Novità in uscita dal 2 al 9 giugno

Romanzi

Italia, 1944. Il sedicenne Remo Gualandi sfugge alla fucilazione da parte delle truppe naziste grazie all’intervento di un misterioso personaggio, l’Artista, ma in cambio della salvezza perde Marta, amore che inseguirà per tutta la vita. È questa la storia che Remo racconta al figlio tempo dopo, nella Bologna del 1964, alla vigilia di una delle partite più importanti nella storia calcistica della città: lo spareggio che consegnerà alla squadra cittadina il suo settimo e ultimo scudetto. Anche la famiglia Gualandi gode del nuovo benessere che sta cambiando il volto del paese, ma nel volgere di pochi mesi l’apparente quiete è sconvolta da una rapida sequenza di eventi drammatici nei quali l’Artista gioca sempre un ruolo provvidenziale. Cosa lo spinge ad aiutare Remo? Solo trentatré anni più tardi, in una città ferita dalle rivolte studentesche, la famiglia Gualandi ottiene le sue risposte, annidate negli eventi che anni prima hanno segnato la vita di Remoe di tutta una nazione.

“L’artista” di Gabriele Romagnoli. Dal 6 giugno in libreria. 66tha2nd editore.

 

 

Nel maggio del 1941 l’isola di Creta è invasa dai paracadutisti tedeschi. Dopo un’estenuante battaglia, migliaia di soldati inglesi sono costretti a ritirarsi sulle colline o a confondersi con gli abitanti dei villaggi per evitare di essere fatti prigionieri. 
Sessant’anni dopo, Lois West e il giovane figlio, Alex, propongono all’esuberante prozia Penelope di festeggiare il suo ottantacinquesimo compleanno a Creta, sapendo che la donna non ha più messo piede sull’isola dopo la fine della guerra. Penelope, sulle prime piuttosto riluttante, alla fine si lascia convincere. Forse per lei è davvero arrivato il momento di ritornare in Grecia e di compiere quel viaggio per cui pensava non avrebbe mai trovato il coraggio. Mentre da Atene sta andando verso Creta, ricorda e rivive le sue esperienze, i primi anni del tirocinio come infermiera, fino agli ultimi giorni bui quando rimase bloccata sull’isola, unica donna straniera in quella terra. Giunta a destinazione, la notizia del suo arrivo si diffonde e gli amici e i parenti cretesi arrivano a salutarla: da quel momento Lois e Alex vengono coinvolti in una sorta di viaggio epico nel passato di zia Pen. Un viaggio che porterà la donna a ritrovare un amore che credeva perso per sempre e a scoprire la verità celata da un segreto sepolto nei ricordi…

 

“La mappa segreta dell’amore” di Leah Fleming. Dal 5 giugno in libreria. Newton Compton editore.

 

 

Intrighi, amori, lussuria: la storia di quattro donne destinate a conquistare il cuore dei re e a cambiare la sorte di intere nazioni.
Tra le dolci vallate e i fragranti profumi della Provenza, Margherita, Eleonora, Sancha e Beatrice crescono sotto la severa ma affettuosa tutela della madre, la contessa Beatrice di Savoia.
L’ambiziosa nobildonna si assicura che le figlie imparino le buone maniere, l’arte di affascinare, l’oratoria, ma soprattutto che accettino e condividano il suo motto: “La famiglia viene prima di ogni altra cosa”. Perché, con la Provenza sotto il costante attacco dei nobili confinanti, il destino e la sicurezza della casata dipendono dalle preziose alleanze che la famiglia riuscirà a stringere grazie ai matrimoni delle quattro sorelle con i potenti d’Europa. Così Margherita viene data in sposa al giovane, mistico Luigi IX, diventando una grande regina di Francia, e l’indomita Eleonora è promessa a Enrico III d’Inghilterra. Poco tempo dopo anche la bellissima, timida e devota Sancha e la vivace Beatrice sposano nobiluomini che faranno di loro delle regine. Ben presto però appare chiaro che una corona non basta a garantire protezione. I nemici sono dappertutto: l’infida suocera di Margherita, la gelida Bianca di Castiglia, gli amanti delusi, i baroni senza scrupoli… A tutto ciò si aggiungono le tensioni interne, che emergono quando la lealtà tra sorelle si trasforma in rivalità per ottenere ciò che ognuna pensa le spetti di diritto: la Provenza. Dalle insidiose corti di Francia e d’Inghilterra alle sanguinose battaglie in Terrasanta, lo straordinario romanzo di Sherry Jones ripercorre la vita di quattro donne che con le loro passioni hanno cambiato il corso della storia.

