La marcia su Roma – Pino Casamassima

Titolo: La marcia su Roma. Da Piazza San Sepolcro al delitto Matteotti. Nascita di una dittatura
Autore: Pino Casamassima
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Baldini + Castoldi
Genere: Saggi
Pagine: 751
Prezzo: € 25,00

La marcia su Roma compie cento anni. «Da un secolo, quando si parla di fascismo, si evoca un fenomeno politico che ha caratterizzato il Novecento. Un movimento che ha conquistato il potere con la violenza dello squadrismo, con la rivoluzione antidemocratica di un partito milizia, che poi ha instaurato un regime totalitario dentro uno Stato monarchico, con l’irreggimentazione delle masse e l’indottrinamento dogmatico di uomini e donne d’ogni età nella religione fascista e nel culto di un uomo solo».

Così scrive Pino Casamassima nel suo libro La marcia su Roma. Da Piazza San Sepolcro al delitto Matteotti. Nascita di una dittatura, appena uscito nell’imminenza dell’anniversario dell’evento che favorì l’ascesa di Mussolini al potere insieme al suo partito che diventa poi regime, fascistizzando lo Stato e militarizzando la nazione.

Pino Casamassima, scrittore e giornalista, scrive un dettagliato saggio storico, avvalendosi di un convincente impianto narrativo che dona alla sua scrittura una marcia in più.

Una narrazione accettata come dato di fatto, consegna alla Storia la nascita del fascismo al 23 marzo 1919 a Milano, con la fondazione dei Fasci di combattimento su iniziativa di Benito Mussolini durante l’adunata nella sala del Circolo dell’Alleanza industriale e commerciale al numero 9 di piazza San Sepolcro.

Una narrazione che è metanarrazione per l’autore che fonti storiche alla mano racconta per oltre settecento pagine la nascita e la morte di una dittatura passando per tutte le mutazioni genetiche del fascismo che diventa regime spietato totalitario e antidemocratico.

Casamassima conquista il lettore con una scrittura narrativa, partendo dall’ascesa di Mussolini, raccontando le origini del romagnolo sanguigno e la svolta radicale a destra fino ad arrivare alla nascita dello squadrismo e alla presa del potere con il Partito Nazionale Fascista, quello che l’autore fa è scrivere un frammento del romanzo della Nazione, che ha nel fascismo uno dei suoi momenti più oscuri.

La marcia su Roma è un approfondito saggio storico che ha nel suo ambito più livelli di narrazione e Pino Casamassima li attraversa tutti con l’abilità dello scrittore che non dimentica mai di essere un giornalista appassionato di storia d’Italia.

Questo il punto di forza del libro: un viaggio storico e letterario nel fascismo italiano nel racconto della sua ascesa: «Il fascismo, che considerava “lo Stato in atto”: quello Stato liberale la cui estensione delle sue funzioni ne facevano uno Stato “semi socialista e “monopolista”».

La prima parte del libro è dedicata all’ascesa di Benito Mussolini dalle origini della sua militanza socialista fino al famoso Discorso del bivacco, con cui Mussolini rivendica la presa del potere e si avvia a smantellare il dissenso.

Nella seconda parte Casamassima si sofferma su Giacomo Matteotti, che oggi possiamo considerare l’unico vero oppositore di Mussolini, che pagò con la vita il suo coraggio di aver affrontato a viso aperto il Duce e la sua dittatura.

Matteotti venne rapito e assassinato il 10 giugno 1924. Pino Casamassima ricostruisce nei minimi dettagli la vicenda del deputato socialista che in Parlamento aveva denunciato apertamente le violenze delle camice nere e i brogli elettorali e tutti i sistemi impiegati per impedire la libera espressione della volontà popolare.

Era il 30 maggio 1924, con le sue dichiarazioni si rivelò l’oppositore intransigente di Benito Mussolini.

Alla fine di quel discorso Matteotti pronunciò le seguenti parole: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me».

Il deputato socialista era consapevole che il suo coraggio lo avrebbe messo in pericolo, ma a pochi giorni dal suo assassinio continuava con coerenza a dire noi al fascismo liberticida e al uno capo indiscusso.

Matteotti aveva trovato prove inconfutabili della corruzione del neonato regime, una serie di affari sporchi e intrallazzi che coinvolgevano direttamente Mussolini e anche la Corona.

L’’11 giugno doveva esporre alla Camera le sue rivelazioni Ma fu assassinato il giorno prima per ordine di Mussolini. I documenti che compromettevano il capo del fascismo sparirono con Matteotti.

Come sappiamo dopo la situazione precipitò e cambio in maniera definitiva anche il volto del fascismo, che divenne ufficialmente una dittatura.

Casamassima nel suo libro non trascura nulla e traccia un percorso necessario nel rintracciare con la sua analisi e con la sua narrazione tutti i nessi dinamici e contingenti tra il pensiero e l’azione del fascismo.

Tra narrazione e metanarrazione, passando in rassegna la storia, l’autore ci riporta agli anni in cui in Italia è nata la dittatura, dal fascismo- movimento al fascismo – regime, una ricostruzione laica di un sistema di potere che brutalizzato l’Italia per un ventennio e di cui oggi ancora paghiamo le conseguenze.

Questo bisogna dirlo a cento anni dalla marcia su Roma e il libro di Pino Casamassima è uno strumento necessario per comprendere, studiare e conoscere il fascismo la sua storia e di una parte del Novecento, che non smetterà mai di essere il secolo delle idee assassine.

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