L’assassino sta scrivendo – Elena Campani

Titolo: L’assassino sta scrivendo
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 304
Prezzo: €18,00

Un tempo Tuva Colmar era un’insegnante di italiano al liceo linguistico di via Gramsci, a Pisa, uno dei tre presenti nel grande edificio. Poi nella sua vita è accaduto un evento terribile e inatteso, così tremendo da averle tolto la parola – non si resta forse ‘senza parole’ davanti a ciò che ci sconvolge e ci cambia la vita? Ora Tuva fa la bibliotecaria nella stessa scuola di un tempo e per comunicare con gli altri si divide fra imbarazzanti balbettii e l’ausilio del tablet. Va meglio nelle chat di gruppo dove i professori ed ex colleghi ogni tanto la coinvolgono. Tuva è ironica, acuta, intelligente, lucida. L’amore per i cani al quale l’ha iniziata il fratello architetto Andrea portando nella loro casa – ex casa dei genitori trasferitisi altrove – Goya, un cane difficile perché abusato e un tempo randagio. Tuva lo ha studiato, ha imparato a capirlo, a comunicare con lui al di là delle parole, menzognere come spesso le parole possono essere e lei lo sa bene. Ha un’unica vera amica del cuore: Nora. Con lei si confida, a lei si affida nei momenti difficili.

Una domenica la sua ex alunna Erika, ormai all’ultimo anno, persona schiva, studiosa e ottima frequentatrice della biblioteca, viene trovata morta accanto all’ingresso di sicurezza proprio della biblioteca, un angolo morto, non lontano dal campo di gioco della scuola, dove quattro allievi si stanno allenando. Erika ha ricevuto un colpo alla testa – per una caduta accidentale? perché qualcuno l’ha colpita? – ed è morta lentamente, sola. Tuva è sconvolta. La conforta Rosaria, ex collega che l’ha sostituita nell’incarico mentre gli altri professori la coinvolgono nelle chat di gruppo per stabilire un modo di celebrare la ragazza morta mentre parte l’indagine della polizia per scoprire cosa è successo. Erika è stata forse vittima di due colleghe dedite a persecuzioni nei suoi confronti? Sofia Giusti e Alice Santoro avevano girato un perfido video con lei come protagonista. Una spiegazione che non convince Tuva. Poi ecco accadere una stranezza: tre libri piuttosto pregiati donati dalla famiglia D’Alterio alla biblioteca e non ancora catalogati, scompaiono e solo uno riappare. Ma Tuva li aveva fotografati tutti e uno, in particolare, ha qualcosa di strano, fuori posto. Parte da qui l’indagine personale della donna. E più si addentra nelle ricerche aiutata da un amico di Nora, Jens, più sente i brividi della paura afferrarla e prova la sensazione di essere controllata, seguita. La morte di Erika e quel volume scomparso sono legati fra loro, ma come e perché? 

“Pensò alla chat della scuola. Ormai, ogni volta che vedeva che un collega stava componendo un messaggio, pensava sempre la stessa cosa: “L’assassino sta scrivendo.”” (p. 209)

Buon esordio di Elena Campani, editor accademico, traduttrice e formatrice a Pisa, questo giallo indaga, fra l’altro, le sfuggenti dinamiche della comunicazione ai nostri giorni, la difficoltà dei rapporti interpersonali, le relazioni alunni/docenti e la loro complicata gestione. Ma anche la duplicità dell’animo umano, come sia facile scivolare nell’abisso del crimine e complicato raggiungere la verità, come un intuito allenato, magari proprio da una profonda comprensione di un animale come il cane, possa risolvere anche il mistero più profondo.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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