“Quattro sorelle tutte regine” di Sherry Jones-Dal 5 giugno in libreria. Newton Compton editore.

 

 

Jeanne, Brigitte ed Elsa fuggono dal paesino natio nel sud della Francia alla volta della capitale per inseguire i loro sogni di ragazze degli anni ‘70. La prima è animata dal desiderio di emancipazione tipico della sua generazione, la seconda rifiuta di conformarsi all’ideologia femminista allora nascente e spera di incontrare a Parigi il marito ideale, mentre la più piccola è convinta di avere un certo talento letterario ed è determinata a realizzarsi come scrittrice. Tre spiriti ribelli a cui la vita riserverà molte sorprese, in un viavai di personaggi e di ricordi che scandiscono il racconto della grande Storia dai movimenti studenteschi all’elezione di Mitterrand, dalla caduta del muro di Berlino fino all’attentato alle torri gemelle.

 

“Le sorelle ribelli” di Corinne Atlas. Da 6 giugno in libreria. E/O editore.

 

 

Kati è serena con Felix, ma dopo cinque anni di matrimonio incomincia a subentrare quel trantran che le fa chiedere: «Sarà veramente una bella idea, quella di invecchiare insieme?» E quando conosce Mathias e se ne invaghisce, al punto di pensare a una relazione extraconiugale, la sua vita diventa parecchio più complicata. In particolare, quando scivola in stazione e cade sui binari, finendo in ospedale in coma e risvegliandosi… cinque anni prima, esattamente il giorno in cui avrebbe dovuto conoscere il suo futuro marito. Kati a questo punto pensa di avere una seconda chance e decide di giocare il tutto per tutto per dare una nuova impronta alla sua vita. Questa volta farà la scelta giusta…

 

“L’uomo che vorrei” di Kerstin Gier. Dal 6 giugno in libreria. Corbaccio editore.

 

 

Basta una settimana per cambiare la vita? Sì, se si hanno sedici anni e tanta voglia di crescere. Anche se a volte il prezzo da pagare è alto e le decisioni da prendere difficili. I ragazzi del Club degli Incompresi lo stanno scoprendo a loro spese: Valeria e Raúl si sono messi insieme ma devono nascondersi per non dare un dispiacere all’amica Elísabet, l’amica del cuore di Valeria e pure lei innamorata di Raúl; María si confronta con il compito di aiutare suo padre rimasto solo dopo il divorzio e decide di lasciare Madrid per trasferirsi a Barcellona da lui; Ester ha preso una cotta per l’allenatore di pallavolo, ma non sa se si sente pronta per fare quel che lui le chiede e Bruno, legatissimo agli amici della sua infanzia che lo hanno tanto aiutato a superare la sua timidezza e le sue insicurezze, assiste infelice allo sgretolamento de Club degli Incompresi. Anche se gli amici, se l’amicizia è vera, sono per sempre…

 

“Il club degli incompresi” di Francisco de Paula, Dal 6 giugno in libreria. Corbaccio editore.

 

 

Lei non è una bambina come tante e non ha avuto molta fortuna nella vita. «Comprata» da un orfanotrofio per 365 franchi svizzeri, si ritrova catapultata nella periferia di una grande città del Nord Europa, un vivace caleidoscopio di gente di paesi e culture differenti, tra cui parecchi italiani, un mondo nuovo dove non tutto le è chiaro, e non solo perché non ci vede tanto bene. La bambina infatti ha qualche difficoltà a mettere insieme le parole, legarle al loro senso e al mondo che evocano. Sarà proprio la nuova famiglia adottiva a regalarle quel calore che finora le è mancato e che le permetterà di rimettere a fuoco le cose. In particolare, saranno il papà e il nonno ad aiutarla con un piccolo stratagemma: scatoline e cassetti dove mettere tutte le parole nuove in cui si imbatte ogni giorno. Nella geniale e tenerissima interpretazione del mondo che prende vita da questa fantasiosa classificazione di vocaboli, un giorno irromperanno un avvenimento e una parola tanto inattesa quanto cruciale… Un romanzo d’esordio straordinario, una voce che muove cuore e mente. E che, in qualche modo, riesce a cambiare chi lo legge, regalandogli un nuovo sguardo sulle cose, scoprendo una luce in ciò che a prima vista pareva spento e scontato.

 

“Il cassetto delle parole nuove” di Monica Cantieni. Dal 6 giugno in libreria. Longanesi editore.

