E-reader e privacy: come difendersi

Tablet ed e-reader stanno andando a ruba, e lo conferma il fatto che in Italia alcuni modelli di Kindle sono ormai introvabili. L’anno scorso negli Stati Uniti un americano su cinque ne ha ricevuto uno, e quest’anno probabilmente i restanti quattro saranno accontentati. In Italia il trend è simile, a dimostrazione che il 2013 sarà l’anno degli ebook.

Dietro quella che sembra la semplice evoluzione del mercato e della tecnologia, si nasconde una complessa ristrutturazione della società. La lettura, è forse l’ultimo bastione della vita privata ad essere reso pubblico. Leggere da un book significa inviare informazioni sul proprio modo di “consumare” il libro. Significa dire pubblicamente quanto tempo si impiega su questo, e quindi contribuire indirettamente alle strategie di marketing editoriale. Anche in questo caso, ovviamente, a risentirne è la privacy, ormai considerata come qualcosa di antico, bene di cui si può fare a meno, nonostante i danni collaterali siano altissimi e forse ancora imprevisti.

Sapere quali siano le caratteristiche del nostro tablet/ebook ci permette di difendere la vostra privacy, almeno per il momento. Un grande aiuto in questo caso viene dall’ “Electronic Frontier Foundation” che pubblica ogni anno il grafico sulla gestione della privacy degli E-Reader. Per visualizzarlo, clicca qui.

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