Giveaway – La setta dei libri perduti

GIVEAWAY

LA SETTA DEI LIBRI PERDUTI

Nell’ombra, un ristretto gruppo di persone decide i destini del mondo,
sfruttando l’arma più potente di sempre: la conoscenza

COME SI VINCE?
Basta rispondere alla domanda sotto riportata entro domenica 17 febbraio alle ore 21 rispondendo sotto questo post.
La redazione sceglierà il vincitore tra i partecipanti, individuando chi ha formulato il post più originale e attinente alla richiesta (il giudizio è insindacabile). Dopo che avremo verificato l’iscrizione alla nostra newsletter, a questi sarà attribuita una copia del romanzo “La setta dei libri perduti” di A. M. Dean – Nord.

* I libri in palio sono messi a disposizione dall’editore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

LASCIATEVI ISPIRARE DAL LUOGO:

LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA

QUALI PENSIERI E SENSAZIONI VI SUSCITA?

 

LA TRAMA DEL LIBRO
Tre crimini nel giro di poche ore. Prima viene ucciso un professore universitario del Minnesota, Arno Holmstrand, poi un sicario spara a un collaboratore del presidente degli Stati Uniti, infine una bomba esplode nella chiesa di St Mary, a Oxford. Tre crimini avvenuti in luoghi molto distanti tra loro, eppure per Emily Wess, studiosa di Storia antica, sono in qualche modo collegati. Perché, poco prima di morire, Arno Holmstrand le ha rivelato una verità sconcertante: la leggendaria biblioteca di Alessandria non è mai stata distrutta. Esiste ancora oggi e, nel corso dei secoli, è stata costantemente arricchita, fino a conservare tutto lo scibile umano. E, dato che Emily è stata scelta come la nuova Custode, deve trovarla, prima che lo faccia il Consiglio, un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, pronti a tutto pur di mettere le mani sulla biblioteca e sfruttare le sue preziose informazioni per influenzare le sorti del mondo. Dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dall’Egitto a Israele, Emily sarà coinvolta in una corsa contro il tempo per raccogliere le labili tracce disseminate dal professore, senza mai sapere di chi potersi fidare. Perché chiunque, amico o nemico, potrebbe essere un membro del Consiglio…

L’AUTORE
A.M. Dean è lo pseudonimo dietro cui si cela un autorevole professore inglese. Considerato un luminare per quanto riguarda lo studio delle culture antiche e delle religioni, ha insegnato in alcune tra le università più prestigiose del mondo. La setta dei libri perduti è il suo primo romanzo.

INFO:

  • http://www.editricenord.it/generi/azione_e_avventura/la_setta_dei_libri_perduti_9788842920922.php
  • In libreria dal 21 febbraio 2013
E il vincitore è…

Francesca

(17 febbraio, 17:43)

Il vincitore è pregato di contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it entro e non oltre giovedì 21 febbraio.

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  • Elena

    Che dire? Adoro i libri storici e anche thriller. Mi piace tutto ciò che mi riporta indietro nela storia, peccato non avere una macchina del tempo.
    Tutto ciò che riguarda il passato mi affascina, leggo molti libri di questo genere, mi aiutano a riempire lacune scolastiche, poiché non mi limito alla sola lettura del romanzo, ma vado alla ricerca su internet di ciò che si parla nel libro.
    La biblioteca di Alessandria un patrimonio inestimabile che solo popoli antichi potevano ideare, in questo caso fondata dai Tolomei, dinastia greco-egizia, popolazioni di un grande carisma!

  • Baby

    La biblioteca di Alessandria…l’eden per i lettori! Peccato che sia andata distrutta!

  • Daniela

    la biblioteca di Alessandria, la prima biblioteca pubblica della storia, ricchissima di rotoli provenienti da ogni parte del mondo grazie al “fondo delle navi”. Distrutta da un incendio, tornata oggi a nuovo splendore, è la sintesi di tutte le culture, di tutte le lingue, di tutto ciò che l’uomo ha potuto costruire e testimoniare attraverso la parola scritta. Ogni cittadino del mondo, entrandovi, vi si trova a proprio agio e il primo pensiero sarà: “Una serena convivenza tra i popoli è dunque possibile. La biblioteca di Alessandria istituzione di pace.

  • Maria Giovanna

    Mi ritrovo, senza capire come, davanti un’enorme montagna accessibile.
    L’emozione e la meraviglia mi zittiscono, anche respirare mi affatica.
    Una grande porta a due scudi di legno ormai rovinato è l’unica cosa che divide la mia impazienza dall’interno dell’edificio.
    Il sole si riflette con forza sulla pietra: è talmente accecante che se non vi fosse il marrone, ormai a tratti verde, della porta, non mi renderei nemmeno conto di dove sono in realtà.
    Rumorosamente inizia ad aprirsi, permettendo ad uno spiraglio di luce di scacciare via il buio.
    Entro, stando bene attenta a dove metto i piedi: la suola impolverata delle mie scarpe calpesta volti attraversati da ghigni malefici e sorrisi benigni di divinità antropomorfe e animalesche.
    Riesco ad intravedere poco, la stanza è illuminata da alcune candele.
    Avanzo attratta dall’odore sempre più forte di qualcosa di familiare.
    Mi ritrovo in un’enorme sala con scaffali naturali ricavati dalla pietra, su di essi, innumerevoli libri a perdita d’occhio.
    Ecco che riconosco l’odore: carta.
    C’è l’eco: i miei passi rimbombano lasciando poco scampo ai pensieri che ormai hanno la stessa consistenza dei nuvoloni grigi di un temporale.

