Anna non dimentica – Adriano Giotti

Titolo: Anna non dimentica
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 400
Prezzo: € 18,60

Pietro Marcelli ha quattordici anni, abita nel paese di Scoppito in provincia dell’Aquila e vive in un mondo virtuale, perché quello reale è fatto di genitori separati e prossimi al divorzio dopo inenarrabili anni di violenti litigi, di compagni di scuola che lo bullizzano chiamandolo ‘pussy’ nelle chat di gruppo, di una vita spaccata in due fra la perfetta casa di mamma Simona e il disordine di papà Davide, alcolista, spiantato dopo un affare andato a male e inseguito dai creditori. A Pietro piacciono i mostri ed è molto attivo su un sito creepypasta insieme a tanti altri ragazzini. Qui inizia a chattare con AnnaNonDimentica. La immagina coetanea, sola e prigioniera di un orribile Padre – così lei si racconta -, bisognosa di conforto, di amore e di attenzione, proprio come lui, e soprattutto di salvezza. Anna gli chiede espressamente di aiutarla a fuggire, gli dà un appuntamento in un luogo preciso sostenendo che riuscirà a ingannare il suo carceriere e Pietro, una notte poco prima di Natale, mentre suo padre ubriaco dorme dalla grossa, prende il suo motorino Aprilia SR e corre, come un antico cavaliere, in soccorso della ragazza. Di lui resterà il motorino accartocciato in un dirupo e un coltello insanguinato ai margini di un bosco dove la pioggia insistente ha cancellato ogni traccia. A seguire l’indagine è l’ispettrice di polizia Veronica Sgheis insieme al collega Francesco Morri sotto la direzione del vicequestore Ferraro.

Veronica, il cui passato è segnato da un episodio di abuso mai metabolizzato e tanto meno confessato e nel cui presente esiste un traballante rapporto con il marito Giovanni; una storia improvvisa con il collega Francesco; la rabbia e la distanza che caratterizzano la relazione con la madre, la solitaria Rebecca vedova da anni; l’incapacità intermittente di comprendere il figlio quattordicenne Luigi. Però di casi simili si è già occupata e anche stavolta si butta a capofitto alla ricerca del ragazzino scomparso e dell’ipotetico colpevole presto individuato nella figura del padre, Davide incolpato dalle prove e dalla ex moglie. Poco alla volta, però, Veronica e Francesco si renderanno conto di aver imboccato la strada sbagliata. E se AnnaNonDimentica non fosse una figura virtuale, un creepy inventato da qualcuno per creare brividi di piacere e panico nelle menti di tanti ragazzini? Se fosse una creatura reale, magari vittima a sua volta di un rapimento mai risolto? Quanti altri ragazzi quattordicenni sono spariti prima di Pietro Marcelli e quanti di loro sono stati ritrovati vivi o morti? Ad aiutarli la youtuber creepypasta Nataly Scream che li guiderà in quella porzione di mondo virtuale amato da tanti adolescenti. Nel frattempo, noi lettori seguiamo, insieme all’indagine, le vicissitudini dei rapiti – perché non è solo Pietro ad essere finito nella rete di AnnaNonDimentica -, la loro orribile prigionia, la sindrome da cattività che li colpisce uno alla volta, i formidabili colpi di scena e le vicende personali dei protagonisti.

Un ottimo thriller, stringato e ben calibrato, questo di Adriano Giotti – regista, sceneggiatore e scrittore – diviso in cinque parti e ambientato ai piedi, intorno e sopra il Monte Midia, un tempo sede della ‘Cortina degli Abruzzi’ per l’ottima stazione sciistica ormai abbandonata per scarsità di neve e mezzi, e fra le vie dell’Aquila ancora sfregiata dal terribile terremoto del 2009. Un libro che ci mette in contatto con la profonda fragilità di tanti adolescenti di oggi, figli di genitori troppo occupati dai loro problemi personali, dal lavoro, o dalla mancanza del medesimo, per ascoltarli; ragazzini soli alla ricerca di attenzione, amore e gratificazioni nel mondo virtuale che ormai sembra aver preso il sopravvento sulla fisicità di ciascuno. Perché qualsiasi cosa venga filtrata attraverso uno schermo perde i suoi connotati di realtà, nonostante possa essere più che reale, e diventa pertanto accettabile, una favola nera che spaventa senza ferire il corpo. Ma è davvero così? 

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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