Incontro con Maria Venturi: madrina della posta del cuore d’Italia

Mercoledì 5 novembre presso l’Open di Milano c’è stata la presentazione del nuovo libro di Maria Venturi ‘ Nientecover è per caso’. Davanti ad una platea di blogger si è presentata una donna sulla 70ina, con una voglia di vivere e un’energia che avrebbero potuto far testa al più giovane tra gli spettatori.

Maria Venturi è una donna che non conosce vie di mezzo, ha paura di imparare ad usare le nuove tecnologie “Perché se imparassi a farlo smetterei di scrivere romanzi” dice “ ho iniziato a fumare quasi per caso e adesso sono una fumatrice accanita, quando inizio qualcosa mi ci butto con tutta me stessa”.

Tutti i suoi romanzi hanno una genesi di carta e inchiostro, per la stesura del suo ultimo romanzo ci racconta che nel periodio di Natale doveva già consegnare una prima versione e non aveva neanche iniziato. Quando i suoi editori le chiedevano a che punto fosse, cercava di prendere appunti sulla  trama che aveva raccontato loro per non risultare incoerente con ciò che aveva detto. “E’ stata una scrittura comica” ci confessa.

Già a marzo ci si muoveva con i lavori per la copertina e da quel momento ha iniziato a scrivere in modo frenetico, notte e giorno: “Non avevo orari né per mangiare né per dormire, il pigiama poi…” e ride chiedendo tra una confessione e l’altra “Ma tutto quello che dico voi lo scrivete?”.

Il libro parla di amori sbagliati,  la storia degli opposti che inizialmente si scontrano ma che alla fine accettano di doversi incontrare nel momento giusto, aiutati dal caso.

“La vera fortuna di Marta e Billy – protagonisti del romanzo- è stata quella di incontrarsi”; lui è forte e ambizioso, una persona razionale e con le idee ben precise sul suo futuro, lei, invece, è una persona forte, creativa, sognatrice, quasi d’altri tempi tanto da non avere ancora un computer nei primi anni del secondo millennio, il suo personaggio risente molto dell’autobiografia dell’autrice.

“Le persone intelligenti sono anche sempre rompiballe- dice sorridendo la Venturi- durante il primo periodo di Novella io e il mio editore ci chiedevamo se fossimo troppo intelligenti noi o se si fosse vertiginosamente abbassato il livello”.
Maria Venturi ha avuto in mano le storie d’amore d’itala per oltre vent’anni, e d’amore, passione e tradimenti in generale ne sa molto : “ La fedeltà è mancanza di occasione […] dopo vent’anni di matrimonio il marito è come un braccio, non è che dopo vent’anni sei ancora entusiasta di averne uno, quindi un guantino una volta ogni tanto ci sta. Nel rapporto di coppia ciò che è fondamentale è non permettere mai all’altro di darti per scontata. I lunghi viaggi in macchina sono un termometro di una relazione; la passione è come un patrimonio messo in banca da dover usare nei momenti di crisi; in 30 anni di matrimonio io e mio marito ci siamo lasciati 38 volte e ho potuto capire che tra la lite e la pace nel momento di separazione vale tutto.”

Ad un certo punto, durante l’incontro, una domanda da twitter “ Ascolta musica mentre scrive i suoi romanzi?”

“Mentre scrivo sono sempre circondata da musica: da Mozart a Vasco Rossi, da Claudio Villa a Pizzi e neanche Mengoni mi dispiace”.

Maria ci racconta che il vero travaglio del libro è quando non ha ancora titolo, trama, età e nome dei personaggi, una volta avuti questi elementi la storia viene giù da se.

“Ho avuto in mano la storia d’amore d’Italia e con l’esperienza ho capito che ci sono dei fattori comuni nelle storie finite. Non bisogna trattare la coppia come una cloaca in cui è d’obbligo raccontarsi tutto, unico obbligo è quello della dignità. […] Cemento della coppia è la fiducia, non la complicità. Sicuramente è vero che gli opposti si attraggono ma l’uomo ideale è colui di cui si possono sopportare i difetti”.

“Nella posta del cuore a cui risposto per 30 anni è cambiato qualcosa o i problemi sentimentali degli italiani sono sempre gli stessi?”

“Sono sempre gli stessi. Non c’è questo grande cambiamento. Il femminicidio? C’era e c’è ancora. Però va ricordato che sono sempre state le donne a fare più male verbale piuttosto che fisico”

“Che messaggio vuole dare con il libro ‘Niente è per caso’ ?”

“Il fulcro sta tutto nel titolo: l’importanza del caso. Nulla succede per caso, basta fare attenzione a delle situazioni assurde. La fortuna della vita è capire se cogliere l’opportunità giusta o quella sbagliata”.

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