    “Quanti saranno?”
    “Come ho fatto ad arrivare fin qui?”
    “Che posto è questo?”

    Mi avvicino ad uno dei libri. Non riesco a capire bene il colore della copertina rigida tanta la polvere.
    Cerco di portarne via un po’ per poterne leggere il titolo: vi sono incisi caratteri di una lingua che non conosco.
    Seguo la loro fisionomia con la punta del dito.
    Apro il tomo e scopro simboli che sembrano non avere un senso.
    Chiudo il volume, lo ripongo dove lo avevo trovato e mi avventuro verso l’interno della sala.
    Il troppo silenzio inizia a mettermi ansia e mi guardo intorno in cerca di qualcuno, ma non vi è anima viva.

    Sbam! Un rumore mi fa voltare di soprassalto: di fronte a me, incisa su pietra, una scritta in greco
    “Βιβλιοθήκη της Αλεξάνδρειας”.

  • cristina

    I libri di storia insegnano che la Biblioteca reale di Alessandria fu la più grande e ricca biblioteca del mondo antico ed uno dei principali poli culturali ellenistici. In tutta probabilità fondata per volere del filosofo greco Aristotele, essa doveva contenere la linfa del Sapere. Sempre per amore del sapere Tolomeo I mandava in giro per il mondo i suoi uomini alla ricerca di tutto ciò che capitava loro sotto mano che ritenesse interessante. I volumi erano collocati in nicchie nel muro, e contenevano il sapere di un’intera civiltà da Omero in poi. Purtroppo andò distrutta nell’antichità, a causa di ripetuti incendi. Le motivazioni non sono chiare. Un patrimonio immenso per l’umanità rimase sepolto sotto alla cenere. Il sogno di tutti gli appassionati di libri per sempre infranto.

  • Ele Saia

    Un luogo magico e unico per la sua atmosfera quasi di sacralità, tempio del sapere e modello ammirato da tutti i popoli. Sarebbe un sogno potersi immergere di nuovo in quel tempo e in quel luogo!

  • maria

    Ognuno di noi dovrebbe possedere una Biblioteca di Alessandria: un immenso paese di sapere e cultura pronto ad essere esplorato ogni volta che ci poniamo una domanda a cui non sappiamo rispondere. Perchè è vero, solo i libri contengono le risposte ai quesiti che la mente umana non sa rispondere. Libri scritti da uomini ma che non parlano il linguaggio di uomini. Libri letti da uomini ma che non vengono compresi da uomini. Libri di cui ogni essere umano dovrebbe conoscere l’esistenza per vivere meglio e far diventare migliore il mondo in cui vive. Solo la cultura salverà il mondo. Ma il mondo non è stato capace di salvare la Biblioteca di Alessandria….

  • Alice

    Mi viene in mente il coraggio di una donna, Ipazia, forse la prima donna matematica, astronoma, filosofa, medico e custode e insegnante di questo luogo… Una persona dalle mille sfaccettature, credo fosse lei stessa un’enciclopedia, una biblioteca vivente!
    E il fatto che fosse una scienziata così poliedrica, già quasi duemila anni fa, suscita ammirazione e verso di lei e curiosità verso quei volumi che aveva letto per raggiungere il suo status, volumi che purtroppo sono andati persi, bruciati come lei…

  • http://francescaghiribelli.blogspot.com/ Francesca Ghiribelli

    un luogo magnifico, uno dei miei sogni nascosti, l’idillio di toccare le pagine dei libri di quella straordinaria raccolta antica, sarebbe come avere il cielo in una stanza e toccare il sorriso delle stelle.
    Sarebbe l’ottava meraviglia del mondo!

  • Ivan75

    La Biblioteca di Alessandria fondata da Tolomeo nel 300 A.C. circa è stata senza dubbio lo scrigno più importante del sapere nella storia dell’umanità, è il fatto che sia stata più volte distrutta, la prima volta con una spedizione in Egitto di Giulio Cesare ed infine dagli Arabi del Califfo Omar nel 642 circa, da parte quindi di popolazioni molto diverse mi fa dire che l’uomo preferisce l’ignoranza e l’oscurità della mente. Sono andati perduti migliaia di libri e rotoli di pergamena molti dei quali custodi di conoscenze che anche oggi, forse ci sono sconosciute, è stato un’obbrobrio alla civiltà. Che sensazioni questo mi suscita? Rabbia e incapacità di concepire come questo possa essere accaduto se non come detto nell’amara conclusione che l’ignoranza che annebbia il pensiero sia in passato nel mondo antico come purtroppo ancora oggi sia un’elemento su cui il potere, qualsiasi tipo di potere, tiene a mantenere i cittadini del mondo. Più ignoranti siamo, più facilmente potremo essere controllati.

