli altri e si facesse tutti quei kilometri. Davvero, davvero professionale.
    Un anno dopo mi ha invitata a cena, solo io e lui, e io ho cominciato a sospettare qualcosa.
    Quest’estate l’ho sposato.

  • marina

    Ottobre 1989, è il primo giorno di università, io sono in ritardo di un’ora , mi affaccio nell’aula, per andarmi a sedere devo passare davanti alla professoressa che mi sembra arcignissima …. adocchio il posto più vicino e rapidissima attraverso l’aula a sguardo basso e mi ci infilo… nel posto vicino al mio c’è lui….
    Ci siamo messi insieme più di un anno dopo, abbiamo messo su famiglia e quattro eredi… oggi non siamo più insieme, ma abbiamo un bel rapporto di affetto e una bella storia da raccontare

  • karlo

    Febbraio 1990, facoltà occupata, festa, ci baciamo, un po’ ubriachi. La mattina dopo la incontro, tra un assemblea e un’altra, le porgo un libro, con un segnalibro e le dico: apri, ti volevo dedicare questa poesia, leggila. Lei mi dà di corsa un biglietto scritto a mano. Dentro una poesia, la stessa. La curva dei tuoi occhi, di Paul Eluard. Sono passati 25 anni, e ci amiamo ancora, molto più di allora

Login

Lost your password?