Stramare – Marco Quarin

Titolo: Stramare
Data di pubbl.: 2025
Pagine: 109
Prezzo: €13,00

Stramare, un borgo sperduto e calmo del Trevisano, diventa per Tommaso, giornalista e scrittore di fama nazionale, il luogo da cui guardare il mondo con occhi diversi forse auspicando una prospettiva nuova dopo aver vissuto una vita intensa e non sempre appagante

Marco Quarin nel romanzo Stramare racconta il distacco dal mondo di Tommaso che decide di ritirarsi in solitudine in un posto spopolato e lasciarsi andare alla sua stanchezza e alla disillusione.

Stramare è la zona franca dove il protagonista decide  di vivere nell’insensatezza gli ultimi giorni, è il luogo in cui aprire i cassetti della memoria e lasciar scivolare i ricordi nell’oblio del tempo.

Per Tommaso nel deserto umano di Stramare, in una borgata in via di estinzione,  cambia la forma del tempo, l’assenza del presente resuscita frammenti di memorie infantili, le tracce cancellate e udite emergono nel sapore dell’ultima età.

Sono lontani i tempi delle sue inchieste sugli affari e sugli intrecci tra poteri occulti e politica, dell’attentato che ha subito per il suo impegno da cui è uscito con una gamba offesa.

A settantasei anni Tommaso fugge dalla vita civile e scegli il silenzio come una forma di rivolta nel confronto della sua vita precedente.

Nella solitudine del borgo desolato Verri si ritrova per la prima volta faccia a faccia con il proprio essere, in compagnia de silenzio e della solitudine dialoga con la sua coscienza e con quello che resta del suo corpo stanco.

«Vedo la vita assente. Ne avverto l’eco vuota sigillata nell’esanime muraglia che mi circonda».

Marco Quarin con una scrittura veloce e precisa racconta la caduta di Tommaso Verri: il protagonista di questo romanzo dai toni novecenteschi somiglia molto (con le dovute differenze) a Jean – Baptiste Clamence, il personaggio de La caduta di Albert Camus.

Entrambi sono due uomini che hanno vissuto nell’assurdo e decidono di affidarsi a un lungo monologo per raccontare la loro disfatta.

Clamence e Verri si rendono conto che la caduta è diventata un assedio e non resta altro da fare che ascoltare la voce dei rimpianti e dei rimorsi, scegliendo come confidente il silenzio assordante della coscienza.

Stramare è un romanzo malinconico, la scrittura di Marco Quarin ha un forte impatto emotivo sul lettore, la descrizione della complicata e turbolenta interiorità di Tommaso Verri, uomo perso nella dannazione della memoria, ci consegna un personaggio con uno spessore notevole che sembra uscito dalle pagine migliori del Novecento.

Ti potrebbero interessare...

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi