Margherita Hack: l’amica delle stelle fra 24mila libri

Una perdita improvvisa lascia sempre una sensazione di vuoto, soprattutto se ad andarsene è una grande donna come Margherita Hack.
“Amica delle stelle” come si era essa stessa definita, ha trascorso buona parte della sua vita a Trieste dove ha diretto per oltre 20 anni l’Osservatorio astronomico, portandolo a un livello di rilievo internazionale, ed ha insegnato nell’università dal 1964 al 1992. Il modo dell’astrofisica le sarà sempre in debito per gli studi sulle ‘stelle pulsanti’, argomento della sua tesi di laurea rivelatosi fondamentale per il calcolo della distanza delle galassie. Grande comunicatrice e divulgatrice, riuscì ad avvicinare all’astronomia anche il grande pubblico negli innumerevoli incontri dal vivo in rassegne e festival, in teatri e auditorium, nelle partecipazioni televisive.
Scrittrice appassionata e prolifica nell’ultimo anno ha pubblicato numerosi volumi con altrettante case editrici:
“I gatti della mia vita”, Trieste, Scienza Express, 2012; “Hack! Come io vedo il mondo”, Siena, Barbera, 2012; “La stella più lontana. Riflessioni su vita, etica e scienza”, Massa, Transeuropa, 2012; “Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete” con Pierluigi Di Piazza, Portogruaro, Nuovadimensione, 2012; “Il lungo racconto dell’origine. I grandi miti e le teorie con cui l’umanità ha spiegato l’universo”, con Walter Ferreri e Guido Cossard, Milano, Dalai, 2012; “Margherita Hack racconta Tolomeo e Copernico. Dalle stelle la misura dell’uom”o, Roma, Gruppo Editoriale l’Espresso, 2012; “Nove vite come i gatti. I miei primi novant’anni laici e ribelli”, con Federico Taddia, Milano, Rizzoli, 2012; “Sotto una cupola stellata. Dialogo con Marco Santarelli su scienza ed etica”, Torino, Einaudi, 2012; “Stelle da paura”, con Gianluca Ranzini, Milano, Sperling & Kupfer, 2012; “Il cielo intorno a noi. Viaggio dalla terra ai confini dell’ignoto per capire il nostro posto nell’universo”, con Steno Ferluga, Milano, Dalai, 2012; “Il perché non lo so. Autobiografia in parole e immagini”, con DVD, Milano, Sperling & Kupfer, 2013; “Stelle, pianeti e galassie. Viaggio nella storia dell’astronomia: dall’antichità a oggi”, con Massimo Ramella, Trieste, Editoriale Scienza, 2013.
Nella casa dove viveva col marito Aldo, 24mila libri restano a testimoniare la sua intelligenza acuta e la curiosità con cui indagava il mondo, senza mai accontentarsi di uno sguardo superficiale. Le migliaia di volumi che hanno nutrito la sua mente geniale pare ora andranno in dono alla città di Trieste, come da sua volontà.
Lucida e tagliente nel suo rifiutare le ipocrisie sociali e i pregiudizi, ha sempre esaltato la curiosità e la voglia di conoscere, lasciandoci un messaggio che va al di là della morte: “L’astronomia” diceva” ci ha insegnato che non siamo il centro dell’universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri”.

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