    • sandra

      ignoranza pacifica e benevola a forma di bolla allungata..risucchiaci?

  • Gianluca D.T.

    Pensare alla Biblioteca di Alessandria mi suscita un’emozione profonda.
    E’ forse il primo luogo del mondo antico che, fin da bambino, mi sarebbe piaciuto visitare ed ora me lo immagino come un luogo magico, grande e affascinante.

    Per me era il simbolo del sapere, mi ha sempre affascinato e attratto: l’unico luogo che racchiudeva migliaia di testi, il simbolo di una cultura incredibile.

    Oggi il solo pensiero di poter varcare per magia la sua porta mi rende felice: entrerei a capo chino, in religioso silenzio ed assaporerei l’atmosfera che vi si respira, un’aria rarefatta e quasi viva. I miei occhi si illuminerebbero per la mole dei testi e potrei vedere lo stesso rotolo aperto da Eratostene o da Aristofane e toccherei la vera storia con mano.
    Peccato che il mio resterà solo un sogno di bambino!

    Gianluca D.T.

  • Donatella

    Il sogno segreto di tutti gli amanti dei libri: la biblioteca di Alessandria!!! Luogo di cultura, di passione, di scoperta, di curiosità, di amore smisurato per i libri. Una meraviglia materialmente perduta, ma che rivive nei secoli, viva più che mai, nel mito, nel cuore e nella fantasia di ogni persona che fa dei libri il suo scopo di vita!

  • Augusto

    Un profondo senso di rimpianto per la perdita di tanta conoscenza e la curiosità di sapere come sarebbe cambiato il corso della nostra storia se non fosse andata distrutta.

  • Vincenzo

    La Storia è lì!

  • pdp

    Una bella domanda! …… Ogni volta che penso ad una biblioteca immensa carica di sapienza e segreti, mi viene alla mente il grande film (tratto da un grande libro) “il nome della rosa”.
    La biblioteca di Alessandria, creata da un generale di Alessandro il macedone, capostipite dei tolomei, che regnarono sull’egitto sino all’arrivo dei romani. Era talmente immensa che addirittura ne vennero create 2 di biblioteche, una, la più grande, riservata agli studiosi e una più piccola aperta a tutti. Grande impulso all’acquisizione di libri, venne da un editto faraonico, in cui si imponeva che tutte le navi in transito ad Alessandria dovessero dare i libri alla biblioteca e riceverne in sostituzione delle copie.
    Il ricordo è ormai perso nei secoli, sgretolato dal tempo e dall’ignoranza, ma rimane la sensazione di immensità culturale, di deposito di sapienza, un pò come oggi potremmo definire Internet, anche se io personalmente quando si tratta di leggere, preferisco sempre un buon libro cartaceo.

  • Stefania C.

    La Biblioteca di Alessandria mi suscita un profondo rispetto per un luogo simbolo della cultura antica e depositario di tanto sapere.
    Al tempo stesso in me c’è un’incredibile tristezza per quella che reputo una perdita incalcolabile per l’intera umanità.

    Mi immagino ora il suo ambiente, la saggezza che emanava. Con rammarico penso a tutto quello che oggi avremmo potuto conoscere ed avere ed invece non abbiamo più. Sulle parole, sui testi scritti e sul sapere tramandato si basa la nostra società e l’aver perduto l’immenso patrimonio custodito nella Biblioteca di Alessandria è stato un danno irreparabile per il mondo intero.

    Stefania C.

  • Francesca

    “Conoscere per essere”. Siamo quello che conosciamo e dunque la conoscenza non può essere distrutta. Molti ci hanno provato e la Biblioteca di Alessandria ne è un esempio fallito, proprio perchè la conoscenza, come la razza umana, è andata avanti e si è evoluta.
    La Biblioteca di Alessadria è dentro ogni persona che si chiede il perchè delle cose.

  • Martina C

    La speranza che non sia realmente perduta, che qualcuno un giorno la ritrovi intatta e sveli tutti i suoi segreti. E se questa è un’utopia forse mi fa venire in mente qualcosa si ancora più utopico: una nuova biblioteca che contenga tutti i libri adesso esistenti, antichi e recenti, libera e aperta a tutti. Un archivio che raccolga il passato, il presente e dia un assaggio di futuro cosicché niente vada più perduto.

  • Giulia

    Come la Sapienza è riposta nella Consapevolezza, la Conoscenza è riposta nei Libri. Se l’uomo vi attingesse sarebbe capace di disintegrare l’Esistenza stessa. Credo, in tutta onestà, che sia meglio che rimanga dov’è, celata all’occhio e alla mente.. L’essere umano è troppo corruttibile per meritare una simile fiducia.

  • Davide

    La conoscenza è un mezzo, il mezzo con cui si supera la più grande paura che esiste, la paura di morire infatti solo tramite la conoscenza si può raggiungere l’ immortalita.
    Ma quali sono i mezzi con cui si raggiunge la conoscenza?
    La risposta è pura e semplice, sono i libri e ancora meglio le biblioteche che gli racchiudono dove anche il più ignorante può diventare immortale

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