TGLFF: “A qualcuno piace libro….Walter Siti Exit Strategy”

Walter Siti, Premio Strega 2013 per il libro Resistere non serve a niente (Rizzoli, 2013), domenica 4 maggio 2014, ha presentato presso il Circolo dei lettori di Torino, con Dalia Oggero, editor, il suo ultimo lavoro, Exit Strategy (Rizzoli, 2014), un romanzo che chiude la trilogia autobiografica dell’autore, iniziata con Scuola di nudo, con un’ultima disperata tentazione: la serena, responsabile misura.

Walter Siti è stato curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini e direttore della rivista “GRANTA ITALIA” pubblicata da Rizzoli. Il suo ultimo libro si pone una domanda: “Come  se  ne esce? Non solo dalla crisi economica ma dalla paralisi politica e istituzionale, e anche da quella vocazione al consumo superfluo?” In Exit Strategy, Walter Siti  affronta, sotto forma di diario, la questione partendo da un’esperienza personale: racconta la fine di un amore, la propria uscita da un’ossessione erotica che sembrava eterna.

Il protagonista di questi libri è un alter ego dell’autore, si chiama come lui e ha una vita che in parte coincide con il vero Walter Siti, in parte no. In quest’ultima opera l’idea era quella di liberarsi dall’ossessione amorosa per Marcello, uomo dalla bellezza statuaria che comincia ad essere corrotta dall’età.

Il libro fu iniziato quasi tre anni fa, quasi per scherzo. L’autore sostiene che desiderava raccontare la fine del berlusconismo e che all’inizio l’obiettivo era il collettivo più che l’individuale, ma poi è finito il rapporto con la persona che è sempre stata presente nei suoi libri come Marcello e così “ho dovuto affrontare un trasloco da Roma a Milano, questo evento ha segnato un cambiamento di vita”.

La tragicità della fine di quest’amore è che il corpo dell’amato non suggerisce più parole, l’autore prosegue spiegando che se credesse in Dio questo cambiamento somiglierebbe ad una conversione religiosa.

Con la perdita delle parole coincide anche lo smarrimento dell’Io, l’Io sparisce perché è rimasto senza il verbo. È la fine di una metafisica, ma senza metafisica l’autore ha capito di non poter più scrivere in prima persona. Il romanzo si chiude con la presa di coscienza da parte del protagonista di essere diventato lui stesso oggetto di un’ossessione erotica, lui che si è sempre ritenuto orribile. Nel libro c’è un capitolo, intitolato Gerontofilia, che racconta la storia di un ragazzo innamorato di ultra sessantenni, grassi e apparentemente poco attraenti. Solo confrontandosi a quest’ossessione il protagonista prende consapevolezza delle sue ossessioni.

Il libro nasce dal bisogno di chiudere narrativamente una storia cominciata trentanni prima. L’autore ammette, con un artificio retorico, che il libro forse non è ben scritto, non è un’auto fiction, ma senz’altro è un diario banale e il più autentico possibile. Anche se lui stesso è consapevole del fatto che una frase smette di essere vera non appena viene pronunciata.

In questo diario intimo l’autore racconta le sue vicende private e il miracolo è che la dimensione privata e pubblica si mescolano continuamente. L’autore racconta di essere stato molto pudico rispetto alle sue creazioni letterarie, fino a quando non si è reso conto che il suo modo di desiderare i corpi era simile al desiderio che la gente ha di comprare, che spesso chiamiamo consumismo.

In realtà Walter Siti ammette che il mondo sta cambiando ma che lui non ha più la forza di indagare questa nuova società.

Sicuramente emerge il desiderio di essere antiretorici. L’autore poi si sofferma a parlare di Pasolini, figura centrale nella sua esistenza, e ricorda che a parlando dell’Edipo Re egli ha sostenuto di non essere interessato alla verità quanto alla realtà; Walter Siti, al contrario è interessato maggiormente alla letteratura che fa comprendere piuttosto che a quella che fa viaggiare: dunque la letteratura serve per conoscere.

Il rapporto con Pasolini è sempre stato complicato ed a un certo punto della sua vita l’autore ammette di essersene dovuto liberare. Walter Siti ci dà anche qualche anticipazione sul suo prossimo libro, il cui protagonista sarà un prete che ha un’ossessione erotica per i ragazzini under 14 e che chiederà spiegazioni a Dio rispetto a questo. Le idee non sono ancora chiarissime, ma sa già che sarà un lungo lavoro in quanto egli desidera arrivare a comprendere cosa pensa il prete e per questo si è già procurato dei libri dal seminario per studiare le letture di questo personaggio.

L’autore si dichiara totalmente estraneo alle regole commerciali, infatti,  ammette che i suoi libri di maggior successo sono stati quelli che lui riteneva i peggiori.

0

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?