Odalie… Quella mattina del 1924, quando si è seduta alla scrivania accanto alla mia, avrei dovuto capire che avrebbe sconvolto la mia vita. Già da due anni lavoravo come dattilografa alla centrale di polizia di Manhattan e conducevo una vita tranquilla, ordinaria. Ero una ragazza all’antica: sebbene intorno a me il mondo stesse cambiando, non avevo mai nemmeno pensato di tagliarmi i capelli o d’iniziare a fumare. Poi è arrivata Odalie. Il suo caschetto nero, i suoi vestiti eleganti, la disinvoltura con cui teneva la sigaretta… Odalie era così spregiudicata, così sicura, così moderna. In quei giorni, mi sono resa conto che volevo essere come lei e che avrei fatto qualsiasi cosa per riuscirci. Per questo ho accettato di trasferirmi nel suo lussuoso appartamento e l’ho accompagnata alle feste dove si beveva champagne e si ballava fino all’alba al ritmo della musica jazz. E per questo non ho detto nulla quando mi sono accorta che aveva falsificato alcuni rapporti di polizia. Volevo proteggerla. Non potevo immaginare che mi stesse semplicemente usando. Che mi stesse mentendo. Come avrei potuto? Odalie era più di un’amica per me. Era il mio ideale di donna. E invece lei stava architettando la mia rovina… In equilibrio sul labile confine che separa verità e menzogna, la protagonista e voce narrante di questo fulminante romanzo d’esordio – che ha lanciato la sua giovane autrice ai vertici delle classifiche internazionali –, ci fa vivere il mito della New York degli anni ’20, coinvolgendoci in una storia ambigua, sfuggente e imprevedibile, come solo le grandi storie sanno essere.

“Un’amicizia pericolosa” di Suzanne Rindell. Dal 6 giugno in libreria. Nord editore.

 

 

 

Saggi

Nell’immaginario comune, perlopiù, la maternità è considerata l’esperienza più gratificante per una donna. Ma, nei fatti, è davvero così? In che modo un figlio (o una figlia) ci rende felici? Siamo predisposti per natura a prenderci cura dei figli?Jessica Valenti affronta questi temi controversi senza censure e smaschera la «pericolosa» falsità dei luoghi comuni sulla genitorialità: i figli di per sé non contribuiscono alla nostra felicità e la maternità non è l’esperienza più appagante per una donna. A ben guardare, il desiderio di diventare madre è spesso frutto di un’imposizione culturale, e la felicità idilliaca della maternità è un ideale quasi impossibile da realizzare che, se alimentato, nuoce alle donne, specie durante i primi anni di vita del bambino. Da dove nasce questa idea di maternità? Il saggio entra nel vivo del dibattito arricchendolo con l’esperienza personale dell’autrice e indicando una nuova prospettiva: «non chiudere la donna nella maternità», mettendo in discussione il modello standard di genitorialità. Con un saggio sull’avere figli in Italia di Alessandro Rosina (professore di demografia) e un’analisi dei dati su fecondità e maternità di Cinzia Conti (ricercatore ISTAT).

“Perché avere figli?” di Jessica Valenti. Dal 6 giugno in libreria. Sonda editore.

Guerre, violenza, terrorismo, povertà, fame, malattie. Perché tutto questo? Perché la crisi economica? Chi guida veramente i governi, l’economia, i media e le grandi organizzazioni? In questo libro troverete un’analisi approfondita delle dinamiche spirituali e materiali che sono dietro gli eventi del mondo, supportata da forti esperienze dirette dell’autore in vari scenari internazionali, a stretto contatto con i poteri che vengono svelati e descritti. Una visione più profonda dei sistemi di manipolazione e del loro modo di agire in sfere che sono materiali e spirituali contemporaneamente. In uno scenario che va ben al di là dell’usuale complottismo, che raggiunge solo gradini molto bassi di certe piramidi oscure, e non ne identifica le motivazioni profonde. Solo questo tipo di conoscenze e di prospettive consentono di comprendere che la situazione non è affatto disperata, ma il terreno fertile di una grande e decisiva svolta dell’evoluzione umana. Un modo di osservare la situazione internazionale profondamente diverso ed estremamente rivelatore. Un importante e nuovo strumento di consapevolezza.

“Il Mistero della situazione Internazionale” di Autore: Fausto Carotenuto. Dal 6 giugno in libreria. Uno editore.

