Salone del Libro 2014 – Joe Lansdale: “Sono un menzognero pagato”

«Sono sorpreso che mi paghino per scrivere storie», così Joe Lansdale, scrittore statunitense originario del Texas, ha commentato domenica 11 maggio, durante il Salone del Libro di Torino, poco dopo aver ricevuto il Premio internazionale Mondello. Giunto alla 40a edizione, il riconoscimento è stato assegnato da Niccolò Ammaniti, scelto quest’anno dall’organizzazione del Premio, presieduta dal professor Giovanni Puglisi, come giudice monocratico per la narrativa straniera.

All’interno di una sala gremita, con una coda di quasi due ore per entrare, Niccolò Ammaniti ha dialogato a lungo con quello che lui stesso ha definito il suo maestro. «Ho conosciuto Joe Lansdale per puro caso – ha rivelato – andando in una libreria circa 20 anni fa e prendendo in mano una sua raccolta di racconti, era La notte del Drive In». Texano dagli occhi azzurri e dai capelli bianchi, esperto di arti marziali, Lansdale è molto noto tra i cultori dell’horror, un genere che ha influito parecchio sulla scrittura di Ammaniti. «Nei racconti – ha continuato – si incontrava un Texas desolato, segnato dal razzismo e dalla noia. Trovai in particolare una storia che aveva come protagonisti due ragazzacci, i quali si ritrovavano, loro malgrado, a salvare un nero che sfuggiva a un gruppo di razzisti. I due compivano inaspettatamente una buona azione ma facevano comunque una brutta fine, perché anche loro erano razzisti».

Con un largo sorriso e qualche battuta, Lansdale si è descritto come un texano liberale e non religioso, in controtendenza rispetto al suo paese. «Quando ho iniziato a scrivere ero molto ignorante, poi ho iniziato a leggere un po’ di tutto – ha raccontato – traendo ispirazione soprattutto dai fumetti, un genere letterario spesso denigrato, ma fondamentale. La parte del Texas da cui provengo è piena di racconta storie e di razzismo, in qualche modo ho deciso di denunciare quella situazione facendo l’unica cosa che so fare: scrivere». Un amore/odio per il suo paese, un vero e proprio stato mentale. Ma Lansdale ha aggiunto: «Scrivo storie che sembrano tirare fuori pensieri negativi, è vero, ma io in realtà scrivo per la gioia di farlo e sono felice, ringrazio il pubblico che mi permette di essere uno scrittore. Qualcuno sostiene sia un lavoro faticoso, in un certo senso lo è, ma i lavori veramente faticosi sono ben altri. Prima provate a scavare un pozzo, poi ne riparliamo». Un esempio che conosce bene poiché, come ha raccontato, è stato uno degli innumerevoli lavori che ha svolto per pagarsi gli studi.

Ma un autore “horror” può scrivere anche storie di altro genere come dei gialli? L’autore texano ne è un esempio. «Io vengo etichettato in base a quello che scrivo – ha precisato Lansdale – ma posso andare al di fuori delle categorie, sono un racconta storie, un menzognero pagato». Sicuramente il cavallo di battaglia di Lansdale è il racconto breve, la cui potenza narrativa carpì l’interesse del giovane Ammaniti alle prime armi con la scrittura. Ma come si fa a scrivere come Joe Lansdale? Con un corso? «Uno scrittore, tempo fa, disse che “scrivere un romanzo è una maniera semplice per scrivere un racconto” – ha commentato l’autore – ma non ho fatto nessuna scuola di scrittura né ho mai ricevuto consigli. Invece di elargire consigli posso solo esortare gli aspiranti scrittori a provare e riprovare, devono essere loro stessi a “insegnarsi a scrivere”». Come suggeriva Ammaniti, la scrittura di Lansdale non si ferma al racconto, ma si sposta spesso nel cinema attraverso la sceneggiatura, considerata però «una scrittura giocattolo, non per sminuirla – precisa lo scrittore statunitense – ma perché non potrà mai raggiungere i livelli artistici della scrittura vera e propria». Un commento legato soprattutto alla sua collaborazione con Ridley Scott. Fa il cinema fa comunque parte di lui e al prossimo Festival del Cinema di Cannes sarà presentato in anteprima mondiale il suo ultimo film, l’adattamento cinematografico del suo romanzo Cold in July.

Tra le altre collaborazioni si segnalano alcuni episodi di Batman (tra il 1993 e il 1995), l’episodio Crisi d’identità de Le avventure di Superman (1997) e Batman – Cavaliere della notte (1998). Dai suoi racconti sono stati tratti alcuni lungometraggi e cortometraggi. In Italia è pubblicato da Einaudi Editore.

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