Cosa abbiamo capito dai vostri #

 Nelle ultime due settimane abbiamo proposto ai nostri follower su twitter e facebook di scrivere le loro letture imperdibili, perdibili, da ritentare e d’infanzia. Quali sono i libri che hanno vinto l’oro per numero di citazioni?

 #lettureimperdibili

 Tra tutti, i grandi classici sembrano avere la meglio, segno che certi romanzi riescono con la loro forza a restare fuori del tempo, ad incantare i lettori nonostante gli anni sopra le spalle. Tra i più citati troviamo “Orgoglio e pregiudizio” della Austen, “La metamorfosi” di Kafka, ma anche Calvino, Tolstoj e Pavese.

 #lettureperdibili

 Tra le letture delle quali avreste fatto volentieri a meno, citate molto (ma molto) spesso le 50 sfumature (di tutti i colori), i libriccini di Fabio Volo e le vicende adolescenziali firmate Moccia, segno che best seller non debba per forza essere sinonimo di qualità. A sorpresa, vengono nominati spesso anche “Siddharta” di Herman Hesse e “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco, a sottolineare quanto la piacevolezza o meno di certi libri sia sempre a giudizio insindacabile del lettore.

 #letturedaritentare

 Qui vi siete sbizzarriti, chiamando in causa i libri più vari. Escono fuori molti autori americani (De Lillo, Pynchon e Kerouac), ma anche classici come “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, “L’Ulisse” di Joyce, e altri autori intoccabili come Proust, Goethe, Tolkien, Manzoni (!) e Dante (doppio !). Tutti libri ai quali tutti vorreste concedere una seconda opportunità, ma che in qualche modo vi spaventano.

 #letturedinfanzia

 Riguardo alle letture che vi hanno accompagnato da bambini, uno è il vincitore assoluto: “Il piccolo principe” di Antoine de Saint- Exupéry. Seguono a pari merito i grandi libri di Rodari, i classici di Verne, e titoli famosissimi come “Piccole Donne”, “Peter Pan”, “La storia infinita” e “I ragazzi della via Pal”. L’unico dubbio che rimane: siamo sicuri siano letture d’infanzia?

Al prossimo hashtag!

0

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?