L’hashtag #LibriParlanti, per gli amanti della lettura, spopola sul web

@LibrilibriMonza1#LibriParlanti è l’hashtag che in queste ore sta avendo un’altissima risonanza sui social: sono,infatti, migliaia gli utenti mobilitati su Twitter e Facebook. Far parlare i libri senza aprirli, metterli uno sull’altro e ascoltarli: è da questo concetto che è nato l’hashtag che sta impazzando sul web, gioco poetico lanciato dal sito Libraio.it, media partner della manifestazione letteraria BookCity Milano. Il gioco consiste nell’avvicinarsi alla libreria o scaffale più vicino, prendere alcuni volumi, impilarli uno sopra all’altro, osservarli e creare una frase, una poesia o qualsiasi cosa venga fuori dalla propria fantasia. Sono tantissime le fotografie apparse sui social di lettori e case editrici che si stanno cimentando nella sfida.
Il gioco è ispirato alla cosiddetta “poesia dorsale“, un’idea del graphic designer e fotografo Silvano Belloni: impilare dei libri, in modo che i titoli si concatenino fino a formare dei versi. Dorsale, perché ovviamente nasce dal dorso dei libri, non dalla copertina. Belloni, insieme alla giornalista Antonella Ottolina, ha creato un vero e proprio mondo poetico, raffinato, partendo dalla semplice osservazione di una libreria disordinata. E da giorni migliaia di persone si sono appassionate a questa tecnica inusuale e curiosa, tanto da farla diventare un fenomeno virale.
Il progetto, tuttavia, ha una finalità ben precisa: quella di promuovere ed allargare a quanti più lettori possibile la partecipazione alla manifestazione letteraria BookCity che si tiene a Milano ogni anno in questi giorni. Quattro giorni, di cui uno dedicato interamente alle scuole, durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, letture ad alta voce e spettacoli, il tutto per promuovere l’atto della lettura come evento non solo individuale, ma collettivo. #LibriParlanti sembra collocarsi perfettamente nello spirito dell’iniziativa, coinvolgendo i lettori non soltanto fisicamente nelle piazze, ma anche virtualmente attraverso la sua sfida giocosa.

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