Milano Sottozero – Oscar Logoteta

Titolo: Milano Sottozero
Autore: Oscar Logoteta
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Fratelli Frilli Editori
Genere: Giallo & Thriller
Pagine: 157
Prezzo: 12.90

Ricorderemo il secondo dopoguerra per moltissime ragioni. La società cambia completamente, la modernità ormai ha strappato il primato alla tradizione e nuove invenzioni e nuove tecnologie si impongono nella vita degli uomini. Assieme a queste, avanzano perfino nuove, pericolosissime idee e con loro nasce il vento del cambiamento, il vento della lotta e dei nuovi diritti civili. Mentre il mondo, in rapida trasformazione, cambia sotto gli occhi di tutti antichi orrori e drammi accadono ancora, ancora e ancora. Succede a Milano, la bella Milano, quella del Boom economico-industriale, la Milano frenetica che si trasforma da città a una quasi metropoli. Nella casa di due persone rispettabilissime e benestanti la giovane e unica erede della famiglia viene trovata morta nella sua stanza. Un biglietto strappato da qualche quaderno mormora delle scuse che sembrano assai frettolose. Una disgrazia immane, specie perchè ha colpito una giovane innocente ancora nel fiore degli anni. Una tragedia che sconvolge la comunità, estremamente religiosa, che si stringe attorno ai genitori. Ma qualcosa non quadra al commissario Negri. Perchè una giovane fanciulla non ancora adulta dovrebbe togliersi la vita? Cosa si nasconde dietro quel biglietto d’addio così misterioso e perchè persone molto vicine alla giovane premono così tanto perchè il caso venga archiviato il prima possibile e senza fare troppe domande?

Ho letto “Milano Sottozero” con gusto e passione, pagina dopo pagina senza saltare nemmeno una riga o una virgola. Avevo gli occhi incollati al libro e quando, dopo pochissime ore di silenziosa solitudine, sono arrivato alla fine ho ripreso a respirare.

Thriller intrigante targato Frilli, “Milano Sottozero” è una storia avvincente nella sua tragicità. Catapultato all’interno di una vicenda probabilmente avvenuta per davvero, l’autore, quasi con prepotenza, prende il lettore e lo porta in un viaggio allucinante in cui il ritmo serrato della narrazione non permette distrazioni. E ogni volta che credi di aver capito chi sia il colpevole, ogni volta che realizzi che i quadri del tuo tassello mentale sono nel loro giusto ordine, ecco che le cose si scombussolano ancora di più. Verità scomode mascherate e seppellite da una certa dose di ipocrisia dei personaggi (estremamente concreti) tanto da suscitare forti emozioni nel lettore. Ho apprezzato la figura tenace e trasgressiva del commissario Negri come ho trovato magnifici i suoi collaboratori.

Avevo già avuto modo di leggere la precedente indagine del commissario Negri (che per qualche ragione nella mia testa continuava ad apparire con le vesti di Gino Cervi ai tempi in cui recitava “il commissario Maigret) e di apprezzare la penna scorrevole e piacevole di Oscar Logoteta, ma è stato leggendo questo romanzo che mi sono reso conto che i nostri giallisti combattono degnamente alla pari con i colleghi d’oltreoceano e, senza ricorrere ad eccessive dosi di sangue e sensazionalismo, se la cavano egregiamente.

Una scoperta eccellente, da ordinare subito al libraio di fiducia.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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