Da Giovedì occhi sul grande schermo: Pablo Larrain ci racconta “Neruda”

Da Giovedì 13 ottobre, in tutte le sale italiane: “Neruda”, l’ennesimo capolavoro di Pablo Larrain, il quale è riuscito a distribuire stupore ed ammirazione con la proiezione al festival di Cannes 2016. Già proiettato in vista degli Oscar, la pellicola sbarcherà nei cinema del nostro Paese tra pochi giorni, portando sul grande schermo la figura cilena dalla fama internazionale.

Non solo autore e artista ma anche personaggio politico e ispiratore di ammirazione o discussione, Pablo Neruda è stato raccontato in un film definito dalla critica come un insieme di sperimenti cinematografici mai definibili banali: l’approccio, infatti, poteva risultare tale, se al poeta cileno fosse donata una rappresentazione superficialmente biografica. Larrain ha invece provato a raccontare dell’anima di Neruda, del suo mondo interiore, attraverso influenze e personaggi esterni che portano in vista ciò che l’artista è realmente stato.

Il film ripercorre momenti storici e biografici a partire dagli anni Quaranta: nel ’48 anche il Cile viene coinvolto dalla Guerra Fredda. In questo momento Pablo Neruda ricopre il ruolo di Senatore e accusa il governo definendolo traditore nei confronti del Partito Comunista; rapidamente messo sotto accusa dal Presidente Gonzalez Videla (Alfredo Castro), il Prefetto della Polizia, Oscar Peluchonneau (Gael García Bernal), viene incaricato di arrestare il poeta, il quale insieme con la moglie artista Delia Del Carril, tenta di fuggire dal Paese e di trovare rifugio nascondendosi.

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