 

 

Gialli, thriller e noir

Dante ha solo diciotto anni quando si innamora di Beatrice, ma la giovane è promessa sposa a ser Mone dei Bardi. Il loro è, dunque, un amore impossibile. Per distoglierlo dalla sua insana passione, Guido Cavalcanti, amico fraterno dell’Alighieri, lo convince ad accompagnarlo a Bologna, per seguire le lezioni dell’aristotelico fiorentino Taddeo Alderotti. Ma quando i due arrivano in città, Malatesta da Verrucchio, signore di Rimini, li manda a chiamare in gran segreto. Lo spettacolo che li aspetta una volta raggiunto il luogo dell’appuntamento è terribile: due cadaveri abbracciati nel rigor mortis. Sono Paolo e Francesca, trafitti da un unico colpo di spada. Dante e Guido sospettano subito di Gianciotto, marito di Francesca e fratello maggiore di Paolo. Ma il podestà di Pesaro sembra essere ancora all’oscuro di quel delitto. Il Malatesta esorta allora il Cavalcanti, in nome della sua antica amicizia con Paolo, a indagare nell’ambiente fiorentino. Quando era Capitano del Popolo a Firenze, Paolo aveva stretto contatti commerciali con alcuni banchieri fiorentini legati ai Cerchi e ai Portinari. Chi, nella città del Fiore, poteva desiderare la sua morte e quella di Francesca? Sarà Dante a sciogliere l’enigma, prima di immortalarlo nei versi più belli della Divina Commedia.

“La profezia perduta di Dante” di Francesco Fioretti. Dal 5 giugno in libreria. Newton Compton editore.

 

 

Su uno scoglio del lungomare di Napoli viene ritrovato il corpo nudo e mutilato di una giovane donna. Un macabro rituale che ha già fatto più di una vittima.
Una squadra di profiler, guidata dallo psichiatra Tito Jacopo Durso, sta indagando sul caso ed è alla disperata ricerca di qualche indizio sull’assassino, ribattezzato dalla stampa come l’Anatomista. Alla sua équipe la polizia ha deciso di affiancare una psicologa, Artemisia Gentile, esperta nella cura di vittime di abusi e maltrattamenti. Artemisia è una donna molto speciale: il suo passato nasconde un tremendo segreto, che la rende vulnerabile ma anche estremamente intuitiva. Mentre la Squadra brancola nel buio, sarà proprio lei a scoprire sui corpi delle vittime un inquietante messaggio lasciato dall’Anatomista. Un piccolo ma determinante particolare che le accomuna tutte. E quando l’assassino sequestra altre giovani donne, continuando a perseguire il suo raccapricciante disegno, Durso decide di usare proprio lei come esca…
L’unico modo per catturare un serial killer è imparare a pensare come lui…

“L’anatomista” di Diana Lama. Dal 5 giugno in libreria. Newton Compton editore.

 

 

Per la storica americana Annie Kendall la generosa offerta della Shalom Foundation è un’opportunità irrinunciabile: trasferirsi per tre mesi in Inghilterra e condurre una ricerca sull’enigmatica figura dell’Ebreo di Holborn, un personaggio misterioso che nel XVI secolo sarebbe entrato in possesso dei tesori sottratti dai Templari dall’Antico Tempio di Gerusalemme. La Fondazione mette a disposizione di Annie un elegante appartamento nel cuore di Londra, ed è lì che la giovane studiosa si imbatte nel primo di una serie di fenomeni inquietanti. Entrando in una stanza, infatti, vi trova un monaco che sta recitando una preghiera in latino. Spaventata, chiude la porta e la riapre pochi secondi dopo: il monaco è scomparso… Un’allucinazione? Turbata, Annie tenta di concentrarsi sul lavoro, ma nel corso delle sue ricerche conosce Geoffrey Harris, un noto giornalista televisivo che sta conducendo un’inchiesta sulla Shalom Foundation e nutre gravi sospetti sui suoi reali scopi. Soprattutto, però, Geoffrey è identico al monaco che Annie – e solo lei – continua a vedere apparire nella sua casa. Incuriositi dalle inquietanti «coincidenze», Annie e Geoffrey uniscono le forze e fanno alcune scoperte sorprendenti: l’Ebreo di Holborn ha celato i nascondigli dei manufatti sacri del Tempio servendosi della numerologia della Cabala, e il presidente della Fondazione non è chi dice di essere, bensì il capo di un’oscura cospirazione le cui ombre si allungano fino al Vaticano… Tra antichi codici da decifrare ed eventi inspiegabili da affrontare, Annie capirà non solo di essere la chiave di una macchinazione secolare, ma anche l’unica in grado di sventarla.

