Alessandro Di Salvo racconta ‘A tutto volume 2015′

cambia intervistaAnche quest’anno la città di Ragusa si sta preparando per A tutto volume, festival letterario ideato dalla Fondazione degli Archi, che si terrà per le vie della città dal 12 al 14 giugno. Abbiamo incontrato Alessandro Di Salvo, il direttore organizzativo della manifestazione, per farci raccontare cosa ci aspetta a Ragusa!

A tutto volume giunge alla sua sesta edizione: cosa è cambiato in questo periodo e quali sono gli obiettivi di questa nuova edizione?

Visto il grande successo di pubblico e i consensi raccolti nelle scorse edizioni, la tentazione più forte era affidarsi a un rassicurante “squadra che vince non si cambia”, ma in realtà dopo cinque anni, ho pensato che si potessero introdurre delle novità senza snaturare l’identità della manifestazione e le caratteristiche che ne hanno decretato un ruolo di primo piano tra i festival culturali italiani. Creare una sezione dedicata all’editoria per ragazzi e immaginare che i libri, negli incontri serali, “vadano in scena” attraverso reading, proiezioni e giochi letterari sono due di queste novità. L’obiettivo principale è veicolare a livello nazionale il nostro territorio, con le sue bellezze architettoniche e naturalistiche, il suo artigianato e le sue eccellenze gastronomiche attraverso un evento di forte richiamo in cui i protagonisti del panorama editoriale e culturale italiano “vivono” per tre giorni nelle piazze, nei cortili, nelle chiese, nei teatri e nei luoghi più suggestivi e particolari di Ragusa.

Quanto è forte il legame del festival con il territorio da un punto di vista enogastronomico, letterario e paesaggistico?

La nostra provincia è famosa nel mondo per il cioccolato di Modica, per il vino Cerasuolo di Vittoria, per il formaggio Ragusano DOP, e non a caso nella sola città di Ragusa operano tre chef stellati. È la provincia che ha dato i natali al premio Nobel Salvatore Quasimodo e Gesualdo Bufalino. La peculiarità e la bellezza dei suoi paesaggi ne hanno fatto la zona della Sicilia più amata dal cinema e dalla pubblicità (dalla fiction sul commissario Montalbano all’ultimo film di Matteo Garrone presentato a Cannes). Non è quindi un caso fortuito che il Festival sia nato qui e che tutta la città, sia nella sua parte politica che nel tessuto intellettuale e imprenditoriale lo abbia sposato in pieno e sostenuto sin dalla sua prima edizione, quando non era facile immaginarne lo sviluppo che poi ha avuto.a tutto volume logo

Nel corso delle scorse edizioni uno dei punti di forza del festival è stato la presenza e la disponibilità degli autori a partecipare per tutta la durata della manifestazione, a vivere il pubblico e la città, e non solo a presentare il proprio libro. Quest’anno sarà la stessa cosa?

Assolutamente sì. Quasi tutti gli autori verranno con la famiglia e rimarranno per l’intero weekend. L’invito è sempre “allargato” rispetto al solo autore e al singolo giorno dell’incontro perché vogliamo che, tornando a casa gli scrittori portino con sé la gioia di aver vissuto una breve ma intensa vacanza! I profumi, i sapori, il sole e l’ospitalità di una Terra, la Sicilia, che con tanti problemi e tanti limiti, in questo sa eccellere. Forse anche per il passaparola da parte degli ospiti delle cinque passate edizioni, l’invito è raccolto da tutti con entusiasmo. E anche per i nostri cittadini, vedere i propri autori preferiti fare shopping nei negozi del centro o prendere un aperitivo al bar sotto casa è motivo di orgoglio e di stimolo per sostenere la manifestazione.

A chi è affidata l’apertura e la chiusura della manifestazione? Per quale motivo?

L’apertura è affidata a Gherardo Colombo con Lettera a un figlio su Mani pulite. In un momento storico in cui la credibilità internazionale del nostro Paese è continuamente minata da scandali, processi e corruzione, abbiamo ritenuto importante cominciare con uno dei protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria della recente storia d’Italia. La chiusura sarà invece di tutt’altra chiave. Abbiamo scelto di fare un “pugilato letterario”, una situazione leggera, divertente con forte coinvolgimento del pubblico e con due pugili d’eccezione: Marco Ardemagni autore e conduttore radiofonico e il Premio Strega Tiziano Scarpa. Un duello in sei round sui Promessi sposi con il pubblico a fare da giudice.

Al di là dell’importanza e della risonanza letteraria, quanto incide il festival in sé come motore di promozione turistica della città di Ragusa?

Siamo nell’epoca dei social network. Le foto degli scrittori, i loro tweet o i loro post con l’immagine delle nostre chiese e dei nostri palazzi raggiungono in tempo reale centinaia di migliaia di persone e diventano automaticamente uno spot per il territorio. Negli ultimi anni abbiamo puntato molto sul turismo culturale, proponendo pacchetti turistici e sconti particolari dedicati a chi arriva in città per “A Tutto Volume”. Le mattine sono volutamente prive di appuntamenti letterari, perché gli operatori turistici propongono visite guidate, degustazioni ed escursioni pensate per il pubblico della manifestazione.

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