I sonnambuli – Paul Grossman

Titolo: I sonnambuli
Autore: Grossman Paul
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: Timecrime
Genere: Giallo & Thriller
Traduttore: Sara Brambilla
Pagine: 366
Prezzo: 7.70

“Che ne pensa di quelle gambe, dottore?”

“be’, come ho detto, non avrei mai ritenuto possibile una cosa simile. In entrambi i casi, il perone è stato esportato chirurgicamente e reinserito nel verso opposto, trapiantato con tecniche altamente avanzate che non conosco minimamente.”

“Intende dire che l’operazione l’aveva menomata? La ragazza era sana? Le sue gambe erano sane? E sono stati eseguiti degli esperimenti su di lei? E’ stata resa invalida di proposito?”

“Lo so, sembra incredibile. Diamo tutti per scontato che i medici siano i custodi della vita. Implicitamente degni di fiducia. Perfino le antiche civiltà onoravano i loro medici. Ma a quanto pare oggi, nel 1932, qui a Berlino, c’è un chirurgo che sembra non avere scrupoli nell’utilizzare un essere umano come cavia. Inspektor, chiunque sia l’artefice è un genio. Un pazzo, sì, ma con un talento straordinario. Sicuramente, uno dei migliori ortopedici viventi.”

Berlino, 1932. Il presidente von Hindemburg è al potere e Hitler non è ancora diventato cancelliere. Quella che si mostra agli occhi del lettore è una Germania in caduta libera verso l’abisso nazista, ma i cui abitanti ancora sperano in una rinascita. Tra i più fiduciosi c’è Willi Kraus, ispettore ebreo della KRIPO (Kriminal Polizei), rispettato da tutti, ariani e non, a causa della cattura di un famoso serial killer da lui effettuata. In una mattinata autunnale l’uomo, vedovo e padre di due bambini, viene chiamato su una nuova scena del crimine. Lo scenario è agghiacciante.

La vittima, Gina Mancuso, giovanissima ospite di un manicomio, sembra una macabra sirena: le sue gambe sono state operate chirurgicamente e i peroni sono stati reinseriti al contrario, dando alla poveretta una coda in tutto simile a quella della creatura mitologica.

Il mistero della Sirena, e tutte le scomparse che seguono, sono narrate da Paul Grossman in maniera magistrale. L’autore, attraverso gli occhi dell’Inspektor Kraus, riesce a far sentire vivo sulla pelle di chi legge l’orrore delle mutilazioni subite dalle vittime.

I personaggi richiedono da subito al lettore una grande empatia, soprattutto, a mio avviso, per quanto riguarda la prostituta Paula, morfinomane in cerca di riscatto, e l’affascinante Kraus, un uomo sull’orlo della distruzione ma per nulla intenzionato a rassegnarsi ad essa.

Chi, poi, come la sottoscritta, conosce bene la meravigliosa capitale della Germania, resterà stregato dalle descrizioni della città pre bellica, oggi andata perduta per sempre.

Un ottimo thriller e, al contempo, uno stupendo ritratto di una nazione che vive i suoi ultimi giorni di tranquillità, prima dell’avvento del mostro hitleriano.

In attesa dei già annunciati sequel, consiglio assolutamente questo romanzo a chiunque ami leggere qualcosa di coinvolgente.

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