Notturno elettronico – Hugo Bertello

Titolo: Notturno elettronico
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 182
Prezzo: € 16,00

Il protagonista di Notturno elettronico, il romanzo d’esordio di Hugo Bertello, è un ricercatore precario affascinato dall’anticonformismo al punto da abbandonare la carriera universitaria per dedicarsi all’informatica.

«Sono solo un matematico caduto negli inferi della tecnica informatica», ecco il suo biglietto da visita.

Si trasferisce a Helsinki dove conduce una vita normale che subirà una svolta quando incontrerà Yana.

La ragazza fa parte di un gruppo rivoluzionario che vuole tramite un atto di pirateria informatica lanciare una sfida al mondo del consumismo.

La cellula sovversiva di cui fa parte Yana vuole sviluppare un virus informatico che possa diffondersi in tutto il mondo cancellando permanentemente conti bancari, portafogli d’investimento, contenuti web, profili social, insomma far saltare in aria il sistema una volta per tutte.

Ricardo, ammalato dalla giovane amica, si lascia coinvolgere nel progetto criminale e mette al servizio della banda le sue conoscenze di matematico.

Così insieme agli altri membri del gruppo, l’ex matematico inizia a lavorare alla realizzazione del virus che dovrebbe mettere a tappetto il mondo capitalista.

Notturno elettronico è un romanzo dalla forte tensione narrativa che tocca diverse questioni con cui oggi bisogna fare i conti: il progresso e il suo stato d’avanzamento, l’uso distorto della tecnologia, il controllo del potere attraverso la cultura digitale.

Il gruppo rivoluzionare di cui fa parte Ricardo si interroga sulla deriva tecnologica e esistenziale del pianeta. Il virus è l’occasione anarchica per riprendersi in mano le proprie vite e liberarsi una volta per tutte dalle grinfie di un sistema che sta uccidendo tutto.

Hugo Bertello, laureato in fisica e cosmologia, con questo romanzo entra nei dilemmi del nostro tempo sempre più condizionato dall’invadenza della tecnica che finisce per creare nuovo forme di controllo sugli individui.

Notturno elettronico è un romanzo incendiario e sovversivo. I lettori ideali, si legge nella quarta di copertina, sono gli scontenti, i ribelli, i sognatori, chi teme di smarrirsi nella marea digitale, chi ama leggere per riflettere.

E ovviamente tutti coloro che cercano nella libertà e nella lotta il loro bisogno di consolazione, per dirla con le parole di Stig Dagerman, e vogliono un mondo senza sovrastrutture: «Qui si fa filosofia, ma il lato pratico della faccenda è ben più grave: la tecnologia, progredendo consente un maggiore accentramento del potere. Pochi individui possono controllare le vite di milioni di persone. Va eliminata l’infrastruttura che rende possibile una tale disuguaglianza».

Hugo Bertello ha scritto un libro che ci costringe a porci una serie di domande e noi abbiamo il dovere di rispondere ascoltando la nostra coscienza, perché davanti abbiamo una deriva da cui non si torna più indietro.

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