“La cabala di fuoco” di Beverly Swerling. Dal 6 giugno in libreria. Tre60 editore.

 

Nizza, Baia degli Angeli, terzo decennio del XXI secolo. Un giovane cronista  mezzo italiano  e mezzo Ashanti, Nyamé Kumasi, e un anziano senzatetto suo amico, Marlon,  scoprono sulla battigia il cadavere orribilmente deturpato di una giovane donna. Un particolare alimenta subito  dubbi, supposizioni, ipotesi: nelle acque  della Baia, dopo che vi è entratala meganave Sirena, la più grande imbarcazione mai costruita dagli uomini,   compaiono  e si muovono a velocità fulminea misteriose entità luminescenti, che si riveleranno man mano meduse di una specie del tutto sconosciuta, impossibili da cacciare. Il commissario Cavallero , incaricato delle indagini, segue dapprima la pista del delitto a sfondo sessuale; ma quando un’altra ragazza molto somigliante alla prima viene rinvenuta morta sulla spiaggia  con veleno di medusa nel corpo, Cavallero è costretto ad accettare che siano dichiarate colpevoli le meduse stesse. Tuttavia, per Nyamé e la ragazza di cui si è subito perdutamente innamorato, Asal Fortini, una studentessa di biologia ribelle a tutto e a tutti, quella soluzione del caso è solo apparente. Deve esserci dell’altro, qualcosa che supera l’evidenza. I due cominciano così una loro  indagine privata che li porterà sempre più vicini al segreto di quelle meduse  ,  esplorando  i labirinti del male e i sentieri comunque infidi della  debolezza umana ;  e  prendendo strade diverse, sino a una sconcertante, terribile rivelazione … Giuseppe Conte, l’autore italiano che più di ogni altro ha riconosciuto nel mito la sua fonte di ispirazione, si misura qui  con   generi diversi , dall’avventura marina al noir  alla fantascienza, in un  nuovo appassionante romanzo  che tocca argomenti attuali come il degrado ambientale , la biogenetica e la robotica,  la violenza sulle donne o eterni come il confronto –scontro tra l’umano e il non umano, l’amore e il disamore, il  potere e l’anarchia, la realtà e il sogno.

 

“Il male veniva dal mare” di Giuseppe Conte. Dal 6 giugno in libreria, Longanesi editore.

 

 

 

Ragazzi

Piccole donne crescono riprende la narrazione delle avventure dei protagonisti tre anni dopo la fine di Piccole donne. Meg e John Brooke, il precettore di Laurie, si sposano e hanno due bambini. Jo diventa una scrittrice famosa, rifiuta la proposta di matrimonio di Laurie e sposa invece Fritz Baher, un professore tedesco di filosofia, con lui avrà due bambini e aprirà un collegio. Beth muore, gravemente indebolita dalla scarlattina. Amy compie un lungo viaggio in Europa, durante il quale si rende conto di non possedere il talento necessario per diventare una pittrice, sposa Laurie e avrà una bambina. In apertura del libro una prefazione di Elisa Puricelli Guerra, vincitrice del premio Bancarellino 2013.

“Piccole donne crescono” di Louisa M. Alcott. Dal 4 giugno in libreria. Piemme editore.

 

 

Il dottor Jekyll è un medico che, compiendo degli studi sulla psiche umana, giunge alla conclusione che ogni individuo possiede una doppia natura, come due personalità contrapposte, una buona e una cattiva. Dopo vari tentativi produce e beve una sostanza in grado di riportare alla luce la sua identità nascosta, un uomo malvagio che commetterà crimini efferati. Da qui la lotta tra le due personalità per prendere il sopravvento sul corpo…In apertura del libro una prefazione di Massimo Polidoro, noto giornalista specializzato in misteri.

 

“Lo strano caso del dottor jekill e mister hyde” di Louis Robert Stevenson. Dal 4 giugno in libreria. Piemme editore.

