Canafoglia e Nardelli vincitori del concorso poetico “Federiciano 2013″

“Terre domenicali” di Paolo Canafoglia e “Gemme primaverili” di Giuseppe Nardelli sono i componimenti poetici scelti, lo scorso 8 dicembre, dalla giuria del “Premio Internazionale di poesia il Federiciano 2013″ fra centinaia di poesie inedite inviate da poeti italiani e dall’estero.

Il Premio, promosso da Aletti Editore e associato al “Paese della Poesia”, ovvero il Comune Rocca Imperiale, piccolo borgo calabrese che patrocina la manifestazione letteraria, è un concorso poetico unico nel suo genere.

I versi vincitori vengono trasportati su suggestive stele in maiolica affisse sulle mura del Paese della Poesia, dove ogni vicolo è uno scrigno di poesia e conserva poesie di autori che hanno fatto la storia della letteratura italiana e mondiale: Alda Merini, Dacia Maraini, Manlio Sgalambro, Mario Luzi e Maria Luisa Spaziani, Lawrence Ferlinghetti, Garcia Lorca. Dall’edizione 2012, anche quelle di poeti classici (Leopardi, Foscolo), di poeti che hanno vinto il Nobel (Carducci) e quelle provenienti dal cantautorato (Eugenio Bennato).

Con le sette di quest’anno, il “Paese della Poesia” si fregia oggi di 27 stele poetiche, una vera antologia a cielo aperto. Un prodotto unico per l’Alto Jonio e per l’intera Calabria. Dal castello, sin giù alla Chiesa Madre, un percorso che ha visto la presentazione il 7 e 8 dicembre delle stele di: Alejandro Jodorowsky (“Il nostro incontro”), svelata dall’editore Giuseppe Aletti e dalla direttrice editoriale Valentina Meola; il consigliere comunale Nicola Bruno ha poi svelato la stele del premio Nobel Luigi Pirandello (“Elevazione”); Aletti e l’autore Rai Francesco Ventimiglia hanno svelato la stele con i 4 haiku giapponesi. E poi, applausi a scena aperta con la lettura de “La Follia” sulla stele del rocker Omar Pedrini,fondatore dei Timoria , che da oggi sarà conservata a Rocca Imperiale. La quinta e la sesta stele sono state dedicate ai vincitori dell’edizione 2013.

Anche quest’anno (come ormai sta diventando simpatica tradizione del “Federiciano”) i vincitori non erano presenti al solenne momento. Infatti, caratteristica del concorso è quella di non avvisarli preventivamente. Lo svelamento del sabato si è poi degnamente concluso nella piazza del centro storico dove, su un muro che costeggia la Chiesa Madre, è stata svelata dall’editore Aletti, dal sindaco Di Leo e dal parroco don Vincenzo Santalucia, a nome di tutta la comunità parrocchiale, la stele di Francesco d’Assisi, il “poeta del Signore”. E lì tra i vicoli del centro storico, nella notte dell’Immacolata Concezione, i versi del “Cantico delle Creature” hanno benedetto Rocca Imperiale, il “Paese della Poesia”.

Questa quinta edizione del Premio si è confermata come un successo: circa 2.500 iscritti per quasi 8.000 poesie. I versi giunti in redazione non conoscono confini: Canada, Stati Uniti e tanti partecipanti dai paesi dell’Est. Rispetto agli altri anni è cresciuta notevolmente la partecipazione dei poeti locali dell’Alto Jonio che non hanno voluto perdersi questa importante vetrina internazionale.

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