 

 

Varia

Frank è un poeta, un idealista, l’ultimo di quattro figli di un agiato commerciante ebreo di Lvov, in Polonia. Studia medicina e sta ultimando il suo tirocinio quando nel settembre del 1939 le prime bombe tedesche lo sorprendono presso l’ospedale ebraico della sua città. Da un giorno all’altro la situazione precipita: prima l’invasione russa, poi quella tedesca, il trasferimento nel ghetto di Varsavia e, infine, la deportazione a Treblinka dove perderà tutti i suoi cari. Frank riesce a fuggire, ma viene nuovamente catturato e deportato ad Auschwitz. Sopravvivrà e incontrerà una donna cambierà per sempre la sua vita, la stessa donna che accompagna i suoi sogni dai giorni terribili di Treblinka, lo stesso volto incastonato nell’anello da cui non si separerà fino alla fine dei suoi giorni. Questo libro è la sua testimonianza, una vita salvata dalla tragedia giorno per giorno, grazie a una speranza inesauribile e alla forza della scrittura: parole strappate alla morte scritte fortunosamente su avanzi di sapone e sugli stracci dei prigionieri destinati alla camera a gas, talvolta pezzetti di carta barattati al mercato nero del campo con un pezzo di pane.

 

“Il racconto dell’anello” di Frank Stiffel. Da 6 giugno in libreria. E/O editore.

 

 

Satira come non si sentiva dai tempi di Aristofane, umorismo demenziale in più di 150 note a margine e una moltitudine di vignette a cura di Matteo Bertelli per dare un’immagine alle vostre risate. Queste pagine sono state trattate con sostanze psicotrope in grado di generare dipendenza. Si consiglia di portare questo libro sempre con sé, per evitare pericolosi attacchi di astinenza. Le pagine 73, 110 e 121 possono essere rollate, nel rispetto delle vigenti normative in tema di fumo in luoghi chiusi. Massimiliano Zulli, in arte Uomo Morde, Cane, ripercorre gli anni della sua generazione, dalla nascita nel 1970 fino ai giorni nostri con racconti divertenti e pungenti che non fanno sconti a nessuno. Da leggere con animo leggero. Per lamentele e cagnare di ogni genere, l’autore scrive a tutt’oggi sul suo blog www.uomomordecane.it

“Uomo Morde Cane” di Massimiliano Zulli. Dal 6 giugno al cinema. Absolutely Free Editore.

 

 

Dalla A alla Z per raccontare, nel momento dell’addio, l’alfa e l’omega di una sessantina di personaggi che hanno fatto, scritto, fatto scrivere la storia dello sport, recente e meno. Il genere è quello che in gergo si chiama “coccodrillo” e che, secondo criteri giornalisticamente consolidati, specie per campioni molto avanti con l’età dovrebbe esser pronto da tempo, conservato, pronto all’uso per quando viene recapitata la ferale notizia. In realtà, l’autore ha sempre preferito stendere di getto, giudicando freddo e surgelato il materiale già preparato. L’immediatezza può apparire febbrile ma di certo appartiene alla sfera della sincerità. Subito dopo i personaggi, ordinati in ordine alfabetico in una successione che si apre con Rocco Agostino e si chiude con Emil Zatopek, un’appendice dedicata a ricorrenze che possono cadere nel repertorio dei “coccodrilli eterni”: dalla tragedia del Grande Torino alla morte di Fausto Coppi, dalla scomparsa del titano Adolfo Consolini all’incidente che spazzò via il Manchester United.

“Coccodrilli” di Giorgio Cimbrico. Dal 6 giugno al cinema. Absolutely Free Editore.

 

 

Il volume documenta e consegna alla storia – oltre che all’indignazione dei cittadini ma anche allo spasso del lettore – l’immensa marmellata mediatica alla quale un esercito di profittatori, villani, boriosi, facce di bronzo, voltagabbana e impuniti hanno ridotto e umiliato in quest’ultimo ventennio la politica, la vita istituzionale, l’informazione, la cultura e complessivamente la vita pubblica in Italia. E’ bastato estrapolare e raccogliere dichiarazioni pubbliche e scritti attraverso i quali la gran parte della nostra “classe dirigente” offre quotidianamente il proprio ritratto pubblico e consapevole. La materia prima è composta da panzane, vanterie, affarismo, razzismo, sguaiataggini, volgarità, dito medio, corna, vaffanculo, giornalismo ricattatorio, diffamazioni televisive, visi plastificati e gambe aperte. In realtà, mai si era trascesi – nella storia repubblicana – al livello di immoralità, volgarità e impudenza toccato in questi ultimi due decenni. Mai era stato così umiliante lo spettacolo di una classe politica formata dai “peggiori” anziché dai “migliori”. Mai potere politico, mediatico e finanziario – spesso più semplicemente affaristico – sono stati così intrecciati e sovrapponibili, sino a identificarsi in una sola, enorme casta.

“Indecenti!” di Beppe Lopez. Dal 6 giugno in libreria. Stampalternativa